Ataldegmé - Partecipo per Soliera [I can tell you! - I participate for Soliera]

Ataldegmé - Partecipo per Soliera [I can tell you! - I participate for Soliera]

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Problemi e Scopi

Ataldegmè (espressione emiliana che significa: "Te lo dico io") è un’iniziativa di partecipazione civica promossa dal Comune di Soliera per realizzare progetti a favore della comunità locale. Protagonisti dell’iniziativa sono i cittadini, i quartieri e le frazioni del Comune di Soliera. I cittadini possono proporre al Comune progetti e interventi innovativi per riqualificare il territorio, promuovere la coesione sociale, sostenere i giovani e supportare la cultura. Il Comune di Soliera si impegna a cofinanziare fino a quattro progetti ogni anno, uno per quartiere o frazione, affiancando i cittadini nelle attività di raccolta fondi civica (crowdfunding). Il processo è stato avviato il 28 gennaio 2016 e si è chiuso il 3 dicembre 2016. 

"Lo spirito del progetto è: se ci tieni, contribuisci”, spiega il sindaco di Soliera Roberto Solomita. “In una fase di scarsa partecipazione politica e civile, crediamo che occorra sperimentare forme concrete di coinvolgimento delle persone, a partire dai bisogni delle proprie comunità e del proprio territorio con la possibilità di incidere e decidere sui progetti e non solo di essere ascoltati ed esprimere opinioni” [9].

Storia e Geografia

Soliera è un comune della pianura modenese, situato a 12 Km a nord del capoluogo. Come tutti i comuni dei territori già bonificati della fertile pianura emiliana, dal 1881 fino al 1931 vede raddoppiare la sua popolazione fino a 11.000 abitanti. Già dal 1936 si registra un relativo calo, fino a raggiungere, nel 1971, 9.300 residenti. Ciò è comprensibile: la meccanizzazione agricola e l’urbanizzazione industriale hanno spostato popolazione verso i centri più grandi e i poli industriali maggiori. Pur perseguendo e sviluppando la sua caratterizzazione agricola e zootecnica, negli anni ’70, con la crescita del distretto della maglieria della vicina Carpi e l’insediamento di altre medie e piccole aziende della meccanica, la terziarizzazione e l’urbanesimo metropolitano, la popolazione torna a crescere rapidamente, fino a superare i 15.000 abitanti [1]. La popolazione di origine extra-europea si aggira attorno al 15%.  La tradizione politica è quella tipica della pianura emiliana. Maggioranza del Partito Comunista Italiano, poi PDS, centro-sinistra e Partito Democratico (PD). Alle ultime elezioni del 25 maggio 2014 viene eletto il candidato sindaco della coalizione PD-SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) e Soliera Futura con il 64% dei voti, di cui 56% PD (10 seggi) e 4,3% Soliera Futura (una lista civica apartitica di supporto). Come nuovo sfidante politico fa il suo esordio a Soliera il Movimento 5 Stelle che ottiene il 18,2% dei voti e 2 seggi in Consiglio. 

La campagna elettorale del sindaco Roberto Solomita è stata caratterizzata da una decina di incontri pubblici, aperti a tutti i cittadini, per “scrivere insieme il programma di governo per la Soliera del 2020” [2]. Nel suo programma in 10 punti, il quarto punto sarà riservato ad un progetto chiamato Open Municipio con il quale si intende organizzare “una raccolta fondi civica per gli investimenti: i cittadini scelgono e sostengono i progetti da realizzare” [3].

Questo progetto partirà al secondo anno di mandato, nel 2016, con il titolo “Ataldegmé. Partecipo per Soliera. Fai più bella la tua comunità! Iniziativa di partecipazione civica del Comune di Soliera” [link]. Il progetto viene presentato in un incontro pubblico il 28 gennaio 2016 [4]. Due giorni prima, in Consiglio Comunale, la maggioranza PD aveva votato il nuovo regolamento del referendum, riducendone l’accessibilità popolare e la portata, e il gruppo M5S esce dall’aula per protesta [5].

Soggetti Promotori e Finanziatori

Il promotore del progetto è il Comune di Soliera e in particolare il sindaco (R. Solomita) con il suo staff (Emilio Teglio) che avevano inserito un progetto di questo tipo nel programma di mandato. Il Comune co-finanzia per una cifra complessiva massima di 80.000 euro la maggior parte della spesa richiesta dai 4 progetti (dal 60 all’80% in base all’entità del finanziamento) ma lascia  ai proponenti il compito di provvedere alla raccolta fondi rimanente. La  quota comunale è calcolata sulla base dell’importo complessivo richiesto da ogni singolo progetto in questo modo: per importi complessivi inferiori ai 5.000 euro la quota comunale non sarà superiore al 60%; tra i 5.000 e i 1.000 euro, il comune contribuirà al massimo per il 70% e per importi tra i 10.000 e i 25.000 il comune contribuirà per un massimo dell’80% (Comune di Soliera, 2016-a, p. 3).

Il Comune mette a disposizione i propri uffici, sedi e il supporto dei Consigli di quartiere e offre supporto tecnico, individuando la piattaforma idonea, in questo caso Derev.com, che trattiene il 5% dei fondi raccolti, Inoltre affida la facilitazione a professionisti che curano le fasi di discussione e votazione dei progetti. La facilitazione è stata curata da Noema SrL empowering cities di Modena; non è stata riscontrata la modalità di assegnazione dell’incarico, probabilmente è diretta (senza gara pubblica) e la sua entità, che non è rilevabile dalle pagine del progetto sul sito comunale. Probabilmente la spesa complessiva destinata al progetto in sé, quindi anche, ma non solo, al pagamento dei facilitatori, è di 10.000 euro [8].

Selezione dei Partecipanti

Possono candidare un progetto tutti i cittadini residenti nel Comune di Soliera, in relazione al quartiere o frazione di residenza, e i soggetti privi di scopo di lucro o con finalità mutualistiche che 
abbiano la propria sede nel Comune di Soliera. In caso di istituti scolastici, scuole d’infanzia o nidi, potranno presentare progetti i genitori, il personale docente, i consigli di gestione. In questo caso fa fede il quartiere o frazione in cui la scuola è ubicata, e non la residenza dei proponenti (Comune di Soliera, 2016-b, art. 3, p. 2). Nella fase di votazione dei progetti, ciascun Consiglio di quartiere organizza un incontro pubblico condotto con tecniche inclusive, durante il quale i progetti selezionati sono a votazione da parte dei cittadini residenti nell’ambito territoriale (quartiere) al quale il progetto fa riferimento (Ib., art. 6, p. 6). Le attività di autofinanziamento invece sono aperte al contributo di tutti, compresi sponsor privati purché come contributi singoli non superino il 50% del finanziamento totale necessario al progetto (Ib., p. 8). 

Metodi

 

Deliberazione, Decisioni e Interazione del Pubblico

Emanato l’avviso di avvio del progetto e presentato pubblicamente il progetto (27 gennaio, Castello Campori), in ogni quartiere o frazione viene individuato il Referente per le attività di partecipazione nella figura del Presidente di Quartiere o di un suo delegato. Inoltre viene dichiarato l’importo complessivo massimo che ogni progetto non dovrà superare per essere ammesso (€ 25.000) e la quota di finanziamento sulla quale contribuisce il Comune. È compito di ciascun quartiere promuovere il progetto presso la propria comunità, anche attraverso l’organizzazione di iniziative dedicate (Comune di Soliera, 2016-b, art. 6, p. 5).

Tutti i residenti possono presentare le proposte, utilizzando degli appositi moduli, nell’arco di circa 50 giorni (entro il 10 marzo), “avvalendosi eventualmente dei Consigli di Frazione che potranno organizzare incontri informativi e fornire un servizio di supporto ai cittadini per la presentazione delle proposte o avvalendosi della collaborazione degli Uffici competenti” (Ib., art. 6, p. 4). 

Successivamente, gli uffici comunali in collaborazione con i Consigli di quartiere e frazione procedono a un esame preliminare di ammissibilità dei progetti, individuando quelli che rispondono ai criteri di sostenibilità tecnica ed economica, o che rispondono ai criteri di corretta e adeguata presentazione della proposta, o ancora che rispondano nella descrizione e nella presentazione degli obiettivi ai criteri di selezione indicati dal regolamento (Ib., art. 6, p. 7); gli ambiti sono limitati a: progetti per i giovani e promozione della cultura; attività di coesione sociale; progetti di rigenerazione, riqualificazione urbana (Ib., art. 1).

Entro il 30 marzo, dopo 20 giorni dalla chiusura del periodo per inviare le proposte, è convocato un incontro per ogni quartiere o frazione in cui i progetti relativi a ogni ambito territoriale, previo ottenimento del parere positivo del Consiglio, sono presentati, confrontati e arricchiti dai contributi di tutti i partecipanti, attraverso l’adozione di tecniche di inclusione e partecipazione e avvalendosi del supporto di facilitatori appositamente individuati e messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale. In questa fase, i progetti presentati possono modificarsi, aggregarsi dando vita a nuovi progetti, o eventualmente ritirarsi. Gli uffici comunali competenti e i Consigli di quartiere o frazione procederanno quindi all’esame di merito dei progetti esprimendo per ciascuno di essi una valutazione in base ai seguenti criteri ed attribuendo ad ogni progetto un punteggio da 1 a 5 per ogni criterio: 

  1. Qualità del progetto e coerenza con l’obiettivo stabilito
  2. Fattibilità dell’idea progettuale e congruità economica
  3. Condivisione e fruibilità per la collettività locale
  4. Originalità e carattere innovativo del progetto, in grado di offrire un valore aggiunto rispetto alle attività ordinarie del Comune

Ciascun Consiglio di quartiere seleziona fino a un massimo di 3 proposte progettuali tra quelle che hanno ottenuto il miglior punteggio nella fase di valutazione (Ib., art. 6, p. 5).

I progetti selezionati (p.e. volontariato per ragazzi disabili gravi, riqualificazioni parchi pubblici, rivisitazione artistica delle pensiline degli autobus, aule didattiche naturalistiche nel fiume Secchia, riqualificazione parco e aule di una scuola, attrezzare un parco ginnico) dai Consigli di quartiere sono pubblicizzati sul sito web del Comune e attraverso canali di comunicazione tradizionali e social network, con il supporto dei Consigli di quartiere. Le modalità di pubblicizzazione dei progetti sul sito del comune sono molto scarse, si tratta dei vari moduli forniti per le proposte, compilati e scansionati, scritti a mano, in b/n, nessuna illustrazione 
Da questo momento i gruppi promotori si potevano attivare sul territorio, al fine di informare i concittadini delle proposte presentate e promuovere la votazione dei progetti. Anche attraverso facebook è stato promosso il percorso e i vari progetti. Fino a questa fase la pagina FB ataldegmé non ha ospitato contributi esterni, quindi sarebbe da fare una ricognizione sulle pagine FB di ogni Consiglio di quartiere e degli utenti collegati per rilevare le iniziative spontanee fino alla votazione.

Dal 11 al 17 maggio, ciascun Consiglio di quartiere ha organizzato un incontro pubblico condotto con tecniche inclusive, durante il quale i progetti selezionati sono stati messi a votazione da parte dei cittadini residenti nell’ambito territoriale al quale il progetto fa riferimento.
I promotori dei progetti sono chiamati a presentare nel modo che riterranno più idoneo il proprio progetto. Il progetto che riceve il maggior numero di preferenze passa alla fase successiva. Nel caso di progetti che ricevono un uguale numero di preferenze, passa alla fase successiva quello che ha totalizzato un punteggio maggiore in fase di valutazione da parte del Consiglio di quartiere. 

Dopodiché, nuovamente, gli uffici competenti esaminano in modo dettagliato il piano economico e la fattibilità tecnica dei progetti più votati, esprimendosi sulla congruità complessiva del progetto presentato. Sarà compito degli Uffici competenti individuati approvare la fattibilità tecnica e la congruità economica della proposta votata dai cittadini e adattarla ai reali costi da sostenersi per la sua realizzazione. Qualora il progetto selezionato non venga ritenuto idoneo in uno o in entrambi gli aspetti dagli uffici competenti, si procederà alla valutazione della seconda proposta progettuale più votata; qualora anche in questo caso la valutazione risulti negativa, si procederà con la terza proposta. In caso di valutazione negativa anche della terza proposta, le risorse destinate a quel quartiere per l’anno in oggetto non verranno allocate. 

Qualora il costo di un progetto, quantificato dai proponenti al di sotto della soglia massima, risulti costare, a seguito della verifica da parte degli Uffici competenti, più della soglia massima prevista, il Comune si riserva la facoltà, se ne sussistono le condizioni, di approvare comunque il progetto, fatto salvo che la quota comunale resterà fissata nella misura massima dell'80% della somma complessiva, con conseguente incremento della quota a carico della raccolta di finanziamento privato. 

In caso di progetti di particolare complessità, come ad esempio lavori pubblici per i quali sia necessario ottenere permessi e preventivi da altri enti o aziende pubbliche di servizio, qualora non fossero sufficienti i giorni previsti per la quantificazione delle proposte, sarà facoltà del Comune, tramite gli Uffici competenti, riservarsi di effettuare in tal caso delle stime prudenziali di costo basate sulle esperienze precedenti. In base a queste stime saranno calcolate le quote a carico del Comune e di raccolta fondi. Qualora a raccolta avviata il costo reale risulti essere inferiore a quanto precedentemente stimato, la minore spesa andrà ad abbassare la quota di cofinanziamento del Comune. (Ib., p. 7). Dalla ricognizione delle pagine FB del progetto si rileva che circa 300 cittadini hanno partecipato alle assemblee pubbliche di votazione (post FB del 19 maggio). Nelle pagine del progetto non sono riportati resoconti sull’effettiva iniziativa e dati aggregati, né verbali o altra reportistica. 

Attività di Autofinanziamento (Crowdfunding)

Il 19 maggio il Comune di Soliera pubblica la graduatoria presso il proprio sito internet, contestualmente dà avvio alla campagna di autofinanziamento da parte dei progetti vincitori. Entro i successivi 90 giorni, i promotori del progetto beneficiario dovranno attivarsi per la raccolta dei fondi necessari per la realizzazione delle attività previste, utilizzando diverse modalità di autofinanziamento. 

  • Attività di fundraising: organizzazione di eventi di autofinanziamento (cene, manifestazioni, eventi dedicati, ecc.) ed altre modalità di raccolta fondi
  • Ricerca di sponsor con partner privati: i promotori del progetto possono fare ricorso a partner che sostengono il progetto finanziariamente oppure attraverso la fornitura gratuita di prodotti o servizi
  • Attività di crowdfunding: raccolta fondi da singoli cittadini, associazioni, comitati, ecc. mediante una delle piattaforme online appositamente dedicate a questo tipo di raccolta

La piattaforma, che sarà individuata e attivata dal Comune di Soliera e messa a disposizione dei soggetti promotori, opererà in modalità "All or nothing" ovvero prevedendo la restituzione delle somme ai donatori nel caso in cui non si raggiunga l'obiettivo economico prestabilito. In fase di progettazione economica del progetto si terrà conto della commissione spettante alla piattaforma, trattenuta sul totale delle somme raccolte solo nel caso in cui si raggiunga o si superi l'obiettivo economico. 

Il soggetto promotore dovrà raccogliere l'intera somma a lui spettante per la realizzazione dell'opera (al netto della percentuale a carico del Comune di Soliera) attraverso la piattaforma di crowdfunding: gli eventuali contributi raccolti tramite attività di fundraising offline (eventi, cene, manifestazioni, sponsorizzazioni) dovranno comunque essere riversate sulla piattaforma da un soggetto incaricato della specifica iniziativa (organizzatore dell'evento o delegato del gruppo/comitato organizzatore, sponsor, ecc.), che abbia effettuato specifica comunicazione al Comune. 

Non saranno accettati contributi di singoli cittadini superiori o pari al 50% dell’importo da raccogliere tramite autofinanziamento per la realizzazione del progetto. Qualora la somma raccolta tramite attività di autofinanziamento sia superiore alla soglia prevista in capo ai soggetti privati, si ridurrà di pari ammontare la quota parte spettante al Comune di Soliera. Qualora non si raggiunga l'obiettivo economico, le somme saranno restituite dalle piattaforme ai donatori. Per i versamenti effettuati dal soggetto incaricato relativi a raccolta fondi tradizionale (eventi, cene, lotterie, manifestazioni, ecc.), il medesimo soggetto si farà carico sotto la propria responsabilità delle procedure di restituzione ai singoli sottoscrittori, utilizzando la modulistica fornita dal Comune di Soliera e nel rispetto delle regole e delle opzioni che vi saranno riportate (Ib., p. 8). Infine l’Amministrazione Comunale si fa carico della realizzazione dei progetti, che otterranno la copertura economica per garantire l’avvio delle attività entro l’anno successivo a quello di emanazione dell’Avviso pubblico e selezione del progetto. 

In questa fase, dalla ricognizione delle pagine FB emergono diverse attività offline (feste, cene, eventi, performance di strada, street art) promosse anche da video e rassegne fotografiche online. Oltre a FB sarà utilizzata la piattaforma Derev.com (elenco progetti) nella quale sono previsti i fondamentali strumenti di raccolta finanziaria online (crowdfunding) per la promozione dei progetti. La piattaforma trattiene una percentuale del 5% sulle quote raccolte [6].

In caso di raggiungimento delle percentuali previste nella fase di raccolta fondi, i soggetti promotori provvedono a fornire tutta la documentazione necessaria per pubblicizzare, in coerenza con i principi di trasparenza e accountability, le fonti di autofinanziamento e l’ammontare delle quote raccolte. In caso di non raggiungimento delle percentuali previste nella fase di raccolta fondi il progetto non viene realizzato e le risorse vengono rese ai donatori.
L’Amministrazione provvede quindi a pubblicizzare, anche con il supporto dei Consigli di Frazione, l’esito della campagna di raccolta fondi, e in particolare quali progetti sono stati finanziati, quali sono state le fonti di finanziamento, quali sono gli obiettivi e risultati previsti. Infine il Comune procede alla realizzazione dei progetti che hanno completato con successo la fase di raccolta fondi entro l’anno successivo dall’emanazione dell’Avviso (Ib., p. 8). 

La campagna raccolta fondi si è conclusa il 19 settembre e i progetti del 2016 sono stati tutti finanziati. Oltre ai 4 progetti dei quartieri, è stato aggiunto tra i progetti inseriti nella piattaforma Derev, su proposta del Consiglio di Quartiere Soliera Centro, il progetto SOS Scuola per il sostegno alla disabilità grave dei giovani in età scolare, ottenendo una menzione speciale come progetto pilota. La raccolta fondi di questo progetto si è conclusa a fine gennaio 2017. Nella campagna di autofinanziamento nel complesso sono stati raccolti 14.767 euro, in tre mesi [7]. 

Influenza, Risultati ed Effetti

“Il Comune ha già provveduto ad inserire la sua quota di cofinanziamento, pari all'80% di ogni progetto, nel Bilancio Comunale e dall'inizio del 2017 i quattro progetti saranno avviati alla realizzazione. Ma l'avventura continua. A gennaio 2017 comincia la seconda annualità del progetto!” (cit., Comune di Soliera, pagina del progetto).
L’influenza verso gli amministratori pare massima; considerando però il tipo di politica e la sua entità, nel complesso l’empowerment si ridimensiona. Si tratta infatti di un processo distributivo, quasi un Bilancio Partecipativo, dunque di più semplice conflittualità agonistica che antagonistica e di limitato valore: 80.000 euro (comune di 15.470 abitanti) su un bilancio di previsione 2016 di circa 12 milioni di euro [8], sono lo 0,66%. I cittadini da soli hanno raccolto, anche grazie a qualche sponsor (p.e. Fondazioni) una somma di quasi 15.000 euro in tre mesi, superando abbondantemente l’obiettivo minimo stabilito e andando perciò a ridurre la quota comunale. La trasparenza e la rendicontazione sono piuttosto trascurate nella pagine dedicata, tuttavia si nota dalla rapida ricognizione sui social, al quale sono state affidate quasi tutte le informazioni dinamiche (tipo notizia), che il processo ha affidato maggiore importanza alla comunicazione sui social e nella realtà faccia a faccia, generando comunque fiducia nei partecipanti, in particolare il gruppo dei giovani (Artline) e di SOS Scuola, e nella comunità in generale, coinvolgendola e rallegrandola, riproducendo relazioni, convivialità e senso del luogo. Dunque la fiducia, sembra essere aumentata. Ci sono però alcune questioni che andrebbero meglio chiarite. Ad esempio dai post della pagina FB ataldegmé e dalla relazione di F. Ozzola, slide n° 8, emerge che i progetti presentanti sono stati 17 e 13 sono stati quelli giudicati ammissibili [7], mentre dalla pagina del sito comunale sono elencati solo 9 progetti ammissibili. Non è chiara quindi questa incongruenza e non c’è trasparenza - almeno pubblica e formale - su come sia avvenuta la valutazione e la selezione da parte degli uffici e dei Consigli di Quartiere. Solo con essi è stato concertato il progetto e pare sia mancata del tutto una condivisione preliminare sul progetto con gli attori politici dell’opposizione, gli attori pubblici e privati del welfare, dei giovani, del volontariato, della cultura. Non è possibile rilevare se è previsto un programma di monitoraggio in fase di realizzazione dei progetti, ma pare abbastanza scontato che i soggetti proponenti dovranno essere necessariamente coinvolti visto che ogni progetto prevede il loro contributo.Il progetto - alla sua prima edizione 2016 - non ha richiesto il sostegno, né la certificazione regionale, previsto dalla legge regionale 3/2010 dell’Emilia-Romagna, ma è interessato a farlo nelle prossime edizioni [6]. 

Analisi e Lezioni Apprese

In questo tipo di processo, secondo il suo slogan “Se ci tieni, contribuisci!” si chiede ai cittadini non solo di proporre un progetto e sostenerlo. Se si chiede un impegno finanziario volontario per un bene comune allora non si possono deludere i cittadini, non avrebbe senso se ci fossero incertezze; il denaro qui diventa un simbolo di appropriazione e quasi una garanzia. Deludere i cittadini sarebbe troppo pericoloso. Dalla visione dei video e della comunicazione propedeutica al percorso emerge chiaramente che il sindaco ha creduto in questo percorso, probabilmente grazie alla buona base di civismo e fiducia - dalla solida tradizione politica che è stata illustrata nel paragrafo dedicato ai cenni storici e geografici - e dunque favorito dalla forte coesione sociale ancora esistente e dal benessere ancora abbastanza diffuso, nonostante la crisi economica. Sarebbero da rilevare le reazioni degli attori della comunità più critici, le forze politiche di opposizione per esempio e il loro tentato o mancato coinvolgimento. Un timore può essere quello di relegare la vera partecipazione a processi distributivi anche sinceramente rigenerativi come questo - senza condividerne le modalità di svolgimento con le opposizioni consiliari o eventuali attori antagonistici (comitati) - lasciando poi i nodi forti della conflittualità territoriale alla esclusiva negoziazione tra autorità di vario livello (comuni compresi) - meglio connesse e incentivate alla cessione di potere verso l’alto (depowerment) se vi sono relazioni di affiliazione partitica - e attori forti, privati o quasi. Segnali come quello dell’innalzamento dei requisiti (alto numero di firme per la composizione del comitato referendario e per l’indizione dei referendum, il restringimento dei periodi dell’anno per il suo svolgimento) e la riduzione della portata decisionale (abbassamento del numero massimo dei quesiti sottoponibili alla votazione per tornata referendaria) degli strumenti della democrazia popolare, vanno a sostenere questa ipotesi [5].  

Fonti Secondarie

External Links

Notes

[1] Istat demo, Bilancio demografico 2015 - Comune: Soliera 

[2] PdMoMag, Soliera, Roberto Solomita “Il programma lo scriviamo insieme”, 22/2/2014 > link

[3] PdMoMag, Soliera, Roberto Solomita racconta il suo programa nel video “Il futuro in concreto”, 21/5/2014 > link

[4] Comune di Soliera, comunicato stampa, Crowdfunding civico e partecipato, 27/1/2016 > link origine > link copia

[5] M5S Soliera - Nuovo Regolamento Referendum – Non abbiamo votato! 27/1/2017 > link

[6] Intervista a Emilio Teglio (responsabile del progetto come Staff del Sindaco) del 18/10/2016. 

[7] Presentazione sul progetto di Filippo Ozzola (Noema) al convegno “Innovare la democrazia. Soliera tra democrazia e raccolta fondi civica”, Soliera, 3/12/2016 > http://www.comune.soliera.mo.it/servizi/gestionedocumentale/visualizzadocumento.aspx?ID=6943

[8] Sassuolo 2000.it, Soliera, approvato il bilancio di previsione 2016, 23/12/2016 > http://www.sassuolo2000.it/2015/12/23/soliera-approvato-il-bilancio-di-previsione-2016/

[9] Modena Today, Soliera primo comune in Italia che propone una raccolta fondi civica tramite Crowdfunding, 27/1/2016 > http://www.modenatoday.it/economia/soliera-primo-comune-italia-raccolta-fondi-civica-crowndfunding.html

 

 

Case Data

Overview

Specific Topic(s): 

Location

Geolocation: 
Comune di Soliere
Piazza Repubblica 1
41019 Soliera , MO
Italy
Modena IT

Purpose

Other: Intended Purpose(s): 
crowdfunding to citizens' projects

History

Start Date: 
Sunday, January 15, 2017
End Date: 
Friday, December 2, 2016
Ongoing: 
Yes
Number of Meeting Days: 
15.00

Participants

Organizers

Who paid for the project or initiative?: 
Comune di Soliera
Other: Funding: 
Charity foundations and citizens
Who was primarily responsible for organizing the initiative?: 
Other: Organizing Entity: 
Noema SrL empowering cities (Modena)
Who else supported the initiative? : 
Fondazione Campori, cittadini sostenitori dei progetti

Resources

Total Budget: 
US$10 000.00
Average Annual Budget: 
[no data entered]
Number of Full-Time Staff: 
2
Number of Part-Time Staff: 
2
Staff Type: 
professionals and public servants
Number of Volunteers: 
[no data entered]

Discussions

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