Circularicity. Il crowdfunding civico per l'economia circolare [Circularicity. The civic crowdfunding for circular economy]

Circularicity. Il crowdfunding civico per l'economia circolare [Circularicity. The civic crowdfunding for circular economy]

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Problemi e scopi

Circularicity è un percorso di partecipazione promosso dal Comune di Capannori e co-finanziato dall'Autorità regionale per la Partecipazione  per sperimentare modalità innovative e sostenibili di collaborazione tra ente pubblico e cittadini nell’ambito dell’economia circolare (Link 1 - Descrizione percorso). 

Grazie al processo il Comune di Capannori vuole: stimolare, accompagnare e rafforzare progetti innovativi della società civile in tema di sostenibilità, riciclo e riuso creativo; incentivare forme flessibili e durature di partecipazione cittadina alla spesa pubblica attraverso strumenti di finanziamento dal basso che sappiano animare la comunità attorno al progetto e integrare le risorse pubbliche; sperimentare forme di collaborazione tra cittadini, Ente e comunità con soluzioni più agili rispetto alla normale azione amministrativa (Ib.). 

 

Storia e geografia

Capannori è un comune della piana di Lucca, di 46.000 abitanti, esteso per una superficie di 156 km². La sua popolazione non ha subito grosse oscillazioni dalla fine dell’ottocento ad oggi. Caratterizzato da insediamenti agricoli intensivi, abbondanti riserve idriche, valli montane e pianura alluvionale, ancora oggi è il baricentro del distretto cartario che ha una tradizione secolare risalente al XIII secolo. La sua pianura certamente si è densificata di infrastrutture e capannoni industriali e le questioni ambientali - in particolare rifiuti e mobilità - si sono fatte particolarmente sentire. Proprio a Capannori, verso la fine degli anni duemila, è sorto il coordinamento di Zero Waste Italy, una campagna contro l’incenerimento dei rifiuti, per la massimizzazione della loro differenziazione attraverso la raccolta porta a porta e il riciclaggio. 

La tradizione amministrativa, dal dopoguerra al 1995, allo sgretolamento dei grandi partiti di massa dopo Tangentopoli, è caratterizzata da una prevalenza democristiana. Da allora hanno guidato il comune quasi sempre governi di coalizione di centrosinistra. Dal 1997 il territorio del comune è interessato da forti conflitti per la progettata installazione di 3 inceneritori che sarà poi abbandonata in seguito alla mobilitazione di un comitato “Ambiente e Futuro” nel quale si formeranno innovative consapevolezze che porteranno nel 2010 il comune a fare “Passi concreti verso Rifiuti Zero” (Link 1 - Progetto centro di ricerca). 

In particolare è stato durante il lungo periodo di Del Ghingaro dal 2004 al 2014 che si introducono innovazioni nel campo della gestione dei rifiuti (raccolta porta a porta) e più tardi anche della partecipazione alle scelte comunali. Dopo Del Ghingaro si candida Luca Meneghini (PD) ex presidente della Provincia di Lucca e vince al primo turno con il 57,2% come leader della coalizione di centrosinistra. Nel suo programma i richiami alla partecipazione sono ricorrenti una ventina di volte. Se ne parla in generale, come approccio, seppur in chiave efficientista, anche per accelerare i processi decisionali 

“Ci sono molti modi per scrivere un programma. Abbiamo scelto un metodo veloce, ma intenso di ascolto, confronto, sintesi. Perché con lo stesso metodo ci candidiamo a amministrare Capannori.
Abbiamo proposto, fin dalle primarie, molte occasioni di confronto. Poi abbiamo lanciato “Dicci la tua”, una campagna lunga un mese in cui centinaia di cittadini, nei mercati e negli incontri tematici, nella cassetta delle lettere del Comitato, come su FB o sui social network, negli incontri nei paesi e con semplici chiacchierate lungo la via, hanno lasciato le loro proposte, osservazioni, suggerimenti. 

Li abbiamo messi insieme, assemblati, incrociando tutte le proposte con altri due punti di riferimento” (Menesini, 2014, p. 2). La partecipazione è presente come metodo amministrativo, “nella capacità di darsi obiettivi condivisi” (Ib. p. 15) che sostanzialmente si risolve secondo questi propositi: “Un concreto metodo di partecipazione che possa prendere esempio dai percorsi di bilancio partecipativo sperimentati in questi anni, che hanno definito un modello di coinvolgimento della cittadinanza, senza tuttavia gravare sui tempi e sull’efficienza del percorso decisionale .Concretamente: metodo di concertazione con le parti sociali e con gli stakeholders delle rispettive aree di competenza per la pianificazione strategica che sottende l’adozione del bilancio previsionale e metodo di concertazione con i cittadini per i progetti di rilevanza strategica” (Ib.). Poi aggiunge “Progetto di punta: ‘Sindaco con te’, ovvero la possibilità di parlare con il sindaco senza appuntamento una volta a settimana e la possibilità di fare segnalazioni o domande tramite un apposito cellulare, o attraverso WhatsApp, sms, mail o Facebook” (Ib., p. 15). 

Sul “Ciclo dei rifiuti” si intende continuare a sostenere il Centro di Ricerca Rifiuti Zero che ha dato ottimi risultati sul coinvolgimento responsabile dei produttori per la prevenzione dei rifiuti (p.e. capsule di caffè), e sostenere altri progetti con varie sperimentazioni: lavanderie di pannolini riutilizzabili negli asili nido, ritiro dei fondi di caffè dai bar per il loro riutilizzo nella produzione di funghi, diffondere i sistemi di ricarica alla spina, incentivi all’auto-compostaggio familiare, di comunità, di utenza speciale per ridurre lo scarto organico, eccetera (Ib. p. 20). 

 

Soggetti promotori e finanziatori

Comune di Capannori è il promotore e l’autorità territoriale del processo. Il responsabile del progetto è Emanuele Pasquini, il capo di gabinetto del sindaco Menesini con formazione in scienze politiche, ex dirigente Confesercenti [1]. 

Sociolab è una società cooperativa nata da un gruppo di giovani ricercatrici e ricercatori a Firenze, nel 2007, in un garage. Oggi ha una sede accogliente dove lavorano 7 soci e tanti collaboratori (Link 2). Si occupano di percorsi di ricerca, coinvolgimento trasformazione, in vari ambiti tra cui: città, territorio e protezione civile, per pianificare coi cittadini per costruire consapevolezza e sostenibilità; coesione sociale; pari opportunità, economia, lavoro e imprese; qualità della vita; innovazione sociale e culturale (Link 1).

Eppela è una piattaforma di crowdfunding online creata dalla Srl Anteprima di Lucca, collaboratrice del progetto.

Centro Ricerca Rifiuti Zero coordinato da Rossano Ercolini, leader storico del movimento rifiuti zero italiano. E’ un progetto sostenuto dal Comune di Capannori, che si prefigge due obiettivi fondamentali: 1) migliorare i livelli di intercettazione dei materiali che vengono conferiti come rifiuti impropriamente; 2) studiare quei flussi che non possono essere recuperati o lo possono essere difficilmente al fine di riprogettare con il produttore tali processi (Link 2 - Progetto centro di ricerca). 

Labsus, il laboratorio della sussidiarietà. I suoi obiettivi partono da una certezza. La certezza è che le persone sono portatrici non solo di bisogni ma anche di capacità e che è possibile che queste capacità siano messe a disposizione della comunità per contribuire a dare soluzione, insieme con le amministrazioni pubbliche, ai problemi di interesse generale. Si occupa di divulgazione del principio di sussidiarietà (art. 118 della Costituzione della Repubblica Italiana) e di analizzarne e sperimentarne le applicazioni (Link 3 - Chi siamo). 

Regione Toscana, Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione, è l’ufficio regionale che sovrintende l’applicazione della legge 46/2013 per la promozione e il sostegno tecnico-scientifico e finanziario dei processi partecipativi Il presente progetto risulta co-finanziato ma non ne viene data l’entità, al momento (Link 4). 

 

Selezione dei partecipanti

La Cabina di regia è composta dall’amministrazione comunale e da esperti di economia circolare e crowdfunding. 

Bando pubblico per la raccolta di idee progettuali da trasformare in progetti realizzabili e sostenibili con un percorso di tutoraggio e accompagnamento. 

E’ stata in seguito redatta dalla Cabina di Regia una mappatura degli attori potenzialmente interessati ed avviata una animazione territoriale Circularicity Tour nelle frazioni del territorio per promuovere e raccontare il bando e supportare le candidature. 

Accelerazione riguarda la fase in cui le idee selezionate saranno trasformate in progetti e in prototipi. In questa fase vengono svolti incontri di mentoring e il Circularicity Camp, tra i gruppi di proponenti, gli esperti e i facilitatori, con referenti delle differenti assemblee di zona e i responsabili delle diverse associazioni.

Crowdfunding è la fase in cui il progetto, pubblicato nella piattaforma online Eppela cerca il sostegno della comunità. Sono coinvolti tutti coloro che visiteranno le pagine del sito e decideranno di fare un versamento a sostegno di un determinato progetto o meno. 

 

 

Metodi e strumenti

Cabina di regia è un tavolo multi-attore o multi-autorità in cui con un esperto di processi (che è anche un attore della cabina) si discute come disegnare e programmare, in tutto o in parte, un processo partecipativo.

Bando pubblico è un avviso per accedere ad una risorsa (pubblica in genere, come in questo caso) presentando determinati requisiti. In  questo caso un’idea progettuale sul tema dell’economia circolare.

Incontri di mentoring sono incontri tra i gruppi ispirati da un’idea e più esperti a cui vengono sottoposte 

Circularicity Camp è il titolo di un workshop immersivo di due giorni organizzato secondo il metodo del Social Innovation Camp. Si tratta di una competizione tra idee innovative, che utilizza il web, in cui - come in questo caso - dapprima viene definita la strategia commerciale con lo strumento del Business Model Canvas, si costruisce un cronoprogramma e un piano commerciale (Business Plan) e si definiscono le strategie di crowdfunding.

Il Business Model Canvas, ideato da Alexander Osterwalder, è uno schema grafico per individuare il modello più adatto alla propria impresa commerciale. 

Il piano/progetto commerciale (Business Plan) è un documento che sintetizza i contenuti e le caratteristiche di un progetto imprenditoriale. Serve sia alla pianificazione, alla gestione aziendale sia alla comunicazione esterna, in particolare verso potenziali finanziatori o investitori. 

Il crowdfunding è un sistema di crowdsourcing online, ossia di presentazione pubblica globale di un’idea al fine di ottenere adesioni, contributi, e come in questo caso fondi economici per sostenere una o più idee.  

 

Deliberazione, decisioni e interazione con il pubblico

Cabina di regia. Per l’organizzazione della cabina di regia sono stati necessari due incontri. Il primo il 13/1 e il secondo il 7/2, presso il palazzo municipale con un incontro con i dirigenti dei settori cultura, attività produttive, welfare e ambiente e i consulenti di Eppela. Sociolab ha presentato il progetto e sono stati selezionati due facilitatori/animatori territoriali di supporto. Dopo il secondo incontro viene lanciato con avviso pubblico (Comune di Capannori, 2016) il bando, che prevedeva diversi tipi di azioni. Per esempio culturali, relative produzioni artistiche, peer-to-peer, di sharing di servizi, che promuovano comportamenti sostenibili, come il contrasto allo spreco alimentare; interventi di recupero di marginalità sociali e territoriali: p.e. esperienze di scambio di tempo e competenze che vedano coinvolti disoccupati, richiedenti asilo, pensionati, studenti nella valorizzazione e tutela del territorio, attivazione di piccole comunità, iniziative di recupero della cultura circolare, attività economiche che inserite nel ciclo di valorizzazione dei rifiuti, della produzione di nuovi materiali o nella produzione dai materiali di scarto (Ib., p. 2-3). Possono partecipare tutti coloro che abbiano sopra i 16 anni, compresi gli stranieri (viene specificato) e le organizzazioni (Ib.).

Tour di presentazione. Dal 27/3 al 3/4 si tiene la fase di presentazione del progetto nelle frazioni. Si tratta di 3 incontri tenuti presso sale pubbliche in orari tardo serali (17:30/18:00) e in giorni infrasettimanali. Viene presentato il bando, si danno chiarimenti e si illustra un esempio per la compilazione di un fac-simile di domanda di partecipazione al bando (Link 5). 

Incontri di formazione preliminare - mentoring. In tre incontri, dal 29/5 al 6 giugno, dalle 17:00 alle ore 19:00, con esperti e aspiranti progettisti, si inizia a fare conoscere come si possono creare dei progetti sul tema, quindi: obiettivi, partner, azioni e risorse necessari. usando il Business Model Canvas, si viene introdotti nel crowfunding di Eppela ed infine nel Business Plan, in preparazione del C-camp. In questa fase sono stati messi a disposizione alcuni documenti sui segreti per vincere il bando e idee e spunti per l’economia circolare (Link 5). 

Selezione progetti. Nel frattempo, come da avviso pubblico (C. di Capannori, 2016), entro il 26 aprile sono pervenuti 43 idee. Molte di più di quelle attese. Di questi, 23 sono stati ritenuti ammessi al percorso, ma sono stati divisi in due gruppi. Un primo gruppo di 13 parte subito con il C-camp programmato per giugno, mentre un secondo gruppo partirà in autunno 2017 [2].

Le idee proposte sono state valutate da una giuria composta da: 2 delegati dell’Amministrazione, 1 rappresentante di Eppela, 1 del Centro Ricerca Rifiuti Zero, 1 referente di Labsus, 1 rappresentante di Sociolab. Questi primi 13 progetti possono dunque partecipare al C-camp.

Circularicity-camp (C-camp). Inizia il 9 giugno (dalle 14:30 alle 22:00) e si chiude il giorno dopo, dalle 10:00 alle 17:00, presso il Polo tecnologico di Segromigno (una frazione di Capannori). Il suo obiettivo è creare le migliori condizioni possibili affinché i gruppi continuino a lavorare sui progetti fino alla loro attuazione. Viene considerato un momento strutturato di “accelerazione” che permette di: 

  • “condividere obiettivi e azioni centrali per i progetti” (Link 5);
  • “costruire squadre affiatate di lavoro che vedano la collaborazione dei proponenti, dei responsabili delle diverse assemblee di zona e dei referenti delle diverse associazioni attive sul territorio e desiderose di affiancare il progetto nella sua realizzazione”;
  • pianificare il lavoro che dovrà seguire la conclusione del progetto e accompagnare la fase di attuazione delle proposte (Link 5);

Il C-camp, alla fine, ha prodotto una ulteriore selezione. Alla fine, delle 13 idee selezionate hanno partecipato in 9 (non si riesce a capire se per defezione o aggregazione dei gruppi) e ne sono state selezionate altre 5 [3]. Tra queste abbiamo i seguenti progetti:

  • Redirect (Di.Segno e Cresco Labs). La stampante 3d che dalla plastica produce oggetti e prodotti specialistici;
  • Miniere Urbane (Legambiente). Per il recupero delle componenti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
  • ConServe (Caritas Lucca et al.), mira a realizzare un piccolo laboratorio contro lo spreco alimentare;  
  • Giovan'orti (Odissea) per il recupero di terre e lavoro; 
  • Il vero mercato del baratto (gruppo di giovani indigeni) per lo scambio e il dono di oggetti inutilizzati tramite una moneta non convenzionale: il 'lillero'.

Piattaforma di crowdfunding di Eppela. Dal 26/9 fino al 15 novembre i 5 progetti potevano mettere in atto la campagna per il crowdfunding attraverso i canali social, campagne sul campo, networking, presentazioni, eccetera per far conoscere il progetto e cercare sostenitori, finanziatori. Tutti e cinque i progetti sono riusciti a raggiungere il 50% del finanziamento diffuso, ottenendo non solo una generica approvazione da parte della popolazione locale, della comunità, ma anche sostegno, finanziario e di collaborazione; alla presentazione pubblica il sindaco ha consegnato un assegno simbolico ad ogni gruppo con la cifra della seconda parte del 50% che il comune si era impegnato ad investire 20.000 Euro in questo nuovo modo di creare economia sostenibile locale [4]. 

 

Influenza, risultati ed effetti

I progetti sono stati dunque finanziati ma non è prevista una fase di monitoraggio degli sviluppo. Probabilmente la comunità locale rimane in contatto attraverso social e ogni progetto si sarà dotato di strumenti propri, autonomi. Infatti per esempio un paio di questi, come Miniere Urbane e il Lillero sono già online. Il sito del primo non é ancora abbastanza completo di contenuti, in particolare la voce “Organi Direttivi”, ma pare abbiano già avviato l’attività (Link 6). Il secondo ha un sito promoziale con un blog già attivo e ha avviato il primo esperimento di baratto con un locale allestito nella zona sud di Capannori (Link 7). 

 

Analisi e lezioni apprese

Il progetto segue alcune tappe molto coerenti. Creazione di una cabina di regia coesa in cui autorità e partner condividono chiaramente e si impegnano nel percorso. Processo di coinvolgimento del territorio, soprattuto degli attori più interessati, sollecitando la loro adesione e dunque una solida condivisione del percorso. Una commissione-giuria di valutazione dei progetti presentati collegiale, in cui entrano anche attori territoriali autorevoli sul tema. Apertura alle idee anche individuali o di gruppi spontanei creativi o in collaborazione con attori organizzati. Sollecitazione alla collaborazione per i beni pubblici con un adeguato incentivo pubblico, in termini di sostegno di processo e comunicazione e in termini finanziari. Strumenti online di crowdsourcing come sistemi ausiliari di comunicazione e di selezione civica/democratica dei progetti, dunque di incremento della rappresentatività e selezione/riduzione della complessità. Tutto fila a parte la scarsa trasparenza nelle informazioni sul co-finanziamento regionale, scarsità di verbali o video nella fase di sollecitazione e di svolgimento del C-camp e dei verbali di valutazione dei progetti, assenza di un programma di monitoraggio ex-post.

La commissione-giuria di valutazione ha svolto un ruolo chiave in questo percorso e in assenza di verbali è difficile analizzarne il compito. Si tratta di due passaggi selettivi, probabilmente necessari, in cui si restringeva il numero dei possibili progetti da seguire con le adeguate risorse nella formazione, nel confronto con gli esperti, fino al sostegno nella campagna di crowdsoursing e nel finanziamento comunale. Il principio meritocratico era definito da alcuni criteri stabiliti dalla giuria, in ordine di importanza: qualità dell'idea, interpretazione del concetto di economia circolare, impatto nel territorio comunale in termini di risposta ad un effettivo bisogno sociale, sostenibilità ambientale, sostenibilità economica, capacità di fare rete, approccio intersettoriale, grado di innovazione tecnologica e utilizzo di tecnologia. Ma dopo la prima valutazione che ha selezionato 23 progetti su 43 si è passati allo sviluppo dei progetti e ad una successiva valutazione che ha ridotto i progetti a 5. Sarebbe stato scientificamente curioso investigare - con la consapevolezza dei partecipanti - l'effettiva validità dei principi meritocratici, magari lasciando, sia nel primo passaggio che nel secondo, un posto di accesso ad un progetto estratto a sorte, in modo tale da creare un progetto "testimone" per effettuare analisi comparative ex-post. 

 

Fonti secondarie

Menesini, L. (2014), Facciamolo, ora! Ascolto, confronto, decisione (programma di governo) > http://www.comune.capannori.lu.it/sites/default/files/segreteria_sindaco/programma%20governo%20menesini.pdf (ril. 11/2/18).

Comune di Capannori (2016), Assessorato alla partecipazione, Avviso pubblico di partecipazione al bando di idee > http://open.toscana.it/documents/397731/0/bando+circularicity/b4984c19-29a9-404e-aedd-77352e689c59 (ril. 12/2/18).

 

Link

  1. Sociolab, partecipazione e ricerca sociale, Firenze > http://www.sociolab.it/cooperativa/ (ril. 11/2/18).
  2. Centro di ricera Rifiuti Zero, Capannori > http://www.rifiutizerocapannori.it/rifiutizero/progetto-centro-di-ricerca/ (ril. 11/2/18). 
  3. Labsus, L’amministrazione condivisa dei beni comuni, http://www.labsus.org/progetto/ (ril. 11/2/18). 
  4. Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione > http://www.consiglio.regione.toscana.it/oi/default?idc=47 (ril. 11/2/18). 
  5. Circularicity, Open Toscana, http://open.toscana.it/web/circularicity/home#tavoli (ril. 11/2/18). 
  6. Miniere Urbane, Riciclo materie prime > http://www.miniereurbane.it/index.php/miniere-urbane/chi-siamo (ril. 11/2/18). 
  7. Il Lillero, il vero mercato del baratto > http://www.lilleroverobaratto.it (ril. 11/2/18). 

Note

[1] Comune di Capannori, Incarichi amministrativi di vertice - Capo di Gabinetto > http://www.comune.capannori.lu.it/node/14660 (ril. 12/2/18). 

[2] Comune di Capannori, Sono 23 le idee selezionate per il progetto di partecipazione civica 'Circularicity' > http://www.comune.capannori.lu.it/node/18073 (ril. 12/2/18).

[3] Comune di Capannori, Circularicity, selezionati i cinque progetti che saliranno sulla piattaforma Eppela per il crowdfunding civico, Open Toscana > http://www.comune.capannori.lu.it/node/18186 (ril. 12/2/18). 

[4] Comune di Capannori, Successo per "Circularicity": tutti i progetti saliti sulla piattaforma Eppela hanno raggiunto il 50% del traguardo > http://www.comune.capannori.lu.it/node/18601 (ril. 12/2/18).

Case Data

Location

Geolocation: 
Capannori
Piazza Aldo Moro 1
55012 capannori , LU
Italy
Lucca IT

History

Start Date: 
Thursday, June 8, 2017
End Date: 
Tuesday, November 14, 2017
Ongoing: 
No
Number of Meeting Days: 
10.00

Participants

Total Number of Participants: 
50
Targeted Participants (Demographics): 
Method of Recruitment: 

Process

Methods: 
[no data entered]
Facilitation?: 
Yes
Facetoface, Online or Both: 
Face-to-Face
Decision Method(s)?: 
Other: Decision Method: 
crowdfunding

Organizers

Who paid for the project or initiative?: 
Comune di Capannori and Regione Toscana
Other: Funding: 
Crowdfunding
Who was primarily responsible for organizing the initiative?: 
Who else supported the initiative? : 
Centro Ricerca Rifiuti Zero, Labsus, Sociolab, Eppela

Resources

Total Budget: 
[no data entered]
Average Annual Budget: 
[no data entered]
Number of Full-Time Staff: 
[no data entered]
Number of Part-Time Staff: 
6
Staff Type: 
professionals and public servants
Number of Volunteers: 
[no data entered]

Discussions

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