Data

General Issues
Planning & Development
Business
Specific Topics
Tourism
Location
Venezia
Veneto
30135
Italia
Scope of Influence
Regional
Files
67PSTV_DEF_CR_19_29_gennaio_2019.pdf
Links
Sito della comunità partecipante al PST del Veneto
Start Date
End Date
Ongoing
No
Time Limited or Repeated?
A single, defined period of time
Purpose/Goal
Make, influence, or challenge decisions of government and public bodies
Make, influence, or challenge decisions of private organizations
Approach
Co-governance
Consultation
Spectrum of Public Participation
Consult
Total Number of Participants
300
Open to All or Limited to Some?
mixed
Recruitment Method for Limited Subset of Population
appointment
Targeted Demographics
Appointed Public Servants
Stakeholder Organizations
Elected Public Officials
General Types of Methods
Collaborative approaches
General Types of Tools/Techniques
Propose and/or develop policies, ideas, and recommendations
Specific Methods, Tools & Techniques
Focus Group
Public Hearing
Legality
Yes
Facilitators
Yes
Facilitator Training
Professional Facilitators
Face-to-Face, Online, or Both
Both
Types of Interaction Among Participants
Discussion, Dialogue, or Deliberation
Listen/Watch as Spectator
Ask & Answer Questions
Information & Learning Resources
Expert Presentations
Written Briefing Materials
Decision Methods
Idea Generation
Communication of Insights & Outcomes
Public Report
Primary Organizer/Manager
SL&A turismo e territorio [ITALIAN]
Type of Organizer/Manager
For-Profit Business
Funder
Regione Veneto - Assessorato al Turismo
Type of Funder
Regional Government
Staff
Yes
Volunteers
No
Evidence of Impact
Yes
Types of Change
Changes in public policy
Changes in how institutions operate
Implementers of Change
Elected Public Officials
Experts
Formal Evaluation
No

CASE

Piano Strategico del Turismo del Veneto [ITALIAN]

October 21, 2019 alexmengozzi
October 20, 2019 Scott Fletcher, Participedia Team
General Issues
Planning & Development
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Il Piano Strategico del Turismo è stato istituito dalla legge regionale 11/2013 del Veneto per far convergere tutti gli attori del settore su azioni condivise, ridurre la frammentazione e accompagnare le tendenze di crescita incrementandone il valore.

Problemi e scopo

L'articolo 6 “Programma regionale per il turismo”, della legge regionale n. 11 del 14 giugno 2013, "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto", costituisce il presupposto normativo del Piano Strategico per il Turismo del Veneto, del quale ha definito i seguenti contenuti (Regione Veneto, 2019, p. 7):   

  1. quadro dell'offerta turistica, delle risorse turistiche regionali e analisi della domanda e delle previsioni sull'evoluzione delle potenzialità turistiche; 
  2. obiettivi e strategie dell'attività regionale, da attuarsi anche mediante piani strategici; 
  3. linee di intervento in relazione alle risorse per lo sviluppo dell'offerta turistica regionale e l'incremento dei flussi di domanda turistica in Italia e all'estero; 
  4. definizione delle misure necessarie a migliorare la qualità e la competitività delle imprese e dei prodotti turistici; 
  5. criteri per la valutazione dell'impatto sulle risorse e misure per la protezione delle stesse; 
  6. strumenti per la valutazione dei risultati economici e occupazionali, sia in termini qualitativi che quantitativi. 

Inoltre, secondo a quanto definito dal Piano Strategico Nazionale PST 2017‐2022, è stato considerato di rilevanza assolutamente strategica, ai fini dell'efficacia nella costruzione del Piano Strategico Turistico Regionale, mettere a punto un sistema di governance efficiente, sia nel processo di elaborazione e implementazione del piano stesso, sia nelle fasi di monitoraggio, valutazione e aggiornamento.“Ciò si è tradotto nell’elevare a criterio fondamentale della programmazione turistica regionale il metodo partecipativo, definendo un percorso di elaborazione del PSTV condiviso e aperto al confronto con tutti i soggetti pubblici e privati complessivamente interessati all'industria turistica, anche con il supporto di strumenti di analisi e di adeguate tecnologie di comunicazione” (Ib., p. 8).


Cronologia e contesto di sfondo

Il programma regionale per il turismo che istituisce i piani strategici del turismo entra in vigore nel 2013 con la legge regionale n.11.

Luca Zaia, figura di rilievo della Lega Nord nazionale, ex ministro per le politiche agricole nel passato governo Berlusconi, è presidente della Giunta regionale dal 2010 e attualmente è al suo secondo mandato, avendo vinto le elezioni anche nel 2015. Il suo intento è sempre stato quello di assicurare maggiore autonomia al Veneto e di puntare ad una gestione efficiente e imprenditoriale del territorio. L’assessore al turismo è Federico Caner (Lega), già consigliere regionale dal 2000 al 2015; detiene le deleghe anche ai programmi dell’Unione Europea e al commercio internazionale. 

Il settore turismo per il Veneto è di grande importanza, “continua a essere la prima regione turistica d’Italia, ma i dati [...] indicano anche che i soggiorni si stanno accorciando, perché si fanno vacanze più brevi ma più frequenti, come dimostra l’aumento di arrivi. Inoltre sono sempre più gettonate le strutture extralberghiere, di pari passo con l’affermarsi del cosiddetto turismo emozionale, cioè di quella proposta che punta fortemente alla scoperta e alla conoscenza del territorio” [1]. La crescita del settore è “quasi costantemente ascendente: dai circa 10 milioni di arrivi turistici totali nel 1997 si è giunti a quasi 20 milioni nel 2018, registrando un aumento dell’88,9% nel ventennio, pari a una crescita media annua del 3,1%. Le presenze turistiche totali sono passate dai 51 milioni del 1997 ai circa 70 milioni del 2018, +35,3%, pari ad una crescita media annua dell’1,5%” [2].


Entità organizzative, di supporto e finanziatrici

Regione Veneto - Assessorato al Turismo, è l’ente esecutore e finanziatore del percorso. Con la deliberazione di Giunta n. 1928 del 27/11/17, vengono indicati: “Orientamenti strategici, organizzazione del percorso partecipativo, definizione delle risorse operative e strumentali necessarie. Affidamento attività di supporto tecnico-organizzativo a Veneto Innovazione Spa per lo svolgimento delle attività di supporto tecnico-organizzativo finalizzate all'attuazione del percorso partecipato di elaborazione del Programma. Importo Euro 69.593,68” [3].

Veneto Innovazione SpA. Istituita con la legge regionale del 6 settembre 1988 n.45, con l’obiettivo di promuovere e sviluppare la ricerca applicata e l’innovazione all’interno del sistema produttivo veneto, è una società per azioni totalmente ed esclusivamente partecipata dall’ente Regione Veneto. E’ il referente responsabile per la Regione del processo. Essa ha aperto un bando esplorativo per l’assegnazione dell’incarico di curare l’organizzazione e la facilitazione dei tavoli di discussione previsti, affiancare la cabina di regia nell’elaborazione delle proposte e supportare lo staff tecnico nella redazione di quanto emerso dai tavoli tematici. L’importo massimo offerto nel bando era di 20.000 che si è aggiudicato SL&A SrL [4].

SL&A SrL, nata nel 1988 è una società di consulenza “sui temi di ospitalità e turismo, ambiente, imprese ed economie locali”. L’attività principale che svolge è la consulenza per la realizzazione di piani di sviluppo turistico e territoriale (Link 1). Il suo presidente è Stefano Landi e ha sede a Roma. Nel progetto ha svolto il ruolo di organizzazione di processo e facilitazione. 

CISET. Il Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica nasce nel 1991 dall’unione di Università Ca’ Foscari Venezia, Regione del Veneto e Touring Club Italiano. I suoi esperti fanno ricerca e consulenza sugli impatti economici del turismo, le previsioni della domanda turistica, le statistiche e l’analisi di mercato. Nel progetto ha ricoperto il ruolo di staff tecnico.

Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Jan Van der Borg, professore di economia del turismo, ha collaborato al disegno del processo partecipativo generale e degli strumenti del piano, come gli strumenti web, l’osservatorio del turismo e l’archiviazione dei dati, il cruscotto capace di illustrare il fenomeno turistico per valutare i patrimoni e le prestazioni al fine di formulare strategie di comunicazione e promozione; le modalità di sondaggio (questionario) e interazione (forum online) con il pubblico generale per approfondire le informazioni sulla qualità del servizio [5].


Reclutamento e selezione dei partecipanti

Cabina di Regia regionale - Essa ha la funzione di coordinare l'intero percorso di programmazione, in capo all'Assessorato regionale al Turismo che ne ha definito per tempo le modalità di composizione [3]. Esso si avvarrà del supporto tecnico delle strutture regionali competenti, del CISET, del Dipartimento di Economia dell' Università di Venezia, nonché di Veneto Innovazione S.p.A. con funzione di supporto logistico e sarà partecipata dalle Associazioni di categoria (presidenti di Assoturismo-Confesercenti, Federturismo-Confindustria, Confturismo-Confcommercio), da un rappresentante delle Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni (ODG), istituite con la legge regionale 11/2013 [6]; dall’Assessore al Turismo del Comune di Venezia e dal Presidente di Unioncamere del Veneto; sarà presente anche il facilitatore S. Landi (SL&A). Non sono dati i luoghi e i tempi delle 3 riunioni della Cabina di Regia, né i verbali. 

Kick off meeting (11/4/18, Ca’ Foscari, Venezia) è l’incontro di avvio del processo partecipativo. Erano presenti i componenti della Cabina di regia, i componenti della direzione regionale e dello staff tecnico e il facilitatore hanno presentato delle relazioni programmate [7]. Non è dato il numero dei presenti all’incontro. 

Tavoli tematici. “Istituzione di 5 tavoli tematici, partecipati dalla Regione, dagli stakeholders pubblici (Enti locali, Università ed enti di ricerca, Enti concessionari, ecc.) e privati (Associazioni di Categoria, OGD, Club di prodotto, Consorzi,  altre Associazioni di settore)  e “facilitati”  da esperti di settore, nell'ambito dei quali  – sempre con il supporto dello staff tecnico regionale – sono stati analizzati e sviluppati gli assi strategici del piano. Durante gli incontri è emersa l’esigenza di un sesto asse, quello della governance, nel quale si affronta anche la realizzazione dello strumento Osservatorio per il Turismo e le attività di monitoraggio e attuazione del piano (Reg. Veneto, 2019, p. 8). Per ogni tema sono stati organizzati 4 incontri, concentrati nel periodo maggio-giugno. Ai Tavoli tematici, ciascuno dei quali era presieduto da un “chairperson”, hanno partecipato in forma diretta circa 150 rappresentanti di stakeholders pubblici e privati (Ib., p. 9). Si dice poi in una scheda di sintesi (“Alcuni numeri del percorso partecipativo”) che i partecipanti ai tavoli sono stati 300 (Ib., p. 10). Non sono rilevabili i verbali, la composizione (nemmeno numerica) di ogni tavolo, le date e i luoghi delle riunioni. 

Incontri pubblici. Agli incontri nei tavoli si sono aggiunti un incontro plenario di condivisione e scambio delle informazioni, nel mese di settembre, e 2 incontri aggiuntivi su “focus” considerati di particolare rilevanza strategica: lo sviluppo della “Meeting Industry” e il tema della gestione dei flussi turistici, con specifico riguardo alla situazione di Venezia e del suo rapporto con il contesto turistico regionale (Ib., p. 8). Non ci sono le date e i luoghi degli incontri, nemmeno le presenze e i verbali. 

Piattaforma web regionale. “Realizzazione e gestione di una piattaforma web regionale di condivisione e partecipazione, in grado di costituire uno strumento efficace, a disposizione sia dei partecipanti ai Tavoli tematici, sia al pubblico in forma più allargata, per una costruzione condivisa del PST, ma anche nella successiva fase realizzativa delle azioni del Piano, fungendo da strumento di diffusione circolare dell'informazione e di feedback in ordine all'efficacia delle iniziative poste in essere. La piattaforma di compartecipazione, ideata e messa punto dal Dipartimento di Economia dell’Università di Venezia, ha consentito la partecipazione all’elaborazione del PSTV ‐ attraverso contributi, idee progettuali, dati, ecc. ‐ sia dei partecipanti ai Tavoli (in forma diretta e “mediata”), sia del pubblico più vasto, a seguito dell’apertura pubblica del portale dall’inizio di agosto fino alla fine di settembre” (Ib., p. 9). Sarebbero 67 i contributi in piattaforma da parte del pubblico (Ib., p. 10). Tuttavia, di questa piattaforma, nel documento del piano, non è rilevabile alcun indirizzo web. Il sito PST Veneto non contiene al momento (ril. 19/10/19) quanto dichiarato nel testo del piano appena citato, ma poche informazioni relative all’evento di chiusura (vedi sotto) e alla pubblicazione del piano definitivo stesso. In Veneto.eu - il sito del turismo veneto - non sono disponibili i contributi sul PST. Servirebbe un approfondimento con interviste ai curatori su questo aspetto. 

Evento di chiusura - Land of Venice Land of Value (24/10/18, Terminal passeggeri, stazione marittima, Venezia). Moderato nella prima parte da S. Landi (SL&A) erano programmati gli interventi dell’Assessore F. Caner, S. Sisto della Direzione Turismo, una relazione di Landi sulla vision del piano, una di Mara Manente del CISET sullo scenario competitivo. Era poi in programma una conversazione sul turismo veneto con il presidente Luca Zaia. Dalle 11:00 era programmata la presentazione del piano, con un relatore per ogni asse. Sono indicati i nomi dei relatori ma non i ruoli. Nella seconda parte dell’incontro, intitolato “Focus sul turismo veneto”, erano previsti un intervento di J. Van der Borg, uno di Scipioni dell’Università di Padova su sostenibilità e accessibilità del turismo, e un intervento ciascuno degli attori componenti la cabina di regia (Unioncamera, Confturismo, ecc...). Chiudevano i lavori le conclusioni dell’assessore Caner (Link 2) [8]. Non è dato il numero di presenti all’incontro, né un resoconto. Sono soltanto disponibili le presentazioni (in diapositive) di alcuni interventi programmati.


Metodi e strumenti utilizzati

Incontri pubblici sono incontri tradizionali in cui uno o più relatori, regolati da un moderatore, tengono la parola per gran parte dell’evento, con presentazioni e il classico registro del discorso in pubblico. Anche la disposizione dei partecipanti segue il classico schema teatrale, con ribalta e pubblico. 

Tavoli tematici (assimilabili ai focus group) sono incontri con una disposizione dei partecipanti in circolo, attorno ad un tavolo appunto, dove tutti, di solito, hanno la stessa possibilità/facoltà di intervenire, tenere un intervento/discorso breve. In genere il gruppo ha un obiettivo/compito sul quale generare idee e accordarsi. In questo caso erano focalizzati su un singolo tema con il compito di produrre delle azioni condivise e percorribili. 


Cosa è successo: processo, interazione e partecipazione

La struttura del percorso è sintetizzata nei documenti disponibili senza un chiaro cronoprogramma. 

1. E’ stato possibile rilevare che ci sono stati incontri iniziali della Cabina di Regia che comprende lo staff tecnico (gli economisti del CISET e di Ca’ Foscari - Uni Venezia), assessori e dirigenti regionali, dirigenti di Veneto Innovazione SpA (il gestore amministrativo e logistico del processo), le rappresentanze di alcuni attori imprenditoriali e alcuni pubblici - ma non sindacali - del settore e il facilitatore S. Landi. Lo staff tecnico deve aver elaborato la componente del piano che riguarda gli scenari del turismo. Quello macro-economico che registra una forte crescita del settore a livello globale. “Il movimento turistico internazionale registra un incremento costante che negli ultimi 20 anni è stato superiore al +4% medio annuo, superando la quota 1 miliardo di arrivi internazionali nel 2012 e raggiungendo gli 1,3 miliardi nel 2017 con un incremento del 7,1% rispetto al 2016” (Ib., p. 12). Anche per il Veneto le prospettive sono di crescita. Tra alcune implicazione per il Veneto ad esempio “Mentre la classe media dei paesi sviluppati si avvicina sempre più alla soglia della povertà, il numero di milionari nel mondo è in continua espansione. Nel 2017 ci sono 36 milioni di milionari con una continua crescita che porterà a 44 milioni entro i prossimi 5 anni. L’Italia divide con la Germania il primo posto tra le destinazioni europee per il turismo del lusso (> 750€ a notte) e il Veneto racchiude numerose destinazioni che offrono questo tipo di proposta [...] Il turismo deve integrarsi con gli altri settori produttivi: agricoltura, cultura, artigianato, industrie creative, per evitare la monocultura turistica e incentivare la valorizzazione delle risorse esistenti e una migliore gestione del territorio anche in termini di tutela e conservazione . Diventa fondamentale un bilancio di destinazione e una cooperazione tra pubblico e operatori privati per mantenere il più possibile nel territorio le risorse che il turismo genera” (Ib., p. 10). Vengono analizzati e spiegati gli scenari demografici (forte crescita popolazione e età media), lo scenario geopolitico del mediterraneo e la competizione con stati instabili (Nord-Africa, Turchia); lo scenario di consumo con nuove tendenze come il consumo collaborativo e la condivisione di esperienze più autentiche e meno standardizzate. Poi c’è l’innovazione tecnologica, i dispositivi mobili, le strategie per “farsi trovare” su Internet, la carenza di competenze nell’analisi dei Big Data, l’automazione e la progressiva sostituzione di figure professionali (p.e. il receptionist) che devono evolvere (p.e. in guest experience manager). Seguono le analisi sui dati economici come la spesa turistica in Veneto, con cifre in crescita, l’offerta ricettiva (Ib., pp. 12:33).

2. Nei tavoli tematici sono stati sviluppati i 6 assi tematici. 5 previsti ed uno, sulla governance, non previsto, ma emerso nei tavoli stessi come esigenza strategica. Gli assi sono: 1. I prodotti turistici; 2. Infrastrutture; 3. Turismo digitale; 4. Accoglienza e capitale umano; 5. Promozione e comunicazione; 6. Governance partecipata. "Il lavoro di ogni tavolo ha preso le mosse da un position paper iniziale, condiviso con la Cabina di Regia, e si è sviluppato, con il supporto dei facilitatori e dello staff tecnico, attraverso il contributo di analisi, idee, proposte provenienti dai partecipanti ai Tavoli e attraverso la piattaforma, al fine di arrivare progressivamente, sempre d’intesa con la Cabina di Regia, alla definizione degli obiettivi, delle linee strategiche e delle azioni di ciascuno degli Assi, nonché alla definizione complessiva della “vision” del Piano (Ib., p. 9). Sul primo asse, “I prodotti turistici”, vengono presentate alcune considerazioni generali di partenza. Secondo le linee strategiche già impostate dalla legge regionale 11/2013 ed esplicitate nella d.g.r. 1928/2017, ”il passaggio chiave per una moderna gestione delle destinazioni turistiche consiste nella trasformazione delle risorse locali in prodotti, poiché la crescente domanda di un turismo di qualità, ad alto valore aggiunto, richiede una adeguata valorizzazione di quei contesti ambientali e culturali in grado di caratterizzare e rendere distintiva una destinazione turistica” (Ib., p. 35). “Nel corso del lavoro dei Tavoli, si è passati da una fase iniziale in cui i prodotti sono stati analizzati [...] come espressione dei tematismi territoriali, ad una fase in cui è apparso opportuno “ripartire” dalla domanda turistica (il prodotto è ciò che viene comprato). È infatti dai grandi riferimenti valoriali e comportamentali (che stanno alla base dei consumi, anche turistici) che si possono costituire altrettante “famiglie” o cluster di prodotto. Partendo dall’analisi della domanda turistica (flussi turistici e mercati di riferimento, età, livello istruzione, ecc.) si sono quindi individuati i principali segmenti strutturali e motivazionali della domanda, che rispondono alla ricerca di esperienza e al soddisfacimento di un determinato bisogno (collegamento con club di prodotto, reti d’impresa, ecc.)” (Ib., p. 36). Ad esempio alla famiglia “Salute e benessere”, corrispondono i prodotti “cure termali, trattamenti sanitari, vacanze riabilitative, corsi di Yoga, Nordic Walking, Slow Bike”. L’incrocio tra “famiglie” e tipologie territoriali della Regione (riconducibili alle OGD, Organizzazioni di Gestione della Destinazione) “porterà a definire prodotti sviluppabili che consentirà di esprimere le specificità dei territori e i fattori comuni che richiedono una messa in rete dei territori e delle imprese, alla ricerca di una organizzazione produttiva e promozionale più efficiente e profilata sulle aspettative della domanda” (Ib., p. 37). Il tavolo dopo averne condiviso gli indirizzi ha elaborato uno schema con obiettivi, linee strategiche e azioni. Ad esempio sull’obiettivo “Individuazione e gerarchizzazione del portfolio prodotti” sono state elencate 6 strategie (p.e. Rigenerazione prodotti maturi, sostegno prodotti in fase di nascita, fabbrica di nuovi prodotti, sviluppo meeting industry veneta). Per ogni strategie ci sono una serie di azioni. Per esempio rispetto alla rigenerazione di prodotti maturi abbiamo: laboratori di diversificazione prodotti; manuali di buone pratiche; eventi di prodotto locali o tematici (Ib., p. 39). Per ogni azione sono state redatte delle schede con una presentazione degli obiettivi. Ad esempio per l’azione 1.1.1 Laboratori di diversificazione prodotti si pensa ad un investimento strategico che attragga il turista sulla base della sua ricerca di esperienza anziché di località. “Coerentemente con l’approccio del destination management, occorre sperimentare e diffondere nelle destinazioni metodologie progettuali che garantiscano da un lato professionalità turistica e dall’altro il coinvolgimento dei portatori di interesse con tecniche partecipative. In questo modo è possibile rafforzare la rete di relazioni tra gli operatori del territorio, acquisire un linguaggio comune, condividere una visione di sviluppo della destinazione e definire progetti fruibili e concreti. Per raggiungere questi obiettivi si propone: 1) predisposizione di linee guida per metodologie, tecniche e attività partecipative; 2) check list per diversificazione di prodotto; 3) predisposizione di template finalizzati alla definizione di disciplinari di prodotto” (Ib., p. 40). Vengono poi elencati i soggetti promotori e gli attori coinvolti. L’asse 6, relativo alla governance, è emerso come esigenza dai tavoli nell’aspettativa che l’approccio partecipativo utilizzato per l’elaborazione del piano, continui per aggiornare gli obiettivi, attuarne le azioni, verificarne i risultati. E‘ sentita l’esigenza di ridurre la frammentazione dal basso, punto debole del sistema veneto. Una struttura, ancora in attesa, che deve essere implementata è l’Osservatorio del turismo che dovrà monitorare l’attuazione del piano e fornire i dati per il suo aggiornamento (Ib., p. 120-121). Questo schema di lavoro viene ripetuto per ogni asse e alla definizione di una numerosa batteria di azioni. Non è possibile rilevare quali contributi provengano dalla piattaforma e in che forma siano stati trattati e integrati alla sintesi finale.

3. Nell’evento pubblico del 24/10/18, al Terminal passeggeri di Venezia, viene presentato il piano. Non essendoci resoconti non è possibile rilevare un dibattito o contenuti emersi (si rimanda ai titoli delle presentazioni nella sezione "Participants recruitment", vedi sopra). Da segnalare l'intervento del prof. Scipioni (CESQUA, Centro Studi Qualità Ambiente dell'Università di Padova ) su sostenibilità e accessibilità del turismo. Nelle diapositive disponibili Scipioni elenca diverse questioni ed effetti inattesi che possono andare in conflitto con il piano, alcuni nodi conflittuali che il piano doveva forse affrontare prima di concludersi (Link 2 - Presentazione prof. Scipioni).


Influenza, risultati ed effetti

Il Piano Strategico del Turismo del Veneto è stato approvato dal Consiglio regionale con delibera n. 19 del 29/1/19, denominato formalmente “Programma regionale per il turismo”, pubblicato nel BUR n. 15 del 12/2/19. E’ stato recepito tal quale, come allegato alla delibera di approvazione. La notizia è presente nel sito del PST Veneto e nella pagina del Servizio Turismo della Regione ma ad esempio nel sito di Veneto Innovazione SpA non compare, essendo rimasto aggiornato soltanto al kick-off meeting di avvio del processo. Il nuovo sito web del turismo Veneto.eu è già online e funzionante, per i turisti. Il sito presenta anche una sezione per gli operatori che tuttavia non è ancora completa e funzionante. 


Analisi e lezioni apprese

Sebbene la trasparenza relativa alla documentazione istituzionale e formale sia completa, non è possibile dire lo stesso di quella relativa al processo. Non è possibile riscontrare quanto elaborato e sintetizzato nel piano da ciò che effettivamente è avvenuto nei tavoli, non è possibile avere un quadro completo dei partecipanti, dei contributi, e soprattutto non emergono nodi conflittuali. Uno su tutti i rapporti tra paesaggio, ambiente e identità con l’economia turistica. Ad esempio è stato menzionato nel focus 4.5.3 (Asse 4. Accoglienza e capitale umano) la questione delle “grandi navi” a Venezia che hanno un forte impatto sulla laguna, sull’edificato, un sovraccarico di passeggeri in transito. L’azione “4.5.3 Gestione e ottimizzazione dei flussi escursionistici derivanti dal turismo croceristico” si pone soltanto l’obiettivo di orientare gli attori a far permanere più a lungo i passeggeri a Venezia (Ib., p. 103). I “soggetti coinvolti” che vengono elencati nelle schede non è chiaro se siano attori che abbiano partecipato ai tavoli o che siano potenzialmente da coinvolgere visto che negli elenchi compaiono spesso categorie generiche (p.e. termini come: associazioni di categoria, filiere, distretti, università specializzate in comunicazione e grafica; ib., p. 112). Unica menzione che riguarda l’identità è relativa all’azione 5.4.3 “Tavoli di lavoro sui beni immateriali (identità locali, mestieri, narrazioni e ricordi dei luoghi)” deve essere stata introdotta da un rappresentante del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Essa si propone di valorizzare il patrimonio invisibile recuperando mestieri scomparsi, recuperando documenti privati, tradizioni orali, ricette e preparati, dunque attività di narrazione, l’individuazione di una nuova figura professionale: “il mediatore di identità immateriali che possa svolgere un ruolo di formatore e promotore del territorio; la promozione dislocata nei centri minori di una “porta di benvenuto” dove attraverso l’arte e il racconto sono promossi beni immateriali (Ib., p. 116). 

Sulla inclusività e condivisione del percorso, la Cabina di Regia è uno strumento che ha messo insieme attori istituzionali, attori tecnici e territoriali con efficacia ma ha escluso le rappresentanze sindacali dei lavoratori e le associazioni ambientaliste. Ad esse non è stato dedicato nessun momento preliminare e a quanto sembra nessuno sforzo inclusivo nemmeno durante il processo. Di sindacati si parla genericamente solo quando si tratta di azioni riguardanti la formazione e certificazione di determinate figure professionali, di campagne di opinione pubblica per far riconoscere il turismo come lavoro e benessere (Ib., p. 97-130). Non vengono date spiegazioni su queste assenze. Non è possibile parlare nemmeno di rappresentatività visto che il piano non sembra essere stato inclusivo del pubblico in generale, né attivando una adeguata comunicazione di accompagnamento utilizzando media tradizionali, né sottoponendo ad eventuali sondaggi di opinione i suoi risultati. 

L'influenza del processo è alta. Ciò è comprensibile visto che é stato co-prodotto in gran parte da una cabina di regia fortemente controllata dal soggetto titolare della decisione. E tuttavia si tratta di un piano che non produce imposizioni o regole. Elaborare strategie di lungo termine in questo modo può far aggravare conflittualità latenti che si è preferito non affrontare e far regredire il raggiungimento degli obiettivi nonostante gli sforzi fatti. Al momento, non sembra corretto affermare, come è stato fatto, che il piano qui esaminato sia “il PST del sistema turistico veneto” (Ib., p. 10). 


Vedere anche

Veneto in bicicletta


Riferimenti

Regione Veneto (2019), Programma regionale per il turismo, Piano Strategico del Turismo del Veneto, Land of Venice Land of Value, https://pstveneto.questlab.it/Data/Sites/1/Attachments/67PSTV_DEF_CR_19_29_gennaio_2019.pdf (ril. 18/10/19).


Collegamenti esterni

SL&A SrL - https://www.slea.it/ 

PST Veneto - https://pstveneto.questlab.it/


Note

[1] Zaia, L., Comunicato stampa N° 1631, Regione Veneto, 07/10/2019, http://www.regione.veneto.it/web/guest/comunicati-stampa/dettaglio-comunicati?_spp_detailId=3353772 (ril. 18/10/19).

[2] Caner, F. Comunicato stampa N° 1652 del 11/10/2019, http://www.regione.veneto.it/web/guest/comunicati-stampa/dettaglio-comunicati?_spp_detailId=3355094 (ril. 18/10/19). 

[3] Regione Veneto, Del. di Giunta, n. 1928 del 27 novembre 2017, BUR n. 122 del 19/12/17, https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=359176 (ril. 18/10/19). 

[4] Veneto Innovazione SpA, Avviso indagine esplorativa mediante richiesta di preventivi, del 28/2/18, http://www.venetoinnovazione.it/index.php?q=gestione_tavoli-tematici-turismo (ril. 18/10/19). 

[5] Van der Borg, J., Presentazione al Kick off meeting del Piano Strategico del Turismo, Ca’ Foscari, Venezia, 11-12 aprile 2018, http://www.venetoinnovazione.it/index.php?q=Piano_Strategico_Turismo_Veneto (ril. 19/10/19).

[6] Le ODG sono gli organismi costituiti a livello territoriale ai sensi dell’art. 9 della l.r. n. 11/2013 da soggetti pubblici e privati per la gestione integrata delle destinazioni turistiche del Veneto e la realizzazione unitaria delle funzioni di informazione, accoglienza turistica, promozione e commercializzazione dell’offerta turistica di ciascuna destinazione. Attualmente le ODG sono 16 (p.e. Venezia, Terme e Colli Euganei, Padova, Terre Vicentine, Dolomiti, Garda, ecc...). 

[7] Veneto Innovazione, http://www.venetoinnovazione.it/index.php?q=Piano_Strategico_Turismo_Veneto (ril. 19/10/19). 

[8] Per visionare il programma dell’evento di chiusura si deve accedere al sito del PST Veneto registrandosi (ril. 19/10/19). Sono presenti solo 2 post. Il programma dell’evento di chiusura con le presentazioni di alcuni interventi, e il PST con la deliberazione del Consiglio regionale. Inspiegabilmente non sono presenti altri contributi (ril. 19/10/19).