Bilancio partecipativo 2016 - Comune di Rivalta di Torino [Rivalta di Torino Participatory Budgeting 2016]

Bilancio partecipativo 2016 - Comune di Rivalta di Torino [Rivalta di Torino Participatory Budgeting 2016]

English

Quarta edizione 2016-2017 del Bilancio partecipativo di Rivalta di Torino (20.000 abitanti). L’iniziativa è stata avviata dalla Lista civica Rivalta Sostenibile nel 2013 ma nelle elezioni del giugno 2017 la lista è stata rimpiazzata dalla coalizione del Partito Democratico. 

 

Problemi e scopi

Il BP di Rivalta è “un’iniziativa del Comune che coinvolge i cittadini rivaltesi nel pensare e progettare opere pubbliche da realizzare nella propria frazione”: 4 frazioni coinvolte e 120.000 Euro lo stanziamento, 30.000 Euro per ciascuna frazione [1]. Dal Bilancio previsionale 2016 risultano 23.630.000 Euro di spese di competenza [2]. La somma allocata per il BP dunque si attesterebbe sullo 0,5%. Se si considera solo la somma destinata alla spesa in conto capitale, relativa alle risorse effettive a disposizione, così come dichiarata nel bilancio del 2015 di 2.942.000 Euro, quella destinata al BP insisterebbe per il 4% [1.a].

 

Storia e geografia

Il territorio del comune di Rivalta di Torino, è situato nella periferia agricola a sud-ovest del capoluogo piemontese. Fino al 1967 borgo rurale, anno in cui inizia la produzione nel nuovo stabilimento FIAT Rivalta, la sua popolazione passa dai 2.520 abitanti del 1961 ai 10.358 nel 1971. Non era il più grande ma uno dei più moderni e occupava circa 18.000 addetti. Nonostante la crisi e terziarizzazione della FIAT, con l’abbandono totale della produzione nel 2002, il territorio si presta - ormai infrastrutturato - ad essere investito dalla dispersione metropolitana torinese. Il comune di Torino, infatti, dal 1971, dopo aver superato il milione, perde copiosamente residenti, fino a raggiungere gli 883.000 di oggi. Lo stabilimento FIAT ora è solo in parte utilizzato dopo essere stato acquisito dalla Avio Aero (una controllata di General Electric Aviation) una società di “progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l’aeronautica civile e militare” [3], che, a Rivalta, impiega 2.100 dipendenti. Sono presenti comunque alcune attività terziarie e altre imprese dell’indotto automobilistico. Così Rivalta recupera - secondo l’ex-sindaco Marinari - “un po’ di dignità... Prima Rivalta era la FIAT, non era un paese con la sua storia anche millenaria” [4].

Dopo la crisi industriale fordista è arrivata la crisi dei partiti e i cittadini dagli anni novanta si aggregano in comitati su base territoriale. Anche a Rivalta, nel 2001, si forma un comitato orientato ai nuovi bisogni urbani di qualità ambientale e di relazioni, chiamato “Rivalta Sostenibile”.

La lista civica Rivalta Sostenibile

Tra i molti temi postindustriali di interesse, il comitato Rivalta Sostenibile si mobilita contro la costruzione del nuovo inceneritore di rifiuti nella vicina frazione di Gerbido e contro il passaggio della linea ad alta-velocità Torino-Lione, ancora in progetto. Nel 2007 si costituisce come "Lista Civica Rivalta Sostenibile" e si presenta alle elezioni raggiungendo il 19% delle preferenze e 3 consiglieri di opposizione. Nel 2012 si ripete e “senza alcun apparentamento politico” con lo slogan “Lontani dai partiti, vicini ai cittadini” (Link 1) vince le elezioni e amministra il paese fino al 2017, anno in cui, al ballottaggio con il candidato De Ruggiero del PD, il sindaco uscente Marinari perde, per 50 voti, le elezioni. 

La partecipazione diretta e la “democrazia partecipativa” sono tra i punti del programma: un programma “sostenibile”, dove ambiente, comunità, solidarietà sono le principali parole-chiave (Rivalta S., Programma, 2017). Tra le sue innovazioni principali prende un posto importante il Bilancio partecipativo. Sul punto “3.9 Partecipazione e Cittadinanza Attiva” viene riportato che l’amministrazione, guidata da Marinari, ha avviato, nel primo anno di mandato, una sperimentazione di Bilancio partecipativo in una sola frazione, poi, nelle 3 annate successive estende il BP a tutto il territorio.  Oltre alla promozione di iniziative di volontariato civico, avrebbe comunque applicato “la partecipazione in modo trasversale sulle diverse attività del mandato” (Ib., p. 29). 

L’ultima edizione, 2016 è stata interrotta dalla sconfitta elettorale e attualmente non mancano le lamentele sulla mancata esecuzione dei progetti scelti dai cittadini da parte della nuova Giunta PD (Rivalta Sostenibile News, 2017, p. 3).

 

Soggetti promotori e finanziatori

Comune di Rivalta di Torino

La Giunta guidata dalla lista civica Rivalta Sostenibile (Link 1), sia nel Manifesto che nel Programma promuove l’idea di BP. Il sindaco Mauro Marinari e l’assessore alla partecipazione Marilena Lavagno sono i referenti principali. 

Il processo è inoltre seguito dal gruppo di Volontari Civici del Comune che ha realizzato un video introduttivo sul BP (Link 3) proiettato durante le prime assemblee nelle frazioni. Tale gruppo di 16 volontari (nel 2016) è parte del Gruppo di Lavoro Organizzativo (GLO) del BP, composto dal Sindaco, dall’Assessore alla Partecipazione e dal Dirigente dell’Ufficio Ragioneria. Il GLO “ha la funzione di garantire la neutralità e l’imparzialità del processo partecipativo, sovrintende a tutte le fasi del progetto, tra le quali il rispetto dei criteri per selezionare i cittadini che vi parteciperanno” (Comune di Rivalta, Regolamento BP, p. 3) e si occupa di “dar corso alla gestione del" BP (Comune di Rivalta, Giunta C., DG 144/2017). Con il GLO devono collaborare poi tutte le professionalità interne di volta in volta necessarie (Ib.) tra cui gli uffici afferenti ai Servizi Socio-Culturali per la programmazione di dettaglio degli incontri e il Dirigente degli Affari Generali per l’adozione di tutti gli atti relativi all’assunzione degli impegni di spesa e tutti gli adempimenti tecnico-organizzativi necessari per garantire la realizzazione del programma (Ib.). 

Unico finanziatore è il Comune di Rivalta ma non sono disponibili, nelle pagine web dedicate al BP, dati sui costi di gestione dello stesso.

Centro Studi Sereno Regis

La conduzione del processo è stata affidata a 3 facilitatori professionisti del Centro Studi Sereno Regis di Torino, una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) che promuove programmi di ricerca, educazione e azione sui temi della partecipazione politica, della difesa popolare nonviolenta, dell’educazione alla pace e all’interculturalità, della trasformazione nonviolenta dei conflitti, dei modelli di sviluppo, delle energie rinnovabili e dell’ecologia (Link 2).

Politecnico di Torino

Collaborano con i facilitatori anche 2 tirocinanti architetti del Politecnico.

 

Metodi e strumenti

Il Bilancio partecipativo (BP) è uno metodo di partecipazione nato a Porta Alegre in Brasile negli anni ottanta, che prevede la messa a disposizione della decisione pubblica, una percentuale del bilancio di previsione (budget) comunale. Le fasi di apertura generalmente sono organizzate con assemblee pubbliche aperte a tutti nelle varie zone della città/territorio in cui si manifestano i problemi e i bisogni degli abitanti, così come eventuali soluzioni. In alcuni casi, in tali assemblee si eleggono i rappresentanti oppure - come nel caso in esame - vengono estratti a sorte dall’ufficio anagrafe, coloro che andranno a discutere nella fase successiva quali progetti e interventi proporre e progettare. Tali proposte vengono vagliate dai funzionari-tecnici comunali che ne valutano la fattibilità, facendole proseguire alla fase successiva della selezione. Nelle assemblee finali aperte a tutti, nuovamente, si votano le proposte da realizzare. Negli ultimi anni vengono utilizzati sempre di più - come in questo caso - anche canali di votazione telematica (online, sms). 

Le Passeggiate di quartiere sono approcci molto utilizzati in Italia quando si tratta di elaborare interventi urbanistici con approcci partecipativi. Si tratta di passeggiate di qualche ora, in cui i partecipanti, accompagnati da facilitatori e tecnici osservano i manufatti o i fenomeni reali e si confrontano direttamente e informalmente ai decisori. In un clima di informalità, si agevola la reciproca conoscenza e la condivisione delle percezioni. 

L'Albero dei problemi è uno strumento di facilitazione della discussione e della focalizzazione di gruppo. E' assimilabile, come una variate, alle Mappe Mentali, nella quale si mette al centro di un disegno/schema un problema, nella parte inferiore le cause e in quella superiore gli effetti. Come si possono ordinare gerarchicamente i problemi così avviene per cause ed effetti. 

 

Selezione dei partecipanti

La costituzione del Gruppo di Lavoro Organizzativo (GLO) è annuale e i volontari, a parte le cariche istituzionali, si mettono a disposizione dopo che l’Ufficio Cultura del Comune ha inviato un invito a tutti gli iscritti all’Albo comunale del volontariato. 

La selezione dei partecipanti ai gruppi di progettazione viene effettuata dal GLO tramite un sorteggio di 80 persone, 20 per frazione, estratte dalle liste anagrafiche, contattandoli telefonicamente. I criteri stabiliti dal regolamento prevedono che debbano essere residenti, sia rispettata la parità di genere al 50%, e appartengano a 4 fasce d’età, ripartendo equamente il campione tra le stesse. Si escludono i casi in cui il sorteggiato ricopra incarichi di natura politica, incarichi in consigli d’amministrazione di enti o società a partecipazione pubblica, incarichi in organi dirigenti di organizzazioni politiche, professionali, sindacali e di volontariato nonché i dipendenti comunali (Comune di Rivalta, Regolamento BP, p. 4). Non ci sono informazioni disponibili sul numero totale dei residenti contattati prima di riuscire a formare i campioni definitivi.

Sono aperte a tutti gli interessati le assemblee pubbliche di presentazione dei progetti che si svolgono in ogni frazione in giorni diversi. Anche in questo caso non ci sono dati numerici sulle presenze, ma solo alcune foto. Nei primi incontri e nelle assemblee finali sono presenti le cariche istituzionali del GLO. 

La pubblicità degli incontri è curata dal GLO. Oltre alle pubblicazioni online (sito web, social e canali video) sono presenti delle locandine che si presume siano state affisse nei luoghi pubblici dai volontari del GLO.

Alla votazione possono partecipare tutti i residenti (dunque anche stranieri) sopra i 16 anni. 

 

Deliberazione, decisioni e interazione con il pubblico

Il processo si è articolato in 6 incontri e un’assemblea pubblica finale per ogni frazione. Dunque 28 incontri che si sono tenuti in orario serale presso luoghi pubblici nelle frazioni. Dopodiché si è dato tempo fino al 17 aprile 2017 per selezionare i progetti, recandosi presso le assemblee finali di presentazione dei progetti per conoscere progetti e progettisti o dopo averli visionati online, e poi votando direttamente presso le assemblee o inviando le proprie preferenze via e-mail, sms o whatsapp; in questi ultimi casi, indicando anche il proprio codice fiscale e il numero della carta d’identità. 

Percorso di progettazione

Nel primo incontro si è fatta conoscenza reciproca e sono state illustrate le fasi del percorso e quello che è stato fatto nelle edizioni precedenti. Nel secondo incontro, in cerchio, i partecipanti hanno iniziato ad esprimersi sui bisogni del territorio, stimolati dalle domande, ed hanno iniziato ad abbozzare delle proposte. Il terzo incontro si è svolto in forma di passeggiata di quartiere; in tale occasione i gruppi si sono a loro volta suddivisi in sotto-gruppi ed hanno esplorato aree diverse, fatto interviste (p.e. ad una insegnate presso la scuola materna della frazione) e riportato riflessioni e considerazioni. Ai partecipanti è stato inoltre illustrato in modo semplice e con grafici e tabelle il funzionamento del bilancio comunale e le disponibilità di bilancio, come vengono suddivise le spese correnti e gli investimenti in conto capitale. Con il quarto incontro inizia la progettazione utilizzando lo schema concettuale dell’albero dei problemi. Su una lavagna viene disegnato un albero, nel tronco viene individuato il problema, alle radici le cause e nella chioma gli effetti. Segue una discussione e si avanzano proposte. Nei sotto-gruppi per ogni proposta vengono utilizzate mappe e ridisegnati spazi pubblici in pianta (aiuole, marciapiedi, arredi urbani). Nel quinto incontro vengono definiti meglio i progetti in modo tale da essere presentati ai tecnici comunali e agli altri cittadini. Nella frazione di Tetti Francesi (dove si trova l’ex stabilimento Fiat), vengono elaborati 4 progetti: p.e., “Camminare in sicurezza”, prevede Interventi di messa in sicurezza su percorsi pedonali e incremento dell'illuminazione in alcuni punti critici della frazione, nonché la messa in sicurezza delle fermate dell'autobus; la “Riqualificazione di Piazza Filippa” prevede la risistemazione delle panchine precedentemente tolte dalla piazza stessa, l'allestimento di un'altalena al di sotto della ‘piramide’ della piazza, riqualificazione della fontana trasformandola in gioco per bambini, la messa in sicurezza dei pilastri della piramide (Link 3 - Verbale 5° Incontro, 31/1/17, Tetti Francesi). 

I progetti sono poi passati agli uffici tecnici per la valutazione di fattibilità tecnica ed economica e per ognuno dei quali che ha passato la validazione tecnica è stato assegnato un preventivo di spesa. Dunque dopo 3 settimane, il 28/2, nel 6° incontro, il gruppo di Tetti Francesi ha ridiscusso i progetti alla luce dei preventivi, e ha rimodulato alcune proposte progettuali (p.e. riducendo il numero di nuove piantumazioni di alberi, eliminando alcuni arredi urbani), dopodiché ha elaborato le presentazioni in ogni sotto-gruppo e le ha simulate esponendo i progetti a tutto il gruppo (Link 3 - Verbale 6° Incontro, 28/2/17, Tetti Francesi).

Nell’assemblea finale di Tetti Francesi (10/3/17), dalle foto disponibili, risulta una presenza molto scarsa, di pochissimo superiore alle persone già coinvolte nel gruppo di progettazione. Lo stesso anche nelle altre frazioni. Non ci sono dati a disposizione sulle presenze.

Dalla scheda di valutazione del percorso, somministrata ai partecipanti del gruppo di progettazione, emerge la validità dell’esperienza fatta, la buona qualità del percorso, qualche aspetto da migliorare e comunque un buon apprezzamento per l’iniziativa svolta fino a quel momento (Link 3, Tetti Francesi). 

Votazione

La fase di votazione si apre con le assemble finali (che si tengono da gennaio a marzo) e si chiude il 17 aprile con lo spoglio dei voti pervenuti, in gran parte per via telematica. I voti scrutinati sono 2.179 espressi da 1.274 votanti (il 6,3% della popolazione), il 9% in più rispetto all’anno precedente.
Dei 4 progetti vincitori, quello che ha ottenuto più preferenze (376 voti) è “Vai sereno in Via Giaveno” nella frazione di Gerbole, mentre quello meno votato (115 voti) è “Passi in sicurezza” nella frazione di Pasta. Sempre dedicato alla riqualificazione urbana ai fini del miglioramento della sicurezza pedonale è il progetto vincitore nella frazione di Tetti Francesi mentre per Rivalta Centro ha prevalso il progetto Scuola Don Milani 2.0, per il rinnovamento e il potenziamento delle attrezzature informatiche della scuola. 

 

Influenza, risultati ed effetti

Dei progetti vincitori, stando alla documentazione sul sito del Comune, non ci sono dati e alcun riferimento sullo stato della loro realizzazione (a parte alcune righe nel volantino di "informazioni per le votazioni") in cui si dichiara che un tal progetto è stato già realizzato. Soltanto visionando la newsletter della lista civica Rivalta Sostenibile è possibile trovare articoli di aggiornamento più chiari, in cui tra le altre notizie, talvolta compare la realizzazione di opere o progetti, tra cui quelli sviluppati nel processo di BP. 

Con il cambio della Giunta nel giugno 2017, l’ultima tornata di progetti rischia di non essere realizzata, da quanto viene riportato nella newsletter Rivalta Sostenibile News (2017). 

 

Analisi e lezioni apprese

Non ci sono dati sul numero complessivo di interviste telefoniche effettuate prima di riuscire a formare il campione definitivo di 80 cittadini che hanno elaborato i progetti per le 4 frazioni. Il tessuto associativo pare non essere stato coinvolto nel processo, a parte in alcuni casi, nelle passeggiate. Sembrano introvabili i casi in cui è coinvolto nelle politiche - in generale - della Giunta Marinari. Servirebbero maggiori approfondimenti ma si può ipotizzare che la scarsa presenza nelle assemblee aperte del BP, anche la relativamente scarsa partecipazione al voto, fino alla sconfitta elettorale, possano essere imputabili ad un programma civico e di educazione civica, gestito e promosso dal Comune, che ha messo in secondo piano le associazioni e le aggregazioni spontanee nonché i portatori di interessi organizzati. Selezionare i gruppi di progetto a campione ha i suoi aspetti positivi (diffusione di esperienze di educazione civica, maggiore distacco da interessi di fazione) ma tende anche ad escludere (come era previsto dal regolamento) i leader dell’associazionismo, del volontariato, della società civile e i portatori di interesse che potrebbero contribuire ai progetti, aggiungendo risorse proprie e consenso, mentre così si sentono messi in disparte - quasi sostituiti dai nuovi istituti di volontariato - sia sul piano concreto che simbolico-comunicativo - con una conseguente opposizione latente a tali approcci. E’ sicuramente mancata, come in molti altri casi, una condivisione preliminare del percorso con gli attori locali. 

 

Fonti secondarie

Rivalta Sostenibile, Programma 2017-2002 (2017) > https://www.rivaltasostenibile.it/wp-content/pdf/Programma%20amministrativo%20Rivalta%20Sostenibile%202017-2022.pdf (ril. 31/1/18).

Rivalta Sostenibile News, (2017), n. 77, dicembre > https://www.rivaltasostenibile.it/wp-content/pdf/Newsletter/RS_NL_77.pdf (ril. 1/2/18). 

Comune di Rivalta, Regolamento comunale per il bilancio partecipativo (2013), approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale del 30/3 > http://www.comune.rivalta.to.it/files/4.5statuto-regolamenti/regolam_bilancio_partecipativo.pdf (ril. 1/2/18). 

Delibere comunali

Comune di Rivalta di Torino, Giunta Comunale, Verbale di deliberazione, n. 144, 12/7/17 > http://84.240.176.79/hypersicportal/portale/delibere/getfile.aspx?SOURCE=PATH&KEY=FileTestoDelib_2 (ril. 1/2/18). 

 

Link

  1. Rivalta Sostenibile > https://www.rivaltasostenibile.it (ril. 1/2/18). 
  2. Centro Studi Sereno Regis, “per la pace, l’ambiente e la sostenibilità” > http://serenoregis.org/chi-siamo/ (ril. 1/2/18). 
  3. Bilancio Partecipativo Rivalta 2016 > https://www.youtube.com/watch?v=pZnp0rKo03I&feature=youtu.be (ril. 1/2/18). 

Note

[1] Comune di Rivalta di Torino, Bilancio partecipativo 2016, Informazioni per le votazioni > http://www.comune.rivalta.to.it/sites/default/files/allegati/project/info-votazioni_web.pdf (ril. 31/1/18).

[1.a] Comune di Rivalta di Torino, Bilancio consuntivo 2015 > http://www.comune.rivalta.to.it/files/3.5.1bil_part/2016-17/bilancio_inc3.pdf (ril. 1/2/18). 

[2] Comune di Rivalta di Torino, Bilancio, Dati previsionali 2016 > http://www.comune.rivalta.to.it/files/1.4amm_trasp/13bilanci/01bilancio_preventivo-consuntivo/2_bilancio_previsione/2016_entrate_dati_prev2016.pdf (ril. 31/1/18).

[3] Avio Aero, Chi siamo > http://www.avioaero.com/ita/Chi/Avio-Aero (ril. 31/1/18).

[4] Comune di Rivalta di Torino - TG3 Regionale - Rivalta non dimentica: "Ex", il film sulla Fiat a Rivalta > https://www.youtube.com/watch?v=TbBghV__H8c&t=6s (ril. 1/2/18).

 

 

Case Data

Overview

General Issue(s): 
Specific Topic(s): 

Location

Geolocation: 
Rivalta di Torino
via Balma, 5
10040 Rivalta di Torino , TO
Italy
Torino IT

History

Start Date: 
Tuesday, October 18, 2016
End Date: 
Sunday, April 16, 2017
Ongoing: 
No
Number of Meeting Days: 
28.00

Participants

Total Number of Participants: 
100
Targeted Participants (Demographics): 
Targeted Participants (Public Roles): 
Method of Recruitment: 

Process

Facilitation?: 
Yes
If yes, were they ...: 
Facetoface, Online or Both: 
Face-to-Face
Type of Interaction among Participants: 
Method of Communication with Audience: 

Organizers

Who paid for the project or initiative?: 
Comune di Rivalta di Torino
Who was primarily responsible for organizing the initiative?: 
Other: Organizing Entity: 
Centro Studi Sereno Regis
Who else supported the initiative? : 
Politecnico di Torino

Resources

Total Budget: 
[no data entered]
Average Annual Budget: 
[no data entered]
Number of Full-Time Staff: 
[no data entered]
Number of Part-Time Staff: 
8
Staff Type: 
professionals, trainees, public servants, elected officials and volunteers
Number of Volunteers: 
16

Discussions

No discussions have been started yet.