Referendum per la giostra dell'Orso [Referendum on the Bear Joust of Pistoia]

Referendum per la giostra dell'Orso [Referendum on the Bear Joust of Pistoia]

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Problemi e Scopi

Il Consiglio Comunale di Pistoia, con deliberazione n° 100 del 22/9/2014, dopo approfondita discussione sui fatti accaduti durante la Giostra dell’Orso del 2014, ha raccomandato che la città fosse chiamata ad esprimersi tramite Referendum Consultivo in merito alla eventuale edizione 2016 della manifestazione. Il referendum si è svolto online dal 24/2/2016 al 3/3/2016 (link 1). 

Dal 1947, ogni 25 luglio, il giorno di San Jacopo, patrono della città, si tiene a Pistoia, la Giostra dell'Orso. Si tratta di un palio, che prevede sfide a cavallo in stile medioevale, in gran parte inventato a fini identificativi e ricreativi, nel dopoguerra. Le sfide richiedono ai cavalli performance particolarmente stressanti. Durante la giostra del 2014 sono morti due cavalli e tre veterinari oltre a proprietaria, fantino e preparatore sono andati a processo per aver violato le regole di partecipazione e le modalità di trattamento degli animali; sono state sollevate anche accuse di doping e irregolarità nelle procedure di soppressione degli animali feriti [2]. Il sindaco, subito dopo l'accadimento, ha ordinato la sospensione dell'edizione 2015 e ha avviato una discussione istituzionale sulla valutazione della giostra nella prospettiva di una sua profonda revisione [2]. La discussione partita dalle commissioni del Consiglio Comunale, è durata un anno e si è conclusa con il referendum online, che si è svolto nel febbraio-marzo 2015. 

Storia

In tutti gli statuti delle istituzioni italiane, dalla Costituzione della Repubblica allo statuto del più piccolo comune, troviamo l'istituto del referendum. In Italia non è uno strumento molto usato e a livello comunale ancora meno. Tuttavia in questo caso abbiamo una versione inedita di referendum realizzato tramite strumenti online. Si trattava di un referendum consultivo che non ha vincoli per l'amministrazione, così è stata testata una modalità che ne riducesse i costi organizzativi e sperimentasse gli strumenti basati su Internet di e-democracy. 

Secondo i promotori l'attuale Giostra dell'Orso, nata nel 1949, ha "le proprie origini nell’antico “palio”. Questa competizione era disputata già nel 1200 in onore di San Jacopo, patrono della città" (link 2). "Un lungo periodo di sospensione si ebbe tuttavia allo scoppio della prima guerra mondiale che si protrasse fino alla seconda, finché nel 1947 un gruppo di giovani studenti, nel tentativo di lasciarsi alle spalle delle così tristi pagine della nostra storia contemporanea, ridiedero vita ad una manifestazione sul tipo della “Giostra del Saracino” di Arezzo. Questa prima giostra fu corsa su un percorso rettilineo, che andava dal palazzo comunale al tribunale e il bersaglio da colpire era un orso con la testa di cartapesta e il corpo ricoperto di pelli di capra" (link 2). Oggi la competizione consiste in un percorso circolare, con brevissimi rettilinei, su cui sono posti rispettivamente, due orsi stilizzati in metallo con i bersagli alle estremità delle braccia aperte. I cavalli vengono lanciati al galoppo dai fantini muniti di lancia per colpire prima dell'avversario il bersaglio. Le sollecitazioni, dovute alle curve strette e agli sbilanciamenti dei fantini, provocano degli stress, in particolare nella parte inferiore delle zampe anteriori, che possono ferire i cavalli [3]. Gli eventi si tengono nella Piazza del Duomo e durano circa una quindicina di giorni, in cui si alternano cerimonie religiose, cortei in costume, cene e processioni, prove con i cavalli, e la giostra finale.

Più volte è stato sospeso e "dal 1975, da quando ha ripreso con continuità, ha visto morire ben 9 cavalli e 17 azzopparsi" [1]. Un consigliere dei Verdi, preoccupato per la salute e il trattamento degli animali, ha raccolto tramite Change.org 30.000 firme per fermare la giostra e chiederne la fine o una profonda revisione [1].

La tradizione politica della città è di sinistra e centrosinistra. Il sindaco Samuele Bertinelli è stato eletto nel 2012 a guida di una coalizione di centrosinistra molto ampia, con il 59%, al primo turno. 

Soggetti Promotori e Finanziatori

Promotore del referendum e delle discussioni istituzionali che lo precedono sono dapprima il Sindaco e poi il Consiglio Comunale di Pistoia che ha deliberato nel 2014 per indire la consultazione referendaria (Cons. Com., delib. 100/2014). 

Il sistema utilizzato per la votazione online è il portale regionale Open Toscana, fornito dalla Regione ai processi partecipativi regionali (link 1). 

Non sono stati forniti nelle delibere costi relativi alla piattaforma di votazione né relativi ad eventuali piani di promozione pubblicitaria del referendum. 

Selezione dei Partecipanti

Prima dell'elaborazione del nuovo regolamento il Consiglio Comunale di Pistoia ha coinvolto in audizioni i diversi soggetti che sono coinvolti nell'organizzazione dell'evento e quindi molti cittadini e organizzazioni.

All'elaborazione del nuovo regolamento della Giostra dell'Orso, oltre al Consiglio Comunale, che ha disposto gli indirizzi, ha collaborato una "Commissione provvisoria" gruppo di 14 persone, definita nei ruoli dal Consiglio Comunale  (Cons. Com., del. n. 138/2015, pp. 4). La commissione è formata da: un rappresentante della Azienda Sanitaria Locale di Pistoia, un veterinario ippiatria, un rappresentante del CONI, i presidenti dei quattro rioni, uno del comitato cittadino organizzatore della giostra, uno della Federazione Italiana Giochi Storici, uno della Compagnia dell'Orso, uno degli arcieri del Micco, un rappresentante unico delle associazioni animaliste (ENPA, OIPA, LAV), uno storico e un rappresentante per i Pali sportivi (Ib., p. 4). 

Al referendum online potevano partecipare tutti i cittadini iscritti alle liste elettorali del Comune di Pistoia (Cons. Com., del., n. 206/2015, p. 4). 

Metodi e Strumenti

Il referendum è un metodo di votazione popolare regolamentato per legge; in Italia si trova nella Costituzione dal 1948. Prima di quel tempo furono organizzati dei plebisciti, che si differenziavano dal referendum per l'attivazione non regolamentata e strumentale alle volontà del potere esecutivo. 

La sua attivazione può derivare da una volontà maggioritaria o minoritaria ma con un numero minimo di parlamentari o consiglieri favorevole alla sua indizione. Le modalità classiche di attivazione prevedono procedure dal basso (tramite raccolte di firme) o dall'alto (tramite mozioni emerse nelle assemblee elettive); talvolta il referendum è promosso dagli esecutivi, come nel caso in esame. I soggetti richiedenti il referendum, tramite procedure regolamentate, nelle quali vengono convocate commissioni apposite per la verifica della legittimità della richiesta e della formulazione dei quesiti, formulano la/le domanda/e da sottoporre alla votazione popolare. Sono previsti gli allestimenti delle votazioni elettorali con schede di carta sulle quali è stampata la domanda e le risposte nette "Sì" o "No". Nel caso in esame, al posto degli allestimenti dei seggi nelle scuole, è stata predisposta una piattaforma di voto online, alla quale si poteva accedere inserendo codice fiscale e numero di tessera elettorale, il documento che certifica il possesso della cittadinanza e il diritto di voto. Oltre che dai propri dispositivi elettronici, l'elettore poteva recarsi presso biblioteche o Urp comunali e chiedere l'assistenza degli operatori per l'accesso tramite un terminale pubblico. 

Deliberazioni, Decisioni, e Interazione Pubblica

Prima della consultazione il lavoro delle commissioni è durato più di un anno ed è stato finalizzato alla redazione di un nuovo regolamento della Giostra. Tale regolamento secondo il consigliere del PD Giovannelli è il risultato di un lavoro collettivo che è andato oltre alla maggioranza consigliare. Inoltre ha coinvolto, tramite audizioni, una pluralità di soggetti "dai rioni, ai medici veterinari, a coloro che si occupano più degli aspetti storici e folclorici legati alla manifestazione [...] le associazioni animaliste, abbiamo ascoltato veramente tutti [...] per creare una vera partecipazione della Città [...] Abbiamo ascoltato tantissimi cittadini, e alla fine le commissioni si sono prese la loro responsabilità di stendere un testo che credo sia il frutto davvero di quel lavoro" (Cons. Com., del. n. 135/2015, p. 4). Il nuovo regolamento vuole porre rimedio agli stress subiti dai cavalli, cambiando l'identità della manifestazione e puntare maggiormente allo sviluppo delle abilità di precisione nel colpire i bersagli che alla velocità della corsa, con determinate tipologie di cavalli, per renderla più sicura possibile (Ib., p. 7). 

Alcuni consiglieri come Tomasi, dall'opposizione consigliare di centrodestra non appoggiano il referendum e sostengono che, soprattutto se organizzato solo online, non dia la possibilità a tutti di partecipare, inoltre se la partecipazione sarà ridotta, come è prevedibile, non avrà un valore sufficiente per suffragare le scelte del consiglio. Sarebbe stato meglio dunque procedere direttamente in Consiglio (Cons. Com., del. n. 137/2015, p 10). 

E' stata istituita una "Commissione provvisoria" che "rigorosamente a titolo gratuito" deve occuparsi di redigere il nuovo regolamento ai fini suddetti, facendo leva sulla selezione dei cavalli individuandone le caratteristiche idonee e sulla assegnazione dei punteggi premiando la precisione "in maniera preponderate rispetto ad ogni altro aspetto della competizione" (Cons. Com., del. n. 138/2015, pp. 4-5). . Inoltre viene chiesto alla commissione di stabilire un tempo massimo e minimo di percorrenza della pista, commisurato alle caratteristiche dei cavalli, e di stabilire i paramtrei secondo cui i partecipanti alla competizione debbano essere valutati anche sotto il profilo stilistico (Cons. Com., Del. n. 206/2015, p. 3). Viene inoltre definto il fornitore del sistema di votazione online che è stato individuato in Open Toscana, il portale regionale a supporto dei processi partecipativi e viene indicata la modalità di formulazione generale del quesito referendario che dovrà essere a domanda e risposta secca, in stile referendum " Sei favorevole o contrario a...? Risposta: "Sì / No" (Ib., p. 4). 

La Giunta infine delibera sull'indizione del referendum e le sue modalità e regole di accesso. Vengono confermate le disposizioni provenienti dal Consiglio e viene formulata la domanda che è molto lunga ed inizia così: "Il Consiglio Comunale di Pistoia ha stabilito i seguenti indirizzi vincolanti ai quali la Commissione provvisoria del Comune di Pistoia dovrà attenersi nella stesura del nuovo regolamento per la Giostra dell’Orso"; seguono i punti del regolamento, e si conclude con "Dopo aver preso visione di tali indirizzi, lei ritiene che nel 2016 la Giostra debba riprendere? Sì - No" (Giunta Com., del. n. 9 del 5/2/2016, pp. 5 - 6). 

Si è poi stabilito che la votazione sarebbe stata possibile solo online; che gli operatori del servizio URP e delle biblioteche, in orario di servizio, sarebbero stati a disposizione dei cittadini, con difficoltà ad esprimersi online; che la votazione sarebbe rimasta aperta per una settimana feriale dal 24/2 al 3/3/2016. Era anche disponibile un numero verde telefonico. Per votare si doveva inserire il codice fiscale e il numero della propria tessera elettorale prima di poter cliccare sulla propria preferenza.

Influenza, Risultati ed Effetti

Alla votazione hanno partecipato 4.033 elettori (il 5,54%) su 72.739 aventi diritto. Il 64,52% (2.602 voti) ha votato "Sì". Non è poi stato possibile reperire nè dalle informazioni presenti sulla piattaforma Open Toscana, né nel sito del Comune, ulteriori informazioni sugli incontri della Commissione provvisoria per il regolamento, i suoi tempi e le modalità di svolgimento dei suoi lavori (p.e. verbali). 

Nel 2016 si è tenuta nuovamente la Giostra e non ci sono stati infortuni. “Le nuove regole, che hanno privilegiato la precisione alla velocità e che impongono che tutti i fantini debbano essere pistoiesi – continua l'assessore – hanno reso la competizione accessibile anche ai più giovani. Ed infatti ieri sera, in pista, si sono messi alla prova tanti giovani e giovanissimi che hanno mostrato come Pistoia possa coltivare tanti nuovi talenti e dar vita ad un vero e proprio vivaio capace di proseguire, innovandola, la tradizione gloriosa dei molti campioni pistoiesi. Per tutta la serata di ieri, sia in piazza che “dietro le quinte” c’è stata un’atmosfera vivace, anche competitiva, ma serena, come dovrebbe essere sempre tra persone che collaborano per regalare uno spettacolo bello alla città e ai tanti turisti che, anche ieri, hanno affollato le gradinate di piazza del Duomo. Nessuno ieri, né tra i fantini né tra i cavalli, si è fatto male, ed era questo l’aspetto più importante” [...] "La strada tracciata, insomma, è quella giusta: l’impostazione va bene. Adesso, subito a lavorare per la Giostra 2017!” [4].

La modalità di consultazione è stata appoggiata anche dal M5S: “Ciò che più ci premeva – si precisa sulla pagina Fb dei Cinquestelle locali -­ era l’attuazione di tale strumento di consultazione della volontà popolare”.  Non nascondono “un po’ di delusione per la bassa partecipazione”, ma sottolineano: “Resta comunque una vittoria: un piccolo passo, al quale ne seguiranno altri, verso una democrazia dal basso, sempre più partecipata” [5].

Analisi e Lezioni Apprese

A parte gli affezionati all'idea di democrazia liberale, i referendum rimangono gli strumenti più affidabili di decisione collettiva, nonostante possano ottenere basse affluenze. In questo caso il risultato è ambivalente, essendo uno dei primi referendum in Italia, ad essere effettuati soltanto online [5] sorge il dubbio se la scarsa affluenza sia dovuta al tema, al metodo di votazione o alle modalità di promozione. Il coinvolgimento attivato dal tema può incidere sulla affidabilità tecnica del referendum, che dovrebbe essere più alta quando il coinvolgimento è basso, mentre potrebbe essere più esposta ad attacchi e manomissioni in caso di temi rilevanti, quindi essere più difficilmente utilizzato. D'altro canto la familiarità e la fiducia nello strumento tecnico possono incidere positivamente sulla risposta del pubblico e sull'affluenza. Ovviamente è l'investimento comunicativo e di responsabilità sullo strumento da parte delle autorità che lo rendono un rituale pubblico di verifica del consenso. Un referendum consultivo online dunque si presenta come poco più di un sondaggio.

Difficile valutare le cause della bassa affluenza nel caso in esame. Sono stati riscontrati articoli di stampa e comunicati radio, ma non è possibile stabilire di quale entità sia stato l'accompagnamento pubblicitario e la promozione nei rioni. Non sono stati rilevati elementi per stabilire se ci sia stata o meno una campagna referendaria spontanea e coinvolgente, un dibattito cittadino diffuso. La destra ha criticato le modalità online del referendum. Le associazioni animaliste hanno inviato a votare no. I rioni avranno coinvolto i residenti a sostenere di nuovo la tradizione. Comunque, dai risultati si ipotizza che non sia avvenuta una campagna coinvolgente. Il risultato in ogni modo non sarebbe stato tranquillizzante per il proseguimento dello spettacolo. Però ha consentito alla comunità locale in generale di farsi carico del problema e ognuno potrà valutare le decisoni prese con maggiore responsabilizzazione sugli effetti futuri. La scarsa trasparenza e comunicazione sui lavori della "Commissione provvisoria" sul regolamento non smentisce ma ridimensiona quanto scritto poc'anzi. 

 

Fonti Secondarie

Delibere delle amministrazioni pubbliche

Consiglio Comunale, delibera n. 135 del 14/12/2015 > http://open.toscana.it/documents/225860/0/Delibera+CC+135-2015/59e036f9-... (ril., 15/3/17)

Consiglio Comunale, delibera n. 137 del 21/12/2015 > http://open.toscana.it/documents/225860/0/Delibera+CC+137-15/363e934d-f0...

Consiglio Comunalle, delibera n. 206 del 30/12/2015 > http://open.toscana.it/documents/225860/0/Delibera+GC+206-15/7c74d8a2-7b...

Links

1. Open Toscana, Referendum per la Giostra dell'Orso, Comune di Pistoia > http://open.toscana.it/web/giostraorsopistoia/home (ril., (15/3/17).

2. Comitato cittadino Giostra dell'Orso - Pistoia > http://www.giostradellorso-pistoia.it (ril., 15/3/17). 

Notes

[1] Lenzi, L., Trentamila firme per la chiusura definitiva della Giostra dell'Orso, Report Pistoia, 22/9/14 > http://www.reportpistoia.com/pistoia/item/11484-trentamila-firme-per-la-...

[2] Donati M.,  Melegari S., Moscadelli M., Giostra dell’Orso choc: morti i due cavalli infortunati. Inchiesta della Procura. Bertinelli: "Stop per un anno", Il Tirreno, 26/7/14 > http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2014/07/26/news/giostra-dell...

[3] @anmviOggi, L'informazione veterinaria online, Giostra dell'Orso 2014, Veterinari a processo per i due cavalli abbattuti, 14/7/2016 > http://www.anmvioggi.it/notizie-della-settimana/297-attualita/63762-gios...

[4] Report Pistoia, Giostra dell'Orso, l'assessore Becheri: "Strada tracciata è quella giusta", 27/7/2016 > http://www.reportpistoia.com/pistoia/item/38565-giostra-dell-orso-l-asse...

[5] Evangelisti, D., Referendum online, il primo è in Toscana (sulla “Giostra dell’orso”). La Regione: “Test di successo”. Ma l’affluenza è flop, Il Fatto Quotidiano.it, 13/3/2016 > http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/13/referendum-online-il-primo-e-...

 

 

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Geolocation: 
Comune di Pistoia
Piazza del Duomo, 1
51100 Pistoia
Italy
IT

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Start Date: 
Sunday, September 21, 2014
End Date: 
Wednesday, March 2, 2016
Ongoing: 
No
Number of Meeting Days: 
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Total Number of Participants: 
20
Targeted Participants (Demographics): 
Method of Recruitment: 
Other: Method of Recruitment: 
online referendum open to citizens only

Process

Facilitation?: 
No
If yes, were they ...: 
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Facetoface, Online or Both: 
Face-to-Face
Online
Method of Communication with Audience: 

Organizers

Who paid for the project or initiative?: 
Comune di Pistoia
Who was primarily responsible for organizing the initiative?: 
Who else supported the initiative? : 
Regione Toscana - Open Toscana, Rioni, veterinari, ass.ne animaliste, comitato organizzatore

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20
Staff Type: 
elected public officials, appointed public servants
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