Contratto di Paesaggio per i territori montani di Foligno, Trevi e Sellano [Landscape agreement of Foligno, Trevi and Sellano mountains]

Contratto di Paesaggio per i territori montani di Foligno, Trevi e Sellano [Landscape agreement of Foligno, Trevi and Sellano mountains]

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Problemi e Scopi

L'obiettivo strategico è la difesa e la riqualificazione dei paesaggi e dei territori montani della montagna della Valle Umbra (Foligno, Trevi e Sellano) in cui si sta assistendo allo spopolamento dei nuclei abitati e delle case sparse, anche al deterioramento delle stesse strutture edilizie e all’abbandono dei suoli agricoli e quindi alla disgregazione progressiva del paesaggio storico tradizionale (Link 1). 

Il progetto è stato attuato su iniziativa delle comunità locali dell'area, In piena coerenza con la linea strategica per la definizione di strategie di sviluppo paesaggisticamente sostenibile perseguita dalla Regione Umbria nelle proprie politiche di governo del territorio (Link 1). 

Nello specifico si tratta di definire uno scenario strategico di medio-lungo periodo ed un Protocollo d’intesa interistituzionale, che possa delineare un programma di paesaggio, per lo sviluppo dei territori di competenza, ispirandosi ai principi fortemente innovatori della Convenzione Europea sul Paesaggio del 2000 (Del.Giunta.Reg. n. 1005 del 30/07/2012).

Storia e Geografia

L'iniziativa prende avvio nel 2012, da una scelta volontaria e partecipata su iniziativa della Comunanza Agraria di  Cancelli, della Comunanza Agraria di Ponze, dell'Università Agraria di Coste e dell'Università Agraria di Orsano, insieme ai Comuni di Trevi, Sellano e Foligno e la Parrocchia di Sant'Eraclio-Cancellara.

Questi soggetti hanno voluto portare all'attenzione dell'amministrazione regionale la realtà della montagna, colpita negli ultimi anni da una serie di criticità quali lo spopolamento dei nuclei abitati e delle case sparse ed il deterioramento delle strutture edilizie esistenti con conseguente disgregazione progressiva del paesaggio storico-tradizionale (link 1).

Le Comunanze/Università Agrarie sono associazioni di agricoltori che godono di particolari benefici legati all'uso di terreni agricoli e forestali . Partecipano alla Comunanza i residenti nella frazione da almeno 5 anni. La Comunanza/Università Agraria è costituita da un consiglio di amministrazione, un presidente, un segretario e una assemblea di utenti. Gli utenti utilizzano i terreni pascolivi, i terreni boschivi, i fabbricati e i rifugi. Hanno un proprio statuto che indica gli scopi della stessa, i mezzi per sopravvivere, il patrimonio, l'amministrazione, i diritti e le contravvenzioni. I terreni di proprietà sono soggetti a uso civico: gli usi civici sono i diritti spettanti a una collettività (e ai suoi componenti), organizzata e insediata su un territorio, il cui contenuto consiste nel trarre utilità dalla terra, dai boschi e dalle acque. (D.Lgs. 42/2004 - art.142 - lett. h - Link 1). 

Il Comune di Foligno è un centro artigianale e un importante nodo ferroviario e stradale. La sua popolazione infatti è sempre cresciuta dalla fine del 1800 ad oggi, passando da 20.000 abitanti a 58.000. La presenza straniera, cresciuta notevolmente negli ultimi 10 anni, raggiunge il 12%. Il Comune di Trevi è un piccolo comune di 8.300 abitanti (4.700 nel 1871). Sellano conta 1.140 residenti (erano 3.118 nel 1921).  I primi due comuni hanno i nuclei principali ad immediato accesso dalle vie di comunicazione stradali e ferroviarie principali, mentre il loro territorio rurale è, come quello di Sellano, in aree più remote e di più difficile accesso. La sismicità dei suoli (la zona è stata interessata dal violento terremoto del 1997) ha poi contribuito ad un'ulteriore riduzione della attrattività insediativa.

La tradizione politica, come quella media dell'Umbria, è di centro-sinistra. 

Soggetti promotori e finanziatori

I promotori dell'iniziativa sono: la Comunanza Agraria di Cancelli, la Comunanza Agraria di Ponze, l'Università Agraria di Coste e l'Università Agraria di Orsano, i Comuni di Trevi, Sellano e Foligno e la Parrocchia di Sant'Eraclio-Cancellara (l'Unità pastorale comprende numerose parrocchie ed alcune di queste ricadono nell'ambito paesaggistico di riferimento).

Nell’accogliere la proposta dei Comuni e delle Comunanze agrarie interessate, come attività sperimentale e replicabile anche in altri contesti territoriali, la Giunta regionale, con propria deliberazione, ha istituito il Tavolo di lavoro interistituzionale, con il fine di elaborare una strategia di sviluppo territoriale e di riqualificazione paesaggistica dei predetti territori. Il titolare per la Regione Umbria è l'Assessore all’Ambiente, Territorio, Infrastrutture e Trasporti (Link 1). 

Hanno curato il processo lo studio Giannantoni (studio tecnico agronomico associato) e lo studio di architettura - paesaggistica - urbanistica di Andrea Pochini. 

La gran parte del costo del progetto è da attribuire al lavoro dei tecnici (elaborazione del quadro conoscitivo ed produzione elaborati mappali) ma non ci sono informazioni riguardanti il costo dell'incarico affidato ai tecnici esterni.

Selezione dei partecipanti

Oltre ai rappresentanti degli attori promotori e delle istituzioni (vedi Soggetti promotori e finanziatori) sono stati coinvolti (Link 1):

- i professionisti (architetti, agronomi) curatori del progetto, nell'elaborazione del quadro conoscitivo, nelle indagini relative alla raccolta dei dati di partenza (quadro conoscitivo) oltre che nella conduzione delle fasi partecipative.

- abitanti/residenti della comunanze di Orsano (n. 9 partecipanti complessivi), Cancelli (n. 20 p. c.), Ponze (n. 17 p. c.) e Coste (n. 19 p. c.) negli incontri di preparazione ed elaborazione delle mappe di comunità che si sono tenuti presso le sedi delle comunanze e dei comuni (link 1, mappe di comunità). Non è specificato il ruolo e le categorie dei partecipanti agli incontri, nonostante sia anche stata effettuata una rilevazione dei partecipanti tramite questionario, dove è stata solo riportata l'età e il luogo di residenza. 

- rappresentanti di attori economici locali sia nell'elaborazione delle mappe che delle azioni di valorizzazione

- professori universitari, funzionari della regione e degli enti locali, rappresentanti istituzionali (invitati con intervento programmato) e pubblico generale (tramite accesso libero - non ci sono dettagli sulla comunicazione-pubblicizzazione adottata) durante il Forum Paesaggio e Geografia 2014 (del 27/10) che si è tenuto presso la Sala dei Notari, nel Palazzo dei Priori a Perugia, in cui è stato sottoscritto l'accordo di paesaggio e il programma delle azioni. L'evento era organizzato come un convegno con interventi programmati dei rappresentanti istituzionali e di esperti accademici. 

Metodi e strumenti

Oltre alla lingua, il paesaggio è un elemento di forte identificazione sociale locale, comunitaria, dunque legato alla condivisione dei valori e delle aspirazioni di una collettività in un territorio. Una fonte di ispirazione e strumento di lavoro - utilizzata anche nel caso in esame - per la riappropriazione del senso del luogo che la globalizzazione minaccia sempre di più, sono le Mappe di Comunità, basate sull'idea delle Parish Maps, ideate nel Dorset (Inghilterra), dall’organizzazione Common Ground, fondata nel 1983. Le Mappe di Comunità possono essere considerate il risultato formale di un processo partecipativo attraverso il quale, un gruppo o una rete di gruppi scopre di condividere certi valori solidi (punti fissi e solidali, non liquidi) e una prospettiva, un senso, una direzione (che fare di quei valori nel futuro? di quei luoghi?) fino a dirsi comunità (valueholder network). Questo processo poi dovrebbe indurre una presa di consapevolezza ulteriore ad esigere maggiore attenzione pubblica e dunque reclamare nuove occasioni di partecipazione [ndr].

L'elaborazione delle Mappe di Comunità può adottare varie metodologie partecipative, tra cui la Charrette (vedi Piano Paesaggistico del Friuli Venezia Giulia), il laboratorio (workshop) o il gruppo di discussione (focus group). In questo caso erano incontri di poche persone, informali e moderati dai curatori.

Anche il Tavolo di lavoro interistituzionale, presente in questo caso, è un gruppo di discussione formato da rappresentanti di autorità istituzionali e attori, presieduto e moderato, di solito, dell'ente di livello geografico superiore, in questo caso l'Assessorato regionale, che adotta uno stile di discussione informale e in genere redige un proprio verbale.

La SWOT analysis è uno schema di organizzazione dell'analisi di un oggetto, in questo caso il territorio in esame. SWOT significa Strenght, Weakness, Opportunities, Threats ossia inquadra l'analisi sotto i punti di forza (p.e. risorse interne al territorio); punti di debolezza (limiti del territorio, scarsità di risorse); opportunità (situazioni favorevoli, tendenze micro e macro) e minacce (fattori esterni e situazioni potenzialmente dannose, p.e. fenomeni climatici estremi). L'analisi può essere condotta individualmente che condivisa in un gruppo.  

Deliberazioni, Decisioni e Interazione pubblica

Il processo per l'elaborazione e la sottoscrizione del Contratto di Paesaggio si è strutturato in 4 fasi che hanno alternato rilevazione ed elaborazione esperta a fasi partecipative (istituzionali e informali):

1. La governance del progetto - Composizione del Tavolo di lavoro Interistituzionale e territorialità dell'iniziativa

"Nell’accogliere la proposta dei Comuni e delle Comunanze agrarie interessate, come attività sperimentale e replicabile anche in altri contesti territoriali, la Giunta regionale, con propria Deliberazione, ha istituito il Tavolo di lavoro interistituzionale" [...] "Ai lavori del Tavolo, coordinato dall’Assessore regionale all’Ambiente, Territorio, Infrastrutture e Trasporti, partecipano, i seguenti soggetti: Comune di Foligno, Comune di Trevi, Comunanze Agrarie di Cancelli, Coste, Orsano e Ponze, Parrocchia di S. Eraclio. Il Tavolo interistituzionale è costituito oltre che dagli enti suindicati sottoscrittori dell’iniziativa, dal Servizio Valorizzazione del territorio e tutela del paesaggio e dai Servizi Foreste ed economia montana e Aree protette, valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici. La prima riunione del Tavolo si è tenuta presso la sede di Piazza Partigiani della Regione Umbria il 7 novembre 2012" (Link 1 - La governance). Non è disponibile il verbale di tale incontro.

2. Elaborazione del quadro conoscitivo

"Lo studio, condotto nel corso del 2012 e nei primi mesi del 2013, costituisce una ricognizione ambientale e paesaggistica del contesto territoriale rappresentato dalle Comunanze agrarie di Cancelli, Coste, Orsano e Ponze. Il risultato prodotto è una “fotografia” dei territori, corredata da un complesso di informazioni e dati che ne rappresentano lo stato attuale e i processi evolutivi che li caratterizzano, attraverso l’individuazione delle criticità e dei valori ambientali, agronomici, paesaggistici e territoriali" (Link 1 - Il quadro conoscitivo). Vanno a comporre la documentazione vari elaborati, tutti attinenti alla ricognizione del territorio, tra cui: la definizione cartografica, l'analisi geografica completa, la rilevazione dei beni paesaggistici, del patrimonio edilizio, delle aziende, delle strutture ricettive, ecc... (Ib.). L'elaborato è stato curato dai professionisti esterni incaricati e dagli uffici tecnici della Regione Umbria. E' presente una analisi SWOT analysis finale, certamente condivisa tra gli autori, ma non è chiaro se e come sia stata elaborata con il Tavolo Interistituzionale. 

3. Elaborazione mappe di comunità

Alla redazione delle Mappa di comunità si è giunti dopo 3 attività partecipative.

3.1 - 3 Incontri informativi, con la presentazione del Quadro conoscitivo, presso le sedi dei 3 comuni coinvolti, nei mesi di febbraio e marzo 2013, alla presenza del Servizio Valorizzazione del territorio e tutela del paesaggio, promozione e coordinamento progetti comunitari della Regione Umbria (Link 1 - La mappa di comunità). 

3.2 - 4 incontri partecipativi, aperti a tutti, presso le sedi delle Comunanze Agrarie di Coste, Orsano, Ponze e Cancelli. In questi incontri si sono avuti (vedi Selezione dei partecipanti) gruppi di discussione moderati dai curatori del processo, attorno ad un tavolo con la mappa delle aree interessate.  Per ogni incontro è stato redatto un rapporto nel quale sono elencati le problematiche delle zone (p.e. degrado patrimonio edilizio) e le prospettive di valorizzazione (p.e. restauro chiese storiche, recupero edilizia a fini ricettivi, sviluppo della raccolta e della valorizzazione del tartufo, organizzazione di eventi culturali) ed eventuali segnalazioni mancanti al quadro conoscitivo (p.e. possibile zone di interesse archeologico). 

3.3 - Indagine con questionario. Durante gli incontri sono stati distribuiti dei questionari; questa ulteriore rilevazione "è stata voluta per ottenere metodologicamente la possibilità di alternare ad un primo incontro dialettico, un secondo momento di riflessione personale con la produzione di un documento proprio che va nel senso di una compartecipazione alle scelte" [...] "E’ stato in questo modo perseguito lo scopo di avere delle risposte meno condizionate dalla partecipazione collettiva e maggiormente meditate. I questionari sono stati per tale ragione lasciati per alcuni giorni e poi ritirati" (cit., Ib.). Per ogni zona è stato redatto un documento in cui vengono riportati i risultati dei questionari. Nel complesso in queste seconde rilevazioni viene confermato quanto emerso dagli incontri. 

3.4 - Elaborazione mappe di comunità. Oltre ai rapporti sono state composte, dai curatori del percorso, le 4 mappe di comunità, una per ogni comunanza. Tali mappe sono costituite da una cartografia presentata in stile tecnico regionale, contorna da una galleria di fotografie caratteristiche del paesaggio dell'area (vedi esempio > Mappa di Comunità di Coste). Le mappe e tutti gli elaborati sono poi confluiti in una Story Map, ossia un WebGIS dove sono localizzati i dati e le azioni proposte, percorribili anche attraverso le fasi temporali del percorso svolto. Nella Story Map sono presenti anche video in cui sono montate slide fotografiche del paesaggio e foto relative ad alcuni momenti degli incontri con gli abitanti, ma non si tratta di un WebGIS partecipativo, il grado di interattività è nullo. Tuttavia la Story Map (ma non i documenti linkati) è tradotta anche in inglese (Link 2).

4. Elaborazione scenario strategico.

L’attività per la redazione dello scenario strategico si è articolata in due azioni (Link 1 - Lo scenario strategico):4.1 elaborazione strutturata di: aree economiche strategiche, azioni, attori, obiettivi, progetti...;4.2 definizione e verifica della elaborazione strutturata attraverso il confronto con il Tavolo istituzionale.

"Gli esiti di queste due azioni hanno perseguito la finalità di indicare a seguito delle precedenti fasi del lavoro, in via preliminare,  gli obiettivi, i progetti, le azioni e i soggetti. Conseguentemente alla verifica operata nell’ambito del Tavolo di lavoro interistituzionale, è stato definito un Programma d'azione" (Ib.).

Il programma di azioni prevede 12 iniziative, alcune comuni, altre specifiche per una singola comunanza. Ad esempio per Cancelli è prevista la ricostituzione di un grande gregge di pecore, una stalla e lo sviluppo dei prodotti caseari, l'organizzazione di seminari e workshop artistici e un progetto di ospitalità diffusa con la creazione di servizi: un ristorante, una reception, lavanderia, pulizie, ecc...). Per tutte è previsto un miglioramento della connessione ad Internet e il mantenimento e "sviluppo dei servizi di base e infrastrutturali volti a garantire il mantenimento e lo sviluppo demografico"  (Regione Umbria, 2014, p. 8). 

5. Protocollo di Intesa - Contratto di Paesaggio

"La Giunta Regionale, con propria Deliberazione n. 1132  del 09.09.2014, ha approvato il Protocollo d’intesa (Regione Umbria, 2014) per l’attuazione del Contratto di paesaggio". [...]  "Il Protocollo, sottoscritto il 27 ottobre 2014 presso la Sala dei Notari – Palazzo dei Priori Perugia, in occasione del 5^ evento organizzato dalla Regione Umbria nell’ambito del Forum Paesaggio Geografia 2014 sui nuovi strumenti di programmazione territoriale negoziata: contratti di fiume, contratti di paesaggio, contiene (Regione Umbria, 2014):a) uno scenario strategico sommario, con le criticità e le potenzialità di sviluppo del territoriob) i soggetti sottoscrittori con i rispettivi ruolic) un elenco delle 12 "azioni individuate congruo con lo scenario individuato" (Ib., p. 7-8). d) un impegno a monitorare l'attuazione del contratto, con riunioni - a cadenza almeno annuale - di tutti i soggetti coinvolti, su iniziativa del coordinatore, ossia dell'Assessorato regionale all'Ambiente e al Territorio.

Influenza, Risultati ed Effetti

Dal sito web dedicato (Link 1) non ci sono ulteriori aggiormenti dalla sottoscrizione del Contratto (ril. 20/4/2017). Una sotto-pagina (Link 1 - Promozione del territorio) riporta iniziative di carattere artistico, attivate a Cancelli, già in essere da diversi anni, che periodicamente vengono riproposte. La Regione ha coordinato e sottoscritto quanto emerso, dal processo, così come i Comuni e gli attori promotori. Comunque, l'implementazione delle azioni è in gran parte delegata ai promotori e agli attori locali, per cui la Regione ha svolto un ruolo più di supporto alla auto-promozione locale che decisionale. I recenti terremoti nelle aree appenniche dell'Italia Centrale, del 2016, e in generale la forte vulnerabilità di quei territori, probabilmente hanno frenato le iniziative endogene di promozione e sviluppo, focalizzando le preoccupazioni degli abitanti verso altre priorità. 

Analisi e Lezioni Apprese

Si tratta di un percorso di auto-riflessione più che di pianificazione. I risultati non sono infatti progetti strutturati ma un elenco di idee, proposte, poco solide dal punto di vista della fattibilità e della programmazione. La gran parte del discorso sviluppato ha riguardato il quadro conoscitivo, molto approfondito e forse troppo tecnico per lo scopo che si proponeva il progetto. La delega a soggetti esterni e agli uffici tecnici regionali ha generato un risultato poco spendibile dal punto di vista operativo e forse troppo sbilanciato sul versante rappresentativo (vedi Story Map). La partecipazione nella fase di elaborazione vera e propria, è stata esercitata soltanto in un incontro locale per ogni area, limitandosi ad un approccio consultivo, senza ulteriori tentativi di allargamento della rappresentatività verso particolari categorie di abitanti. Inoltre si nota una carenza di una comunicazione aperta verso la potenziale partecipazione di soggetti esterni ai territori coinvolti, vista l'assenza di strumenti web interattivi. La Story Map, tradotta anche in inglese, probabilmente voleva porsi con questo intento, ma i documenti (collegati tramite link) sono gli stessi della versione in italiano, dunque non sono stati tradotti, e l'interattività è nulla. Non è chiaro infatti se gli obiettivi erano quelli di fermare lo spopolamento o promuovere il ripopolamento, attraendo nuovi potenziali abitanti. Dai report non emerge chiaramente questo potenziale conflitto e implicitamente appare più probabile la prima ipotesi. Da rilevare inoltre la carenza informativa sugli aggiornamenti relativi all'attuazione del contratto. 

Fonti secondarie

Regione Umbria (2014), Giunta Regionale, Assessorato Ambiente, Territorio, Infrastrutture e Trasporti, Protocollo d'Intesa per l'attuazione del Contratto di paesaggio finalizzato alla definizione di una strategia di sviluppo territoriale e di riqualificazione paesaggistica dei territori montani di comunanza, dell'Appennino Centrale, tra i Comuni di Foligno e di Trevi, 27 ottobre > www.umbriapaesaggio.regione.umbria.it/MC-API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=d0155073-694f-4708-a579-a7ab99054788

Link

1. Umbria paesaggio > http://www.umbriapaesaggio.regione.umbria.it/pagine/contratto-di-paesagg...

2. Story Map > http://www.umbriapaesaggio.regione.umbria.it/cdp-TreviFolignoSellano/

 

 

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Case Data

Overview

Location

Geolocation: 
Comuni di Foligno, Trevi e Sellano
Piazza della Repubblica 10
06034 Foligno
Italy
IT

Purpose

What was the intended purpose?: 

History

Start Date: 
Tuesday, November 6, 2012
End Date: 
Sunday, October 26, 2014
Ongoing: 
No
Number of Meeting Days: 
8.00

Process

Facilitation?: 
Yes
If yes, were they ...: 
Facetoface, Online or Both: 
Face-to-Face
Type of Interaction among Participants: 
Decision Method(s)?: 
If voting...: 
[no data entered]
Method of Communication with Audience: 
Other: Method of Communication with Audience: 
Public agreement

Organizers

Who paid for the project or initiative?: 
Regione Umbria
Who was primarily responsible for organizing the initiative?: 
Type of Organizing Entity: 
Who else supported the initiative? : 
Regione Umbria, Comuni di Foligno, Trevi e Sellano, Comunanze Agrarie

Resources

Total Budget: 
[no data entered]
Average Annual Budget: 
[no data entered]
Number of Full-Time Staff: 
[no data entered]
Number of Part-Time Staff: 
4
Staff Type: 
professionals and appointed public servants
Number of Volunteers: 
[no data entered]

Discussions

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