Agrado. Governance per un paesaggio agricolo che piace [Agrado. Governance for a pleasant rural landscape]

Agrado. Governance per un paesaggio agricolo che piace [Agrado. Governance for a pleasant rural landscape]

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Problemi e scopi

Lo scopo del processo partecipativo Agrado è "la definizione di un modello normativo e operativo per rendere il mondo agricolo cervese un soggetto sempre più attivo e propositivo nel mantenimento delle risorse naturali, nella gestione del paesaggio, nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio rurale" (Cervia Turismo, 2017, p. 5). 

l progetto prevede (Ib.):

  • l’elaborazione e implementazione di una normativa comunale (Comune di Cervia) dedicata alla partecipazione dell’agricoltore alla qualificazione del paesaggio agricolo;
  • la formazione del personale comunale coinvolto e di agricoltori volontari;
  • la ricognizione delle buone pratiche attive presenti a livello locale ed extralocale;
  • il coinvolgimento di gruppi di cittadini interessati alle tematiche di cultura ambientale e innovazione sociale. 

Il Documento di proposta partecipata (DocPP), previsto dalla legge 3/10, è il documento relativo all’esito del processo: “oltre a contenere elementi utili alla redazione del (nuovo) Regolamento Agrado”, secondo le intenzioni dei progettisti, si potranno trovare anche indicazioni utili per il “Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), arricchendo la parte dedicata all’attuazione e procedure (es. procedure per il coinvolgimento dei cittadini, procedure per concorsi di idee sul paesaggio, ecc..) oltre alla parte dedicata alla disciplina degli ambiti (rurale)” (Cervia Turismo, p. 3). 

Risultati immediati. Formare 20 cittadini tra agricoltori volontari, personale comunale e del settore. Realizzare azioni/eventi volti alla cura e promozione del paesaggio agricolo. Sperimentare strumenti, regole e pratiche partecipative inedite su aree agricole (Ib., p. 6). 

 

Storia e geografia

Cervia è un comune costiero della riviera romagnola, in Provincia di Ravenna. La sua popolazione dal 1861 è cresciuta linearmente da 5.700 abitanti, pescatori e salinari, fino a 28.783 del 2017. Le sue spiagge, pinete e  cittadine balneari del litorale, sono le componenti principali che la rendono una destinazione turistica internazionale per circa 4 milioni di persone, nel periodo estivo. La sua tradizione politica dal dopoguerra è comunista, poi di centrosinistra fino ad oggi. Alle elezioni comunali del 2014 il PD in coalizione con una lista civica, SEL e Centro Democratico, ha prevalso con il sindaco Luca Coffari, ottenendo il 51,27%, di cui il 43,27 assegnati al PD. 

Il paesaggio da diversi anni rientra tra le priorità del discorso politico pubblico dell’amministrazione di Cervia, manifestando una più ampia consapevolezza verso l’entroterra, in cui si stanno orientando più bilanciate politiche di promozione. 

“Accanto ai paesaggi più noti per la loro vocazione turistica, come il mare e le pinete, ci sono altre suggestioni paesaggistiche e ambientali, come le saline e le larghe di campagna. La Salina di Cervia, porta di accesso a sud e stazione del Parco Regionale del Delta del Po, è considerata un ambiente di elevatissimo interesse naturalistico e paesaggistico, tanto da essere stata inserita come Zona Umida di Importanza Internazionale nella convenzione di Ramsar. [...] Le larghe di campagna offrono un contesto ricco di diversi valori, da quello estetico a quello sociale, da quello territoriale a quello economico. In particolare, il valore della produzione agricola proviene principalmente dal comparto frutticolo, viticolo e cerealicolo. In tutta la provincia di Ravenna è attiva l’iniziativa Campagna Amica promossa da Terranostra, l'associazione di Coldiretti per nata per sostenere e diffondere l’esercizio dell’agriturismo e la valorizzazione dell’ambiente rurale, che si aggiunge al Premio Cervia Ambiente specifico per il territorio comunale. In questo contesto paesaggistico (mare, pineta, sale, campagna) si colloca il progetto di Ecomuseo di Cervia (Istituito nel 2013) [...]. L’Ecomuseo si basa sull’attivazione della comunità che diventa [...] attore di narrazioni ed esperienze comunitarie, co-conduttrice dell’intero processo di valorizzazione e sviluppo locale. Tale modello è applicabile ad ogni contesto in cui la comunità è “agente”, stimolata a percepire il valore del proprio ambiente di vita comune e a eseguire consapevolmente azioni collaborative di promozione, adottando la partecipazione come “prassi costituente”. Nei primi due anni di vita dell’Ecomuseo le attenzioni sono state poste ai paesaggi del sale e i paesaggi del mare, oggetto di attenzione dei prossimi due anni sarà il paesaggio della campagna (o agricolo) che si configura come opportunità e risorsa per ampliare le politiche di governance del territorio agricolo e la percezione di gradimento da parte di tutti i fruitori (dal match di “agricoltura” e “gradimento” deriva il nome Agrado). A sostegno della scelta di porre attenzione al paesaggio agricolo, vanno evidenziate le sempre più numerose segnalazioni giunte dalle comunità rurali che sollecitano l’Amministrazione comunale a prendersi maggiormente cura di certi aspetti riguardanti la vivibilità dei luoghi e il decoro del territorio dell’entroterra. All’interno degli strumenti di governo del territorio comunale sono affrontate alcune delle tematiche centrali che dovranno caratterizzare la futura pianificazione agricola. La crisi di un modello di sviluppo espansivo, assieme alla fiducia incondizionata sulle ricadute economiche e sociali che questo modello rappresentava, ha portato alla riscoperta di punti di vista ed atteggiamenti propri del mondo rurale: il valore della bio-diversità opposto alla omologazione colturale e culturale, l’importanza delle tecnologie “dolci” e rinnovabili, l’impiego di pratiche sociali (come la “banca del tempo”, i community gardens, i centri rurali di ristoro e degustazioni, i parchi agresti, non per ultimo la rete dei woofer). Tutto questo può far evolvere la produzione agricola del singolo verso la partecipazione alla produzione di paesaggio” (Cervia Turismo, 2017, pp. 6:8). 

 

Soggetti promotori e finanziatori

Cervia Turismo è una società pubblico-privata (il Comune di Cervia è socio di maggioranza con il 51%) “di promozione e commercializzazione della città e gestisce i punti di informazione e accoglienza turistica” (Link 2).

Comune di Cervia è l’ente titolare della decisione collegata al processo; il responsabile del processo (a fini della legge regionale 3/10) è la dirigente del settore Cultura e Turismo, Daniela Poggiali. Il Comune ha preso l’impegno formale con delibera di Giunta (n. 135 del 26/7/2016) “a sospendere qualsiasi atto amministrativo di propria competenza che anticipi o pregiudichi l’esito del processo proposto” (Cervia Turismo, p. 7). 

Regione Emilia-Romagna, Tecnico di garanzia per la partecipazione. Costituito nel 2012 come struttura prevista dalla Legge regionale 3/10 è un ruolo in capo al Direttore Generale dell’Assemblea Legislativa della Regione. Lo staff è composto da 2 funzionari. Promuove le politiche della partecipazione regionali, la formazione e valuta la qualità dei progetti ex-ante, in itinere ed ex-post ai fini del bando regionale per l’assegnazione dei finanziamenti che per la sola certificazione. 

Soggetti finanziatori. Il costo totale del progetto è stato di 45.000 Euro. Cervia Turismo ha contribuito con 5.000 Euro, il Comune di Cervia con 20.000 Euro e la Regione, tramite il bando 2016, ha assegnato al progetto 20.000 Euro (Cervia Turismo, p. 14). Il progetto Agrado si è posizionato al 2° posto in una graduatoria di 23 progetti finanziati a fronte di 75 progetti presentati (Link 3).

Associazione professionale Principi Attivi. La presidente dell’Associazione, la dott.sa arch. Monia Guarino come esperta di processi partecipativi, ha svolto la progettazione, il coordinamento del processo e la facilitazione. Ad essa è andata una remunerazione di 16.000 Euro di cui 1.500 per la progettazione (Ib., p. 15:17). L'incarico di "collaboratore esterno" fa riferimento ad una lettera d'incarico del 25/7/2016 in cui non è indicato il committente, probabilmente Cervia Turismo (Cervia Turismo, 2016, p. 8). 

Staff di progetto. Lo staff di progetto è composto dalla responsabile del processo, dirigente del settore cultura e turismo del Comune di Cervia, D. Poggiali; dall’amministratore delegato di Cervia Turismo srl, Renzo Zoffoli, con ruolo di coordinatore e supervisione generale; da A. Giordano del Comune di Cervia, Servizio progettazione culturale con ruolo di supporto tecnico-organizzativo; Annalisa Zanelli, coordinatrice di Cervia Turismo srl con ruolo di supporto tecnico-organizzativo, relazioni con la comunità, comunicazione e gestione logistica; Monia Guarino, dell’Ass.ne Principi Attivi, curatrice del processo partecipativo, della conduzione e reporting (Cervia Turismo, 2016, p. 7-8). 

Romagna Vacanze soc. coop. con sede presso Cervia Turismo di cui è il socio privato al 49%, è un’agenzia di viaggio che si occupa di prenotazione alberghiera, prevendita di biglietti, organizzazione tour. Essa ha fatturato prestazioni per organizzazione, coordinamento e servizi di segreteria per incontri di formazione (6.000 Euro), organizzazione eventi pubblici (7.930 Euro), supporto logistico nei percorsi partecipativi, azioni di coinvolgimento della comunità (3.887 Euro), per un totale di 17.817 Euro (Cervia Turismo, 2017, pp. 15:17). Non è chiaro il ruolo di questa società nel progetto e a che titolo abbia ottenuto quelle remunerazioni visto che era Cervia Turismo che agiva nello staff di progetto sugli stessi compiti. 

Centro Arcobaleno sas è una agenzia di grafica e stampa che ha curato i materiali pubblicitari per una remunerazione di 9.000 Euro (Ib.)

Altri partner sono fornitori di servizi e prodotti alimentari, tra cui artigiani e agricoltori locali, una società di noleggio bus, un’associazione che ha organizzato una serata a tema (Ib.). 

 

Selezione dei partecipanti

Tavolo di negoziazione (TdN). E’ stata elaborata una mappa dei portatori di interesse ed è stata ampliata /aggiornata in base alle informazioni ottenute progressivamente negli incontri del Tavolo di negoziazione.

Hanno formato il TdN completo 2 assessori di riferimento del Comune di Cervia, D. Poggiali (dirigente settore turismo e responsabile del processo), Annalisa Zanelli (responsabile tecnico), Monia Guarino (consulente e responsabile partecipazione), G. Milanesi (Comune di Cervia), C. Merloni (Ecomuseo del Sale e del Mare), R. Rossetti (Coldiretti), L. Corelli (Ordine degli agronomi), A. Ricci (ITAS Cesena), M. Conficoni (GAL Delta 2000), C. Tiozzi (Coop. Atlantide), A.Benvenuti e P. Pepoli come cittadini della comunità (Cervia Turismo, 2017, p. 11). 

Accordo formale preliminare. Il bandi della Regione prevedono dei punteggi premianti, a fini della graduatoria per l’assegnazione dei finanziamenti. L’accordo formale è uno dei requisiti che permette di ottenere un punteggio aggiuntivo. Si tratta di un patto sottoscritto tra promotori, autorità titolari della decisione e attori che hanno manifestato interesse e l’impegno di collaborare, sostenere, partecipare al processo. In tale accordo formale sono presenti alcuni attori che poi non compaiono, inspiegabilmente, nel TdN: Confcommercio, SICOT, Gruppo culturale Civilità Salinara, CAB Comprensorio Cervese, Società Parco della Salina, Memento società agricola, Rossi Baldo e Giuliano - agricoltori (Cervia Turismo, 2016, p. 9). 

Eventi e workshop. Sono stati facilitati da Monia Guarino (Principi Attivi) ma non sono dati gli effettivi partecipanti ad ogni incontro. 

Hanno partecipato complessivamente 134 cittadini, di cui: 

  • 87 sono cittadini che hanno preso parte agli eventi,
  • 35 sono cittadini che hanno preso parte ai workshop (22 uomini, 13 donne, 4 giovani under 30); 6 sono rappresentanti di realtà organizzate, 4 sono agricoltori, 3 sono professionisti (Ib., p. 10).

Attività e materiali di comunicazione. Nella Relazione finale (Cervia Turismo, 2017) sono menzionati in sintesi: pagina web, logo, 1 foglio presentazione progetto, 1 scheda di adesione, 2 locandine, 3 cartoline, 30 poster (buone pratiche/esempi di paesaggio) e 4 fogli report. Oltre a non essere dato il piano di distribuzione effettivamente condotto, nella pagina web dedicata, di questi materiali non sono riscontrabili i 30 poster (Link 1).  

Nel progetto era previsto anche: conferenza stampa e comunicati stampa, articoli sul periodico comunale e spazi pubblicitari su quotidiani e giornali, sito-blog interattivo, una newsletter stampata da distribuire nei punti informativi, un cortometraggio di 20-30 minuti sugli esiti per lo spettacolo finale, una brochure finale per documentare l’esperienza svolta e promuovere i contenuti del DocPP (Cervia Turismo, 2016, p. 15). Tali azioni non risultano presenti nella pagina dedicata così come il DocPP, i verbali del TdN e degli eventi (Link 1). Il DocPP è stato rilevato sul sito dell’Osservatorio sulla partecipazione, nella relativa scheda progetto (Link 4).

 

Metodi e Strumenti

Tavolo di negoziazione (TdN). Il TdN è previsto dalla legge regionale 3/10 (art. 13), si tratta di un gruppo di discussione a cui accedono gli attori per discutere e raggiungere un accordo su un obiettivo comune. Per attori si intendono coloro in grado di mobilitare risorse (positivamente o negativamente) di vario tipo (culturali, economiche, politiche) su una determinata questione. 

L’obiettivo di un Tavolo di Negoziazione può essere di tre tipi:

  1. un accordo sul processo partecipativo relativo ad un problema/obiettivo politico comune. L’accordo appunto riguarda l'adesione o l'impegno a partecipare ad un percorso di discussione organizzato su un problema comune; 
  2. un accordo sull’obiettivo: in questo caso gli attori, oltre a condividere il processo, propongono diversi scenari sui quali gli stessi attori trovano una mediazione o un compromesso, selezionando un singolo scenario condiviso; in tal caso sarebbe preferibile fare anche un passaggio di verifica allargata con i cittadini attraverso degli strumenti che favoriscono una maggiore rappresentatività;
  3. un accordo sul conflitto: in questo caso gli attori propongono diversi scenari sui quali però non trovano concordia. Avendo però accettato il processo partecipativo/deliberativo, vengono coinvolti nella discussione con i cittadini e si impegnano ad accettare l’esito di tale percorso, attraverso strumenti di allargamento della rappresentatività. 

Focus group. Sono modalità molto comuni per riunire un gruppo di persone e avviare con loro una discussione attorno a un tema desiderato, grazie alla conduzione di un moderatore che è chiamato a stimolare la discussione e a verificare che tutti possano esprimere la propria opinione. Attraverso tale metodologia si possono raccogliere pareri diversi, stimolare un confronto tra posizioni diverse ed esplorare diversi punti di vista ovvero arrivare ad un accordo. Per facilitare la discussione si può fare ricorso all’utilizzo di post-it, che permettono a coloro che non sono a loro agio nel parlare in pubblico di esporre le proprie opinioni e a coloro che hanno difficoltà di sintesi di riflettere su quale sia il concetto fondamentale che vogliono esprimere. In genere i focus group ospitano 12-14 partecipanti. In questo caso non sono riportate le modalità metodologiche e organizzative.

Workshop (laboratori). Sono incontri facilitati, spesso partecipano anche tecnici della pubblica amministrazione ed esperti, prevedono di solito più appuntamenti. Sono finalizzati alla elaborazione in gruppo di progetti o indicazioni progettuali di vario tipo. Nel caso di laboratori sul paesaggio si utilizzano mappe, fogli, post-it e schede per inquadrare sotto vari aspetti luoghi, attività, e idee. In questo caso non sono date le modalità metodologiche e organizzative.

Exhibit è un evento allestito come un’esposizione di progetti/opere/poster/casi studio in cui i partecipanti vengono coinvolti in valutazioni, impressioni, stimolati da ciò che vedono ed esperiscono. 

 

Deliberazione, decisioni e interazione con il pubblico

“Il processo  è stato articolato in un’unica fase” (Cervia Turismo, 2017, p. 9) anziché in 3 fasi come dichiarato nel progetto presentato alla Regione (Cervia Turismo, 2016). “I momenti più progettuali sono stati alternati con momenti di confronto allargato alla cittadinanza e iniziative di sensibilizzazione/promozione. Particolare attenzione è stata posta nel coinvolgimento degli studenti degli istituti superiori (agraria e alberghiero) e nella costruzione di sinergie con progetti affini (Ecomuseo del sale e del mare)” (Cervia Turismo, 2017, p. 9). Tuttavia nel DocPP (R.4) gli eventi. a parte quelli di formazione, vengono suddivisi in 3 fasi. 

Formazione. Gli incontri di formazione si sono svolti presso la Biblioteca comunale Magazzini del Sale in 5 incontri dal 19/1/2016 al 16/3/2017). Non sono rilevabili né il programma, né i contenuti, né i docenti, né i partecipanti del percorso formativo dichiarato. 

Luoghi degli incontri. Si sono svolti nelle sedi dei Consigli di Zona, nelle scuole e nelle aziende agricole delle frazioni.

Fase 1 - Condivisione del percorso

15/12/16 “Sapori ed emozioni” (Cervia Turismo, 2017, p. 9) non risulta nessuna informativa su questo evento nel sito, né come avviso né come report; 

14/1/17 “Mercato delle idee”. A questo incontro - probabilmente organizzato come focus group ed exhibit con l’esposizione di poster dove sono illustrati casi di best practice  - si chiedeva ai partecipanti “La campagna cervese come può diventare un prodotto turistico? Come il privato può promuovere i vari patrimoni? Per la campagna cervese come le diverse realtà possono collaborare?”. Prime idee su coltivazioni e prodotti tipici, si citano rapidamente 7 idee: p.e., organizzare mercatini in città dedicati ai coltivatori della zona rurale cervese, “portatori di prodotti tipici e originali” vedi Campagna Amica); programmare i “pranzi dal contadino” dove i turisti/cittadini possono pranzare insieme ad uno o più fattori, gustando la cucina tipica basata sul raccolto della giornata (a cui il turista può contribuire); creare un’associazione di donne coltivatrici; promuovere sperimentazioni alimentari (coinvolgendo l’Istituto alberghiero) per impiegare ed esaltare il sale dolce di Cervia, il cardo, l’asparago della pineta. Su esperienze e attività ricreative si elencano 11 attività: p.e. organizzare camminate o biciclettate in campagna per godere dei benefici di un paesaggio slow (collegare mare-centri-campagna indicando km, difficoltà, resistenza, calorie); stimolare la fruizione ludica del paesaggio agricolo (p.e. labirinti, farmer games, laboratori didattici a cielo aperto). Sui paesaggi si elencano 7 idee: utilizzare nelle costruzioni sia tecniche che materiali della zona; recuperare i ruderi campestri, rivalutare le case coloniche e le ville padronali rimarcando il loro contributo al paesaggio identitario; valorizzare la centuriazione romana ancora presente, schermare le aree industriali, creare aree di sosta con “quadri” e “sedute” per incorniciare il paesaggio e invitare alla contemplazione. Seguono idee abbastanza comuni relativamente ai trasporti e alla promozione (R.0). 

Fase 2 - Svolgimento del percorso

23/1/17 - 1° workshop. ll primo incontro questa volta si concentrava solo sulla prima domanda: La campagna cervese come può diventare un prodotto turistico? Gli interventi sono riportati per categoria. Sotto la voce Criticità ad esempio vengono citati: i controlli dell’Ispettorato del lavoro che non consentono la presenza in azienda di persone non lavoratrici (visitatori, turisti, scolaresche), diventare fattoria didattica o agriturismo comporta l’investimento di tempo, soldi e abilità, i circuiti in campagna hanno bisogno di strutturazione (tappe nelle aziende, cartellonistica e segnaletica, eventi, piccoli punti vendita, sevizi), il turista può essere di ostacolo all’attività agricola. Tra le Opportunità si menzionano la vicinanza al mare, target interessanti di fruitori. Tra le Questioni si menzionano, ad esempio: come sensibilizzare il mare (albergatori e bagnini) ad aprirsi alla campagna? come rendere vantaggiosa la sua promozione? Ma sono maturi i tempi del cambiamento (negli ultimi 30 anni le sperimentazioni sono state in perdita, vedi essiccatoio della Coop. Edera. Nelle Proposte abbiamo: p.e. gite bianche dal mare alla pineta, dalla salina alla campagna, percorsi a tappe nel territorio rurale, escursioni narranti, le aziende agricole in piazza, web come strumento per l’aggancio del turista, salvaguardia del forese (no speculazioni edilizie nelle frazioni), porte d’ingresso alla campagna lungo la strada statale adriatica. Nella categoria Appunti e Spunti si elenca: indagare il punto di vista dell’operatore turistico, regolare la fruizione, sviluppare le infrastrutture leggere e i servizi al turista. Relativamente al Regolamento si ripetono le varie proposte sulle categorie: struttura e infrastruttura del paesaggio; tradizione agro-silvo-pastorale, promozione del territorio e così via (R.1).

6/2 - 2° workshop. La domanda dell’incontro è: “Nella campagna cervese come il privato può promuovere i vari patrimoni?”. Torna la domanda quali sono i “non lavoratori” accoglibili? Che tipo di esperienze possono fare i fruitori? Quali attori sono chiamati in campo e cosa possono fare? Serve una Mappatura (prima di tutto) sulle aziende attive, il tipo di coltivazione, età proprietari, ristorazione tipica, ecc. La mappatura può riguardare un percorso sensoriale, percorsi tematici, esperienziali e motivazionali. Gli appunti e spunti elencano “mappe di paesaggio, i cui contenuti organizzati fungono da regia per realizzare attività, laboratori, percorsi, fatti culturali, trasposti e resi accessibili nella forma di palinsesto di narrazioni di esperienza” (R.2). 

Continua la costruzione del regolamento Agrado ricordando l’elenco già citato (centuriazione, percorsi ciclopedonali, trasporto pubblico, biodiversità, memoria, produzioni tipiche, mestieri, filiera Km0, cura e manutenzione, coordinamento e alleanze operative, prodotto “Campagna cervese” (qualità, convivialità, narrazioni, esperienze, mappa di paesaggio). A questo progetto viene data più rilevanza e ne vengono dettagliati i caratteri, p.e sulla qualità si tratta di unicità, responsabilità, genuinità, bellezza e prossimità; sulla convivialità si tratta di sviluppare azioni che possono connotare il territorio oltre la presenza turistica, ad esempio con iniziative come “Campagna in tavola”, un giorno a settimana/mese nelle scuole del forese i genitori possono cucinare nella mensa i prodotti del territorio e mangiare insieme ai propri figli; con “Campagna in piazza” si organizza un “mercatino narrante dove oltre ad acquistare i prodotti coltivati nel forese, il consumatore riceve lo spunto (mappa) per rintracciare le origini del prodotto” (R.2). Si elencano i potenziali alleati operativi a diverse scale: internazionali (Work Away, WWOOF, Slow Food), nazionali (FI.CO, Eataly, AIS, Fattorie didattiche), regionali, provinciali e locali. Infine si elencano possibili strumenti promozionali: formazione aziende agricole, esercenti, operatori culturali, ricordino della campagna (un prodotto fresco o lavorato accompagnato da ricette del posto), vista sul paesaggio (allestire lungo i percorsi delle installazioni per educare lo sguardo), packaging dedicato e certificazione e un marchio-brand (R.2).

20/2 - 3° workshop. Si ripete la bozza per punti del Regolamento Agrado. Sono riportati gli approfondimenti delle proposte sui possibili itinerari e le possibili esperienze. Nel primo caso un itinerario è “Il lungo Savio” in cui è necessario sviluppare il contratto di fiume a medio lungo termine. Viene indicato il percorso, le stazioni di interesse panoramico, le soste presso le aziende agricole (dove possono esserci bici e canoe messe a disposizione per i turisti), le stazioni sensoriali (nelle settimane di fioritura di peschi, peri, ciliegi, meli, susini). Sulle esperienze possibili sono elencati: il corso di cucina con assaggio, pic nic e barbecue nell’aia, l’arte nell’orto, la nostra campagna in tavola (il cardo di sabbia, l’asparago selvatico, ecc..). Ogni iniziativa esperienziale viene arricchita di punti/azioni come p.e per l’arte dell’orto si tratta di “imparare a fare l’orto in pochi metri di giardino o sul balcone, insegnare ad allestire in modo creativo e scenico l’orto utilizzando materiali di recupero (copertoni, carriole, valigie, tronchi cavi), omaggio ai partecipanti in un sacchetto di juta, ecc. (R.3).

Fase 3 - Impatto sul procedimento

25/3 “Scampagnata di primavera”. E’ pubblicizzato e il suo contenuto rilevabili soltanto da una locandina scaricabile dal sito come un evento che vuole testare le proposte scaturite dagli incontri. Il ritrovo è presso un’azienda agricola dell’entroterra (Pisignano). Da lì si parte alle 15:00 per una “escursione lungo il fiume Savio: alla scoperta di colori e odori delle fioriture marzoline”; alle 16:00 “Arte dell’Orto. Preparazione di un piccolo orto familiare: come e quando farsi venire il pollice verde” e alle 17:00 “Merenda di una volta. Degustazione di marmellate artigianali e cardo di Cervia sottolio. Chiude la giornata un concerto di Canti popolari con fisarmonica e chitarra (Link 1). I curatori hanno considerato l’evento una presentazione pubblica degli esiti di quanto svolto nei laboratori e probabilmente ne hanno tratto una propria valutazione implicita ma non sono dati strumenti di rilevazione/riscontro di alcun tipo.

Tavolo di negoziazione. Il TdN è stato convocato 5 volte, dalle 16:00 alle 18:00 nei seguenti giorni: 25/10/16; 16/11; 7/12; 8/3/2017; 13/4/17. Non sono rilevabili verbali o sintesi.

22/5/17 - Documento di proposta partecipata. Nel DocPP, 2 pagine sono dedicate al progetto così come scritto nei documenti iniziali con obiettivi, contesto, risultati attesi. 2 pagine sono piccole foto montate a mosaico dalle quali si può avere un’idea abbastanza vaga dei partecipanti e dei luoghi, 6 pagine sono una trasposizione ingrandita dei report degli incontri. Inoltre una mezza pagina è dedicata agli intenti relativi al monitoraggio dell’impatto degli esiti sul procedimento, sulle effettive decisioni (R.4, p. 8). Si prevedono: “incontro di coordinamento/aggiornamento tra componenti del TdN e Comune di Cervia per condividere gli step della decisione, la progressiva attuazione delle proposte, l’aggiornamento dei contenuti dell’accordo formale tra le parti per la corresponsabilità nell’attuazione del Regolamento. Comunicazione dell’esito degli incontri di coordinamento da parte del TdN e del Comune ai partecipanti e alla cittadinanza (news, post, feed, mail). Pubblicazione dei documenti che testimoniano la decisione presa (atti di Giunta/Consiglio) e/o il suo avvicendarsi verso l’attuazione evidenziando con un testo di accompagnamento in che modo i contributi sono stati considerati nelle scelte del Comune (redazione del Regolamento Agrado). Organizzazione dell’Evento Agrado (exhibit di buone pratiche con animazione, concorsi fotografici, passeggiate sceniche, ecc.): iniziativa annuale da realizzarsi nell’ambito della Giornata Europea del Paesaggio, dedicato alla valutazione dei risultati e delle ricadute esito dell’attuazione del Regolamento”. Si dichiara inoltre che “Attraverso il coinvolgimento del TdN, della Commissione Consiliare preposta e dei tecnici di riferimento, sarà redatto il Regolamento Agrado, un documento importante che dovrà essere discusso e approvato in Consiglio Comunale, entro dicembre 2017 (R.4, p. 8). 

 

Influenza, risultati ed effetti

Il percorso ha prodotto un evento finale che si ispira alle proposte emerse dai laboratori ma in tale occasione non sono state messe in atto azioni di rilevazione della soddisfazione dei partecipanti e non è dato il numero preciso e soprattutto l’effettivo numero di individui ‘neutrali’ cioè non già coinvolti nel TdN o in altre attività pregresse. Non è chiaro nemmeno se i partecipanti abbiano preso visione della bozza del regolamento. Ad oggi sul sito non era presente nemmeno il DocPP. Non sono state rilevate altre informazioni riguardanti le decisioni del Comune, né aggiornamenti di alcun tipo. Va considerato che il Comune sarebbe obbligato a dare conto dell’esito scaturito dal processo nei propri atti e in una comunicazione pubblica (l.r. 3/10, art. 10, e art. 16) [1].

 

Analisi e lezioni apprese

Attinenza e coerenza del processo partecipativo con il procedimento amministrativo. Il regolamento si presenta come un libro dei sogni e una specie di piano marketing del soggetto pubblico-privato promotore del percorso Cervia Turismo, che non ha presentato particolari conflitti (Cervia Turismo, 2017, p. 11). Mancano del tutto soggetti ambientalisti importanti, come soggetti che fanno della valorizzazione del paesaggio il loro principio fondante. Non si rintracciano il contributo di Arpa e il Settore politiche agricole della Regione, dichiarati come enti coinvolti fin dall’avvio del processo, assieme all’Istituto Agrario di Cesena (Cervia Turismo, 2016, p. 3). Non sono stati coinvolti nemmeno gli operatori immobiliari e non sono state in realtà messe in discussione le forme del paesaggio attuale, plasmate dalle tecniche dell’agricoltura meccanizzata e dallo sfruttamento totale dello spazio e del suolo, così come non sono state più approfondite le problematiche, emerse fin dal primo incontro, relative alla presenza di soggetti non-lavoratori all’interno delle proprietà agricole (responsabilità infortuni, sicurezza mezzi agricoli, compatibilità promiscua dei tracciati carrabili agrari con i percorsi pedonali e ciclabili). Non sembra nemmeno opportuno come atto amministrativo un regolamento che in realtà non può regolare nulla se non attività e patrimoni già regolati e tutelati, che doveva essere approvato entro dicembre 2017 e ad oggi non è ancora stato elaborato (ril. 9/3/18). Sembra più un espediente per ottenere il punteggio tematico aggiuntivo, stabilito dalla Regione nel bando 2016, assegnato ai processi che come ambito di intervento avevano la “elaborazione di regolamenti comunali e progetti di revisione statutaria” (Cervia Turismo, 2016, p. 2). 

Trasparenza e coerenza al progetto. La pagina dedicata sul sito del Comune non presenta documenti fondamentali come il DocPP, i verbali del TdN, le motivazioni dello scostamento e mancata realizzazione di alcuni canali e azioni di informazione e pubblicizzazione, i report sono estremamente sintetici, non sono descritte le metodologie, le fasi vengono definite in modo e poi in un’altro, le presenze non sono dettagliate per incontro, non è descritto il piano di comunicazione effettivamente condotto, non è motivata la mancata partecipazione di diversi sottoscrittori dell’accordo formale al TdN, mancato o non rendicontato impiego di strumenti di comunicazione dichiarati nel progetto (comunicati radio, lettera a tutti i cittadini, news nelle pagine web dedicate, affissioni della mappa degli attori nelle bacheche del territorio). Non sono rilevabili nemmeno le conferenze stampa e i comunicati stampa, le inserzioni sui giornali, i poster e il cortometraggio. Tra gli strumenti di partecipazione dichiarati non risultano, con particolare evidenza, l’organizzazione di sondaggi e le assemblee cittadine (Cervia Turismo, 2016, p. 12). Va considerato che certi tipi di descrizioni di progetto servono per ottenere un punteggio di qualità dal Tecnico di Garanzia che contribuisce, ai fini della graduatoria di bando, considerevolmente, ad ottenere o meno i finanziamenti. In questo caso il punteggio di qualità ottenuto era massimo, ma da quanto detto a quanto fatto risulta una macroscopica incongruenza. 

Inclusività. Mancano del tutto gli attori che avrebbero potuto mettere in discussione molti aspetti sostanziali del percorso, già citati sopra. L’assenza di aspetti controversi e conflittuali riduce le motivazioni a partecipare agli sviluppi che dovrebbero allargarne la rappresentatività al fine di individuare le opzioni più percorribili, maturate dopo un dialogo e un confronto collettivo. 

Rappresentatività. Sebbene dichiarata nel progetto, manca una fase finale di allargamento delle rappresentatività e di verifica del consenso. L’evento finale poteva svolgere, in parte, quello scopo, ma senza strumenti di rilevazione delle preferenze, senza nemmeno una rilevazione delle presenze o al limite una osservazione partecipante obiettiva e neutrale - non affidata allo staff di progetto - non è possibile considerarlo nemmeno un suo surrogato. 

Budget. La spesa per l’organizzazione non sembra giustificata, vista la insufficiente rendicontazione del processo. Andrebbe meglio monitorato il giro di conto che Cervia Turismo srl fa come finanziatore del progetto e nello stesso tempo come beneficiario attraverso il suo socio privato al 49%, la cooperativa Romagna Vacanze. Va ricordato che i contributi di cofinanziamento da parte dei proponenti, in questo caso del Comune e della sua partecipata (Cervia Turismo), producono maggior punteggio ai fini della graduatoria del bando regionale, dunque aumentano la probabilità di ottenere i finanziamenti regionali. 

 

Fonti secondarie

Cervia Turismo (2017), Agrado. Governance per un paesaggio agricolo che piace, Nuovo regolamento comunale, Relazione finale, 28/10 > http://osservatoriopartecipazionerer.ervet.it/Upload/Upload/Cervia%20Turismo%20relazione%20finale.pdf (ril., 9/3/18).

Cervia Turismo (2016),  Agrado. Governance per un paesaggio agricolo che piace, Nuovo regolamento comunale, Progetto, 28/7 > http://osservatoriopartecipazionerer.ervet.it/Upload/Upload/20169141322350.Cervia%20Turismo%202016%20progetto.pdf (ril. 9/3/18). 

 

Report e presentazioni

R.0 Report “Mercato delle idee”, 14/1/2017 > http://www.comunecervia.it/progetti/agrado.html?file=files/usr/progetti/agrado/10-foglio-mercato-delle-idee.pdf (ril. 9/3/18). 

R.1 Report Primo workshop, 23/1/2017 > http://www.comunecervia.it/progetti/agrado.html?file=files/usr/progetti/agrado/11-foglio-primo-incontro.pdf (ril. (9/3/18).

R.2 Report Secondo incontro, 20/2/2017 > http://www.comunecervia.it/progetti/agrado.html?file=files/usr/progetti/agrado/12-foglio-secondo-incontro.pdf (ril. 9/3/18).

R.3 Report Terzo incontro, 25/3/2017 > http://www.comunecervia.it/progetti/agrado.html?file=files/usr/progetti/agrado/13-foglio-terzo-incontro.pdf (ril. 9/3/18). 

R.4 Documento di proposta partecipata, 13/4/2017 > http://osservatoriopartecipazionerer.ervet.it/Upload/Upload/Cervia%20Turismo_AGRADO_DocPP.pdf (ril. 9/3/18). 

 

Link

  1. Comune di Cervia > Progetto Agrado > http://www.comunecervia.it/progetti/agrado.html (ril. 9/3/18). 
  2. Cervia Turismo > http://www.cerviaturismo.it/ (ril. 9/3/18).
  3. Tecnico di garanzia > Bando 2016 > http://partecipazione.regione.emilia-romagna.it/tecnico-di-garanzia/bandi/bando-2016 (ril. 9/3/18). 
  4. ERVET > Osservatorio della partecipazione > http://osservatoriopartecipazionerer.ervet.it/Scheda.aspx?4361736F4964%3d31303431 (ril. 9/3/18). 

Note

[1] Il comma 4 dell’art. 10 così recita: “Il prodotto del processo partecipativo è un documento di proposta partecipata di cui le autorità decisionali si impegnano a tener conto nelle loro deliberazioni. Con il loro atto deliberativo le istituzioni danno conto del procedimento e dell’accoglimento di tutte o di parte delle proposte contenute nel documento di proposta partecipata. Qualora le delibere si discostino dal documento di proposta partecipata le autorità decisionali devono darne esplicita motivazione nel provvedimento stesso”. Il comma 2 dell’art. 16 così recita “2. L’ente responsabile della decisione istituzionale da assumere, valutata la proposta partecipata, non ha obbligo alcuno e può decidere di recepire, in tutto o in parte, le conclusioni del procedimento partecipativo o di non recepirle. È comunque tenuto a una comunicazione pubblica con ampia rilevanza e precisione, anche per via telematica, che esponga le motivazioni delle proprie decisioni, soprattutto nel caso in cui esse siano diverse dalle conclusioni del procedimento partecipativo”.

Case Data

Overview

General Issue(s): 
Specific Topic(s): 

Location

Geolocation: 
Comune di Cervia - Centro sociale Pisignano
Piazza Garibaldi 1
48015 Cervia , RA
Italien
Ravenna IT

History

Start Date: 
Wednesday, October 12, 2016
End Date: 
Sunday, May 21, 2017
Ongoing: 
No
Number of Meeting Days: 
21.00

Participants

Total Number of Participants: 
134
Targeted Participants (Demographics): 
Other: Demographics: 
Farmers
turism operators

Process

Facilitation?: 
Yes
If yes, were they ...: 
Facetoface, Online or Both: 
Face-to-Face
If voting...: 
[no data entered]
Method of Communication with Audience: 

Organizers

Who paid for the project or initiative?: 
Regione Emilia-Romagna
Other: Funding: 
Comune di Cervia
Cervia Turismo
Who was primarily responsible for organizing the initiative?: 
Who else supported the initiative? : 
Romagna Vacanze, Cervia Turismo, Comune di Cervia, agricoltori

Resources

Total Budget: 
US$55 384.00
Average Annual Budget: 
[no data entered]
Number of Full-Time Staff: 
[no data entered]
Number of Part-Time Staff: 
5
Staff Type: 
professionals and public servants
Number of Volunteers: 
[no data entered]

Discussions

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