Forum dei beni comuni ed economia solidale del Friuli Venezia Giulia [FVG Commons and inclusive economy Forum]

Forum dei beni comuni ed economia solidale del Friuli Venezia Giulia [FVG Commons and inclusive economy Forum]

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Problemi e scopi

Il Forum è un luogo che aggrega informalmente associazioni e persone che hanno a cuore solidarietà, ecologia, partecipazione, democrazia e tutte le buone pratiche che possono contribuire ad accrescere il benessere delle persone (link 1). Gli obiettivi principali sono:

  • una proposta di ordine del giorno da sottoporre ai Consigli degli Enti Locali del Friuli Venezia Giulia, in cui si impegnano mettere in atto un insieme coordinato di buone pratiche per favorire la partecipazione dei cittadini e delle cittadine alle politiche di propria competenza, per una gestione responsabile del territorio e per favorire pratiche di economia solidale a sostegno delle imprese locali e dell’occupazione.
  • una proposta di legge regionale finalizzata ad incentivare la costituzione di distretti di economia solidale al cui interno organizzare filiere produttive atte a soddisfare i bisogni essenziali delle diverse comunità nell’ottica del risparmio di materia ed energia, della sostenibilità ecologica, dell’equità sociale. 
  • la costruzione di filiere e distretti di economia solidale sul territorio bioregionale, attraverso la realizzazione di una mappatura e di un corso di formazione e auto-formazione per promotori di distretto, e attraverso la costituzione di gruppi di lavoro territoriali (link 1 - Chi siamo).

Storia e geografia

Nel 2012, numerose associazioni operanti in Friuli Venezia Giulia hanno deciso di costituire il Forum per i Beni comuni e l’Economia solidale del Friuli Venezia Giulia e di aderire ad una Carta comune.

Il fine è mettere in atto un insieme coordinato di buone pratiche per favorire la partecipazione dei cittadini alle politiche per una gestione responsabile del territorio e per favorire pratiche di economia solidale a sostegno delle imprese locali e dell’occupazione e ad incentivare la costituzione di distretti di economia solidale al cui interno organizzare filiere produttive atte a soddisfare i bisogni essenziali delle diverse comunità nell’ottica del risparmio di materia ed energia, della sostenibilità ecologica, dell’equità sociale (link 1 - Chi siamo). Circa 35 associazioni con sede in Friuli Venezia Giulia (FVG) aderiscono al forum. L’attività rilevabile dal blog (link 1 - news) si concretizza in convegni come quello sull’Economia solidale e i beni comuni e il laboratorio “Buone prassi e filiere locali a confronto, verso la costituzione dei distretti dell’Economia solidale” del 4/5/2013 o la Festa regionale della proprietà collettiva, il 28-29 settembre 2013 a San Gervasio. Partono progetti dedicati alle filiere corte, al recupero di antiche variate di cereali, come quello del Comune di Tramonti di Sotto, uno dei comuni aderenti all’ordine del giorno del forum. Il 4/10/13 si è tenuta la presentazione del progetto “Farine e pan di San Marc”, dove alcuni gruppi aderenti al forum hanno seminato e poi raccolto il frumento coltivato sulla proprietà collettiva fino alla produzione del pane nel proprio forno. Il 30/11/2013 parte anche il primo percorso formativo per promotori di distretti di economia solidale (ecosol), tra i relatori, Mauro Bonaiuti (bioeconomista) e Serge Latouche (celebre economista della decrescita felice), Davide Biolghini, esperto di reti e processi partecipativi e Sergio Venezia, tra i fondatori del distretto di economia solidale della Brianza); circa 70 i partecipanti (link 1 - news). Il corso viene ripetuto da marzo a maggio 2014 con una fase più pratica, per tessere nei vari distretti una rete di cittadinanza e di produttori in grado promuovere le filiere di economia solidale (Link 1 - Formazione per promotori DES). E’ seguita una fase di mappatura generale, di circa 700 soggetti (aziende agricole o di trasformazione, ristoratori, strutture turistiche, cooperative sociali, botteghe del commercio equo, attori di finanza etica, ong e associazioni culturali di vario tipo, proprietà collettive, università, ecc...) che è servita per prendere contatto, rilevare buone pratiche e pezzi di filiera e iniziare a mettere in rete questi elementi per creare filiere più complete e distretti più coesi che si scambiano risorse (Link 1. Distretti di economia solidale). Attualmente le filiere individuate e in via di completamento sono 4 (vedi sotto > Effetti, influenza e risultati).

Il 6/2/14 il Forum organizza un convegno che si tiene nell’aula magna dell’Università di Udine. Oltre agli incontri periodici del forum si formano dei gruppi di lavoro territoriali, suddivisi per aree provinciali, con cadenza mensile. 

I gruppi organizzano presidi contro le semine OGM, promozione di progetti di filiera, conferenze sulla sovranità alimentare. Continuano i corsi per promotori di distretto e si promuove la partecipazione al processo partecipativo regionale dedicato al Piano paesaggistico regionale

Dal 2013, il Forum per i Beni comuni e l’Economia solidale del Friuli Venezia Giulia ha avviato un processo partecipativo che ha condotto alla stesura di una proposta di Legge Regionale volta alla promozione e allo sviluppo dell’economia solidale in Friuli Venezia Giulia.

Questo lavoro è stato svolto nella convinzione che la crisi economica attuale sia il sintomo di una crisi più ampia dell’attuale modello basato sui principi dello sviluppo ad ogni costo e della crescita infinita. E le possibili risposte a questa crisi vanno individuate in modelli sociali ed economici diversi, basati sui principi della sostenibilità, della cooperazione, della solidarietà e della partecipazione delle persone e delle comunità locali.

Per questo il Forum ha elaborato alcuni documenti, tra i quali, appunto, una proposta di Legge Regionale che dovrebbe costituire il punto di partenza per una nuova normativa, da costruirsi in collaborazione fra l’istituzione regionale e la società civile impegnata su queste tematiche. Tale ipotesi legislativa è finalizzata ad incentivare la costituzione di distretti di economia solidale al cui interno organizzare filiere produttive atte a soddisfare i bisogni essenziali delle diverse comunità locali, nell’ottica del risparmio di materia ed energia, della sostenibilità ecologica, dell’equità sociale. Nell’elaborazione della bozza di proposta di Legge Regionale, il Forum ha coinvolto i principali portatori di interesse che operano nelle diverse filiere. Tale bozza è stata poi presentata ai Consiglieri regionali e in quattro incontri pubblici, uno per ogni provincia del FVG, ed è stata infine modificata grazie al contributo di alcuni esperti di diritto e procedure amministrative regionali. La presentazione della versione finale si è svolta giovedì 6 febbraio 2014 nel corso di un incontro pubblico che ha coinciso anche con la conclusione della formazione per animatori/promotori di DES. Gli ultimi passaggi sono avvenuti in sede di II Commissione permanente (attività produttive) per poi approdare in Consigio regionale (Link 1 - Proposta di legge regionale). 

 

Soggetti promotori e finanziatori

Forum beni comuni ed economia solidale del Friuli Venezia Giulia. E’ un coordinamento, attivo dal 2012, di 35 associazioni tra cui WWF FVG, Slow Food FVG, Rete Radiè Resch Udine, Rete Diritti di Cittadinanza FVG, Movimento di Volontariato Italiano (Mo.Vi.) FVG, Legambiente FVG, vari Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo (CVCS) Gorizia, AIAB FVG, alcune Botteghe del Commercio Equo e Solidale, diverse associazioni e comitati locali [1]. Tieni incontri nel territorio del FVG ma partecipa anche alle iniziative della Rete Economia Solidale italiana come all’annuale Incontro nazionale dell’economia solidale (INES). Non ci sono informazioni sulle fonti di (auto)finanziamento (Link 1 - Chi siamo). 

Regione Friuli Venezia Giulia. Consiglio Regionale. E’ l’organo assembleare legislativo della regione. 27 consiglieri regionali su 49 hanno sostenuto e presentato congiuntamente la proposta di legge n. 152 del 15/9/16. I gruppi partititici sono PD, Movimento 5 Stelle e Gruppo Misto. La II Commissione ne ha curato la prima trattazione per poi passare alla discussione in Consiglio. Nella legge approvata sono stati stanziati 20.000 Euro per l'anno 2017 come sostegno finanziario messo a disposizione della Regione (art. 10), oltre alla disposizione nei confronti di ATER (edilizia pubblica) di offrire in comodato gratuito locali sfitti sempre come sostegno alle attività degli organi dell'economia solidale (art. 8). 

 

Selezione dei partecipanti

Forum dei beni comuni. L’adesione al Forum e alle sue iniziative è aperta a tutti. Gli incontri sono a cadenza mensile in luoghi spesso diversi (non viene data una sede fissa). I suoi strumenti sono il sito il cui blog è però controllato esclusivamente dall’amministratore. Il forum online dove però c’è una discussione semi-deserta. Il canale You Tube aperto recentemente (nov 2017), la pagina Facebook. 

Formazione promotori DES. Gli incontri di formazione si sono tenuti quasi tutti a Zugliano, una frazione nella periferia agricola sud di Udine, in giorni di fine settimana. Un ultimo incontro si è tenuto a Tramonti di Sotto, un piccolo comune nelle Dolomiti friulane (Prov. di Pordenone). Non sono stati rilevati costi di iscrizione ma solo una manifestazione di interesse scritta e firmata in cui si dichiara di aver letto i documenti fondamentali del progetto: Carta dei beni comuni e proposta di legge (Link 1 - Distretti Ecosol - Formazione promotori DES). 

Proposta di legge sulla promozione dell’economia solidale. Nella prima stesura il disegno di legge è stato redatto dai componenti del Forum, negli incontri periodici. Tutti gli altri incontri erano aperti al pubblico. Dapprima dunque nell’elaborazione della bozza di proposta di Legge Regionale, il Forum ha coinvolto i principali portatori di interesse che operano nelle diverse filiere. Altri incontri sono riservati ai consiglieri regionali, ma non è dato come siano stati contattati, se singolarmente o in gruppo (Link 1 - Rapporti con le istituzioni - Proposta di legge), dove e quando e se gli incontri erano pubblici. Dopodiché il disegno di legge è stato presentato in quattro incontri pubblici, uno per ogni provincia del FVG, ma non è dato dove e quando e con che tipo di pubblicità. Infine la proposta è stata modificata grazie al contributo di alcuni esperti di diritto e procedure amministrative regionali. Anche in questo caso non è dato  chi siano gli esperti. La presentazione della versione finale si è svolta giovedì 6 febbraio 2014 nel corso di un incontro pubblico che ha coinciso anche con la conclusione della formazione per animatori/promotori di DES.

Assemblee delle Comunità di economia solidale. Alle assemblee sono ammesse tutte le persone fisiche residenti nel territorio che si impegnano a rispettare i principi di solidarietà, reciprocità, sostenibilità ambientale, coesione sociale, cura dei beni comuni. Il regolamento di funzionamento deve ancora essere redatto dalla Regione (ril. 10/2/18). 

 

Metodi e strumenti

Forum è un termine generico che in Italia assume diversi signficati. In genere si tratta di assemblee o incontri di rappresentanti di attori, o una riunione plenaria di delegati di un processo partecipativo differenziato in gruppi di lavoro. In questo caso è anche parte del nome dell’organizzazione ombrello che raduna gli attori impegnati sull’economia solidale. Nell’ambito della proposta che poi è diventata legge n. 4 del 23/3/17, con il termine “Forum dell’economia solidale del FVG” si intende l’assemblea dei rappresentanti delle Comunità dell’economia solidale della regione (art. 3, c. 1, let. b); per “Comunità dell’economia solidale” si intende l’insieme dei residenti in un determinato territorio che, nella rete dei reciproci legami sociali e delle attività volte a soddisfare il ben vivere dei suoi membri, perseguono attivamente l’attuazione dei principi della solidarietà, della reciprocità, del dono, del rispetto dell’ambiente (art. 3, c. 1, let. a). Le modalità di convocazione del Forum sono regolate dalla Regione tramite apposito regolamento (art. 8).

Assemblee delle Comunità dell’economia solidale (l.r. 4/2017, art. 4). La Comunità dell’economia solidale si riunisce in assemblea per: avanzare proposte e approvare i programmi, eleggere ogni tre anni due rappresentanti da designare al Forum dell’economia solidale. Il territorio delle Comunità dell’economia solidale coincide con quello delle Unioni territoriali intercomunali (UTI) istituite dalla l.r. 26/2014. Le assemblee sono convocate ogni anno, entro il mese di febbraio, dal Presidente di ciascuna UTI. Le modalità di convocazione sono decise da regolamento emanato dalla Regione (art. 8).  

Tavolo regionale permanente per l’economia solidale (l.r. 4/2017, art. 6) e' lo strumento istituzionale  deputato  a

formulare  pareri  e  proposte  alla  Giunta  regionale  relativi a interventi di sostegno dell'economia solidale: attivare percorsi condivisi per la promozione dei programmi e delle azioni e delle misure di sostegno per lo sviluppo dell’economia solidale; promuovere lo sviluppo delle filiere e dei relativi patti di filiera anche attraverso provvedimenti di semplificazione amministrativa; verificare che le modalità gestionali assicurino il rispetto e l’implementazione, lungo tutte le filiere produttive, dei principi e delle modalità organizzative dell’economia solidale. Il tavolo è formato dall’assessore regionale competente o un suo delegato; da un soggetto designato dal Consiglio delle autonomie locali; da un soggetto designato dall’ANCI del FVG; da 6 membri designati dal Forum. La partecipazione alle riunioni non dà diritto ad alcun compenso né rimborso spese (art. 6). Anche per il tavolo è sempre la Regione che ne regola il funzionamento con apposito regolamento (art. 8). 

 

Deliberazione, decisioni e interazione con il pubblico

La proposta di legge per la promozione e lo sviluppo dell’economia solidale in FVG è stata elaborata dal gruppo del Forum. Dopodiché è stata presentata ai Consiglieri regionali, ma non è dato come sono stati contattati, se singolarmente o in gruppo (Link 1 - Rapporti con le istituzioni - Proposta di legge). Dopodiché il disegno di legge è stato presentato in quattro incontri pubblici, uno per ogni provincia del FVG, ed è stata infine modificata grazie al contributo di alcuni esperti di diritto e procedure amministrative regionali. La presentazione della versione finale si è svolta giovedì 6 febbraio 2014 nel corso di un incontro pubblico che ha coinciso anche con la conclusione della formazione per animatori/promotori di DES. Nelle ultime fasi la proposta è stata depositata da 27 consiglieri regionali e la sua trattazione è stata messa all’ordine del giorno nella II Commissione con il titolo di Proposta di legge regionale “Norme per la valorizzazione e la promozione dell’economia solidale” n.152 del 15/9/2016. Da lì è passata in Consiglio regionale per la discussione e approvazione finale il 23/3/17. Non è dato il risultato del voto. 

Ordine del giorno per gli Enti Locali.

Il Forum ha elaborato una bozza di ordine del giorno a sostegno dei beni comuni e dell’economia solidale destinata ai Consigli Comunale degli Enti locali impegneranno a mettere in atto un insieme coordinato di buone pratiche per favorire la partecipazione dei cittadini e delle cittadine alle politiche di propria competenza (p.e. Bilancio partecipativo, urbanistica partecipata, iniziative di economia locale), per una gestione responsabile del territorio, per favorire pratiche di economia solidale a sostegno delle imprese locali e dell’occupazione. 

 

Influenza, risultati ed effetti

Ordine del giorno per gli Enti Locali. Ad oggi (10/2/2018) il documento è stato adottato, come delibera o come ordine del giorno, da 3 Comuni della Regione: Cormons (Del. Cons. n.41 del 18/6/13), Romans d’Isonzo (Del. Cons. n. 17 del 18/4/2013 e Tramonti di Sotto (Del. Cons. n. 6 del 6/5/13). Pare che questo tipo di iniziativa si sia fermata.

La proposta di legge “Norme per la valorizzazione e la promozione dell’economia solidale” n.152 del 15/9/2016, dopo l’approvazione in II Commissione è stata approvata dal Consiglio regionale del FVG come legge regionale n.4 del 23 marzo 2017 e pubblicata sulla G.U. n.42 del 21/10/2017. Attualmente il portale dell’economia solidale previsto dalle misure di sostegno individuate dall’art. 7 della legge, non è ancora stato aperto (ril. 10/2/18). Oltre a questo è previsto che l’ATER (Aziende territoriali per l’edilizia residenziale) conceda in comodato gratuito dei locali sfitti, adibibili  agli usi abitatativi o commerciali per lo svolgimento delle attività non lucrative finalizzate allo sviluppo dell’economia solidale, anche se tutti i costi di mantenimento e conduzione sono a carico del comodatario. La Regione dovrà entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, adottare un regolamento per disciplinare il funzionamento degli organi di governance della sua politica per l’economia solidale (art. 8): a) le modalità di convocazione e svolgimento dell’Assemblea delle Comunità di economia solidale, secondo i principi di democrazia e responsabilità sociale; b) le modalità di convocazione del Forum; c) le modalità di convocazione e funzionamento del Tavolo regionale permanente dell’economia solidale; d) le modalità e i criteri di attuazione delle iniziative previste, privilegiando quelle che coinvolgono l’educazione all’economia solidale nelle scuole (art. 8). Il Consiglio regionale esercita il controllo sull’attuazione della legge e ne valuta i risultati ottenuti (art. 9). Per le finalità previste è autorizzata la spesa di 20.000 Euro per l’anno 2017 (art. 10). 

Corso per promotori DES - Distretti di economia solidale

Il corso per promotori è terminato nel 2014 e non è stato replicato. Non c’è un dato preciso sul numero di persone formate. Non è nemmeno chiaro quanti siano i referenti di distretto attivi al momento. Un altro corso più recente, dedicato alla democrazia deliberativa è stato realizzato il primo giorno di dicembre 2017, sempre a Zugliano, con il prof. Rodolfo Lewanski dell’Università di Bologna. 

Le filiere, quelle azioni che danno concretezza ai DES, fino ad ora individuate e in via di completamento sono 4: 

  1. Consorzio delle Valli e Dolomiti Friulane, è una rete multi-attore che opera in una parte del territorio montano compreso in 9 comuni della Provincia di Pordenone. 21 aziende consorziate, ma sono partecipi anche i residenti. Oltre alla produzione di prodotti di filiera locale il consorzio in collaborazione con l’Ambito Distrettuale Sanitario si occupa di azioni per l’inclusione socio-lavorativa (Link 2); 
  2. Comune di Mereto di Tomba è un comune di 2.600 abitanti nella pianura agricola di occidentale di Udine, a pochi km dal Tagliamento. Il sindaco Moretuzzo ha preso alcune iniziative che vanno nel senso dell’economia solidale. La creazione di una filiera intercomunale di aziende (15 aziende agricole, 40 ha, antichi mulini, un essicatorio, e alcuni panificatori) per la coltivazione e la trasformazione dei cereali; un sostegno economico alle famiglie (70 nuclei hanno risposto al bando) attraverso la distribuzione di buoni spendibili nella rete dei piccoli negozi di prossimità (buoni da 10 Euro, fino a 30.000 Euro annui);
  3. Parco rurale Alture di Polazzo, è un progetto di un’azienda famigliare allevatrice di bovini al pascolo nella Landa Carsica. Si tratta dell’adozione di un capo bovino giovane fino alla sua macellazione; 
  4. Molino Tuzzi Dolegna del Collio, Patto per la farina, è un progetto ideato dal Forum che è stato proposto ai distretti ecosol di Gorizia e Udine. 4 categorie di attori (agricoltori, mugnai, fornai e consumatori) hanno creato una filiera completa dalla semina del grano al pane. Ogni attore sottoscrive degli impegni, viene stabilita una fascia di prezzo entro la quale saranno poi scambiati i prodotti, a contribuire con una quota minima alle spese di gestione del progetto (Link 1 - Filiere). 

 

Analisi e lezioni apprese

Il progetto è meritevole per i valori che lo guidano e la promozione della democrazia partecipativa stessa, tuttavia non è sufficientemente accurato sul lato della trasparenza e la comunicazione di quanto realizzato. Non ci sono statistiche, archivi, elenchi precisi degli incontri fino ad ora effettuati, tantomeno i verbali. Non c’è un elenco dei promotori DES formati e quelli attivi sul territorio. Il progetto ha avuto una incubazione superiore ai 5 anni, ancora precedente al 2012, ma non sono riportate le vicende e la storia precedente, dei promotori del progetto, non vengono riportati i nomi dei referenti regionali né locali. Mancano poi dati sul finanziamento, la provenienza delle risorse e i bilanci. 

Il percorso sviluppato è un percorso di nicchia e probabilmente avrebbe potuto tentare, senza rischiare di venir contaminato, in maniera maggiormente inclusiva, di contaminare gli attori tradizionali economici del territorio. Ci pare comunque che gli attori solidali siano numerosi e completi e il percorso, comprendendo anche la struttura di governance scaturita dalla legge, sia stato costruito in modo condiviso. La logica del dialogo e la concordia - viste anche le scarse risorse rischieste - prevalgono in questi casi, non sembra sia mai stato necessario votare, tuttavia anche la cittadinanza sollecitata dal progetto ha una rappresentatività sempre confinata a pochi interessati, che avrebbe potuto essere ampliata con strumenti idonei (sondaggi, questionari). Discorso diverso varrebbe per il Forum regionale che sarà attivato con la legge. 

 

Link

Link 1. Forum dei beni comuni ed economia solidale del Friuli Venezia Giulia > http://www.forumbenicomunifvg.org/chisiamobces/ (ril. 10/2/18). 

Link 2. Consorzio delle Valli e Dolomiti Friulane > http://www.consorziovallidolomitifriulane.it/chi-siamo/ (ril. 10/2/18).

 

Note

[1] Elenco Aderenti al forum dei beni comuni > https://forumbenicomunifvg.files.wordpress.com/2013/10/lista-aderenti-forum2.pdf (ril. 10/2/18).

Case Data

Location

Geolocation: 
Centro Balducci
Piazza della Chiesa 1 Zugliano
Pozzuolo del Friuli , UD
Italy
Udine IT

History

Start Date: 
Tuesday, January 31, 2012
End Date: 
[no data entered]
Ongoing: 
Yes
Number of Meeting Days: 
[no data entered]

Process

Methods: 
Facilitation?: 
Yes
If yes, were they ...: 
Other: Facilitation: 
just trained facilitators
Facetoface, Online or Both: 
Face-to-Face
Type of Interaction among Participants: 
If voting...: 
[no data entered]
Other: Method of Communication with Audience: 
legislative proposal

Organizers

Who paid for the project or initiative?: 
Forum dei beni comuni ed economia solidale
Who was primarily responsible for organizing the initiative?: 
Type of Organizing Entity: 
Who else supported the initiative? : 
Local authorities, academics, NGOs

Resources

Total Budget: 
[no data entered]
Average Annual Budget: 
[no data entered]
Number of Full-Time Staff: 
[no data entered]
Number of Part-Time Staff: 
[no data entered]
Staff Type: 
[no data entered]
Number of Volunteers: 
[no data entered]

Discussions

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