Data

General Issues
Arts, Culture, & Recreation
Location
1 Piazza Giacomo Matteotti
Monghidoro
Emilia-Romagna
40063
Italia
Files
Schema-Progetto-Partecipativo_TBT.pdf
Links
Pagine del processo partecipativo Tela Bella Tela
Start Date
Ongoing
Yes
Time Limited or Repeated?
A single, defined period of time
Purpose/Goal
Develop the civic capacities of individuals, communities, and/or civil society organizations
Approach
Consultation
Civil society building
Spectrum of Public Participation
Involve
Total Number of Participants
15
Open to All or Limited to Some?
Open to All With Special Effort to Recruit Some Groups
Recruitment Method for Limited Subset of Population
captive
Targeted Demographics
Indigenous People
Students
Stakeholder Organizations
General Types of Methods
Collaborative approaches
Community development, organizing, and mobilization
General Types of Tools/Techniques
Facilitate dialogue, discussion, and/or deliberation
Inform, educate and/or raise awareness
Specific Methods, Tools & Techniques
Public Hearing
Focus Group
Laboratorio
Legality
Yes
Facilitators
Yes
Facilitator Training
Trained, Nonprofessional Facilitators
Face-to-Face, Online, or Both
Face-to-Face
Types of Interaction Among Participants
Discussion, Dialogue, or Deliberation
Ask & Answer Questions
Information & Learning Resources
Site Visits
Participant Presentations
Decision Methods
Idea Generation
General Agreement/Consensus
Communication of Insights & Outcomes
Public Hearings/Meetings
New Media
Type of Organizer/Manager
Individual
For-Profit Business
Funder
Regione Emilia-Romagna
Type of Funder
Regional Government
Staff
Yes
Volunteers
Yes
Evidence of Impact
Yes
Types of Change
Changes in public policy
Implementers of Change
Stakeholder Organizations
Formal Evaluation
No

CASE

Tela Bella Tela - Monghidoro (Bologna) [Italian]

October 28, 2019 Scott Fletcher, Participedia Team
October 24, 2019 alexmengozzi
October 23, 2019 alexmengozzi
General Issues
Arts, Culture, & Recreation
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1 Piazza Giacomo Matteotti
Monghidoro
Emilia-Romagna
40063
Italia
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Schema-Progetto-Partecipativo_TBT.pdf
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Pagine del processo partecipativo Tela Bella Tela
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Ongoing
Yes
Time Limited or Repeated?
A single, defined period of time
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Develop the civic capacities of individuals, communities, and/or civil society organizations
Approach
Consultation
Civil society building
Spectrum of Public Participation
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Open to All or Limited to Some?
Open to All With Special Effort to Recruit Some Groups
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Il nome del processo deriva da due pratiche tradizionali: il "Canto del Maggio" con il quale si tornano a visitare le persone nei borghi dopo l’inverno e "Tela Bella Tela", un gioco tradizionale locale, con il quale i bambini imparano a rimanere uniti nonostante le difficoltà.

Problemi e scopo

Il processo si colloca all interno della scelta dell'Amministrazione comunale di riattivare la partecipazione locale degli abitanti delle frazioni alla vita pubblica e politica del paese attraverso la re-istituzione dei Consigli di Frazione. Questi sono uno strumento andato in disuso da parecchi anni e reintrodotto con l’insediamento della nuova Giunta e consistono nello svolgere periodiche riunioni del Consiglio Comunale nelle principali frazioni del paese. Hanno lo scopo di raggiungere nuovamente gli abitanti nei luoghi in cui abitano e che curano per favorire la conoscenza e comprensione delle situazioni locali e facilitare l’accessibilità agli incontri. 

Il processo partecipativo, raccogliendo il senso di questa scelta, lo ripropone amplificato e indirizzato al mutuo incontro fra gli abitanti del territorio e della loro vita quotidiana. Dopo la conclusione del processo, si auspica che la presa d’atto dell’ente decisore fornisca indirizzi sui seguenti aspetti (per ogni frazione e per il capoluogo):

  • lo spazio individuato come Luogo Accogliente (laddove possibile inteso anche come luogo sicuro per la comunità in caso di bisogno) che dovrà ospitare uno strumento (come una bacheca) per favorire lo scambio di informazioni fra gli abitanti delle diverse aree;
  • le modalità scelte dalle varie località e concertate con il Comune per curarlo (con l’intervento degli abitanti e, quando necessario, dell’Amministrazione);
  • le modalità di organizzazione e gestione dei iniziative/momenti di aggregazione e accoglienza scelti dagli abitanti locali (Reyes, S., 2018, p. 2-3)
  • 1 gita in ciascuna delle 4 frazioni (Ib., p. 5).

Storia e contesto di sfondo

Il Comune di Monghidoro fa parte dell'Unione dei Comuni Savena-Idice nell’area della Città Metropolitana di Bologna. Si trova ad un altitudine di 841 m.s.l. con punte fino a 1300 m.s.l., al confine fra l'Emilia e la Toscana. Conta 3.689 abitanti con una media di 1,96 componenti per famiglia (al 31 dicembre 2017). Il 27,8% degli abitanti ha più di 65 anni di età e il 10,4% meno di 14, mentre l’indice di natalità è in crescita dal 2013. All 1 gennaio 2018 gli stranieri residenti a Monghidoro erano il 9,5% della popolazione. 

Il territorio di Monghidoro rappresenta storicamente e simbolicamente un luogo importante per la cultura aggregativa per la gente della montagna bolognese. Da secoli esso accoglie uno dei principali mercati della montagna, è la culla di tradizioni coreutiche e di festa che rappresentano un unicum di cultura popolare diffusa in Europa e rappresenta un esempio di convivenza e solidarietà fra abitanti diversi in condizioni di difficoltà. Il territorio comunale è costituito da un paese centrale rispetto ad una vasta area costellata da oltre cento borghi più piccoli fra cui 5 maggiori che hanno parrocchia. In questi anni vari cambiamenti sociali hanno ridotto l’aggregazione degli abitanti nei borghi minori: la chiusura di attività commerciali, la diffusione di strumenti d intrattenimento privati nelle abitazioni (televisione a pagamento, internet), il trasferimento di molti abitanti nella periferia del paese principale. Queste trasformazioni da un lato inducono il progressivo abbandono delle frazioni con conseguente riduzione della cura del territorio, dall’altro riducono la frequenza d’incontro e, di conseguenza, l’abitudine e l’abilità a stare e a costruire cose con gli altri. L’isolamento che si viene a creare è quindi al contempo sia delle frazioni rispetto al paese centrale che degli abitanti all’interno delle stesse frazioni. In un altro tipo di isolamento si trovano gli abitanti delle nuove zone periferiche al paese che, per caratteristiche del disegno urbano interno e per la distanza dal paese, si trovano spesso a non sviluppare una vita locale autonoma pur non partecipando a quella del paese. In questo contesto si inserisce inoltre una nuova ondata migratoria che fatica ad integrarsi e si posiziona proprio nelle frazioni dove allo stesso tempo si trovano, sempre più isolati, gli anziani portatori della cultura tradizionale che una volta veniva trasmessa in occasione delle veglie cui partecipavano gli altri abitanti locali e che oggi non esistono quasi più (Ib., p. 3-4). 

Tradizione politica

Dal 1985 centrodestra e centrosinistra si contendono i consensi. Attualmente sembra prevalere un atteggiamento politico di centrodestra visto che alle europee del 26/5/19, Lega-Salvini ha ottenuto il 40%, Berlusconi-Forza Italia l’8% e Meloni-Fratelli d’Italia il 5,39% [1].

Alle ultime elezioni comunali del 6/6/2016 ha prevalso la lista civica “Passione Comune” di Barbara Panzacchi (attuale sindaco). Nel suo programma è dedicato un capitolo a “Trasparenza – partecipazione - potenziamento supporto al cittadino” con i seguenti intenti: diffondere pubblicamente ogni atto di indirizzo amministrativo sul portale web; mantenere costanti incontri di frazione; istituire consulte di lavoro da suddividere per ambiti di competenza garantendo la partecipazione di maggioranza e opposizione (bilancio, attività produttive, associazionismo, etc.); realizzare un applicativo smartphone/tablet, per la segnalazione in tempo reale di ogni informazione di interesse pubblico, sia da che per il Comune (ad es. chiusura strade, soppressione momentanea di servizi, etc.); potenziare un servizio di newsletter del Comune, con creazione di mailing list di settore (attività produttive, associazionismo, scuola, etc.); potenziare l’infrastruttura digitale (diffusione banda ultra-larga e fibra ottica); mantenere in vigore sul portale Web del Comune i verbali e le registrazioni dei Consigli comunali” [2]. 

Relativamente al caso in esame non è riportato chi e come ha ideato il progetto, quando e come è nata l'idea di elaborarlo e candidarlo al bando. Servirebbero interviste di approfondimento.

Entità organizzative, di supporto e finanziatrici

Regione Emilia-Romagna. Con la legge regionale 15/2018 la regione promuove, sostiene e certifica la qualità dei processi partecipativi del territorio. Attraverso un bando dedicato, ogni anno, valuta la qualità ex-ante dei progetti che fanno domanda e dopo aver stilato una graduatoria in base ai requisiti e alla qualità dei progetti, assegna al richiedente un massimo di 15.000 Euro. Il contributo richiesto alla regione in questo caso è di 12.750 Euro.

Comune di Monghidoro è il promotore e il soggetto richiedente il sostegno regionale e contribuisce con una quota del 15% di 2.250 Euro. 

Staff di progetto

Stefano Reyes, architetto-urbanista indipendente, co-progettista, facilitatore e coordinatore del progetto. 

Eubios SrL, è una società di ingegneria e progettazione partecipativa di Bologna. Ne fanno parte: Tiziana Squeri, co-progettista, facilitatrice; Chiara Ghedini, comunicazione e web; 

Comune di Monghidoro, Alcuni funzionari del comune collaborano direttamente al progetto per la gestione amministrativa e il supporto logistico. 

Partner di progetto

Istituto Comprensivo Statale Loiano-Monghidoro di Monghidoro. E’ un istituto scolastico che incorpora, in diversi edifici scolastici, scuole dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I grado. Insomma le nuove generazioni dai 6 ai 13-14 anni di età. L’istituto scolastico è diretto responsabile dello sviluppo cognitivo e formativo delle nuove generazioni e rappresenta un importante tramite per contattare le famiglie e le diverse comunità locali (Reyes, p. 7). 

Sottoscrittori dell’accordo formale preliminare di condivisione del percorso [3]

Associazione culturale “E bene venga maggio” (promotore di attività per la salvaguardia e la trasmissione della cultura tradizionale locale, con attività formative ed aggregative); 

Associazione Oltr’Alpe (promotore di attività per la conoscenza del territorio naturale locale e per l’aggregazione, attraverso gite, esplorazioni ed altre iniziative). 

"Si tratta di soggetti organizzati che, attraverso le attività che svolgono, coinvolgono una fetta considerevole della popolazione. Sono entrambe realtà fortemente radicate nel territorio da decenni e hanno numerosissimi soci sparsi in molte frazioni. Anche per loro fini statutari, hanno interesse che il processo partecipativo si svolga e sono disposti a fornire le loro conoscenze pregresse e specialistiche. I rappresentanti/delegati di questi soggetti costituiscono il nucleo fondante del Tavolo di Negoziazione" (Ib., p. 7). 

Selezione e reclutamento dei partecipanti

1 - Primo Tavolo di negoziazione (Tdn) (Martedì, 15/1/19, ore 18:30 Sala Consiglio Comunale, Municipio di Monghidoro). 

Erano presenti un rappresentante per ognuna delle due associazioni firmatarie dell’accordo preliminare (Ass. E bene venga maggio; Ass. Oltr’Alpe), il sindaco (Barbara Panzacchi), la responsabile del procedimento (Cristina Teglia), il facilitatore-responsabile del progetto Reyes e la co-facilitatrice Squeri. Nella premessa del report si dichiara: “Per problemi organizzativi, formali ed amministrativi, l'incontro è stato pubblicizzato solo a partire da pochi giorni prima. Le azioni di pubblicizzazione sono state: la pubblicazione di una news sul sito web istituzionale del Comune di Monghidoro e l'affissione di locandine (vedi Allegato 1) nei bar e nei supermercati del paese. Ai gestori dei bar è stato spiegato di cosa si trattava, immaginandoli come veicolo di informazioni verso i compaesani. Un invito diretto è stato rivolto, tramite mail e per via telefonica, alle due associazioni partner di progetto” [4]. Nella locandina allegata l’invito è rivolto a “Le associazioni del territorio e la cittadinanza”, tuttavia non sono stati dichiarati inviti diretti via mail o telefonici alle altre 6 associazioni/comitati o agli istituti scolastici già individuati nel progetto e non sono stati predisposte comunicazioni per le frazioni. 

2 - Incontro con i genitori degli alunni (Lunedì 1/3/19 ore 18:00-19:30 - Sala Conferenze, Municipio di Monghidoro).

Erano presenti il sindaco, la resp.le del procedimento, il rappresentante dell’Ass. Oltr’Alpe, 4 insegnanti, 17 genitori, 1 cittadina, 3 alunni e il facilitatore Reyes. 

La pubblicizzazione è avvenuta. a partire dal 20/2/19, da parte delle scuole che hanno mandato una copia del volantino a tutti i genitori degli alunni [5].

3 - Presentazione dell’iniziativa (Martedì 7/5/19 ore 20:30-22:00 - Sala conferenze, Municipio di Monghidoro).

Erano presenti il sindaco, la resp.le del procedimento, i facilitatori Reyes e Squeri e nessun altro partecipante. “L’incontro era stato fortemente pubblicizzato tramite la diffusione capillare delle locandine del progetto (vedi allegato 1). Durante la settimana diverse persone avevano chiesto a Reyes di spiegargli meglio il contenuto dell’incontro, poiché (probabilmente) ritenevano fumoso il contenuto dell’incontro, dichiarato nelle locandine). La valutazione dei conduttori del progetto è che servano comunicazioni più precise e chiare riguardo alle attività che si svolgeranno. Infatti al primo incontro con i genitori, questi erano venuti numerosi, in quanto coinvolti direttamente attraverso i loro bambini che venivano interessati dalle gite in via di organizzazione. Anche agli incontri svolti nelle due frazioni di Cà di Fiori (6 partecipanti) e di Fradusto (12 partecipanti) per organizzare l’accoglienza delle gite, le persone accorse erano state numerose. In questo incontro dal contenuto meno concreto le persone non sono intervenute” [6]. Si è deciso perciò, in vista dell’incontro del primo laboratorio già in programma per il 13 maggio di diffondere un nuovo volantino che precisi maggiormente il contenuto dell’attività. 

4 - Primo laboratorio pubblico (Lunedì 13 maggio 2019, ore 20:30-23:00, Sala Stargate, Monghidoro).

Erano presenti il responsabile dell’Ass.ne “E bene venga maggio”, un altro cittadino e i due facilitatori Reyes e Squeri. 

“All’incontro la partecipazione è stata estremamente bassa. I partecipanti hanno innanzitutto condiviso le valutazioni fatte anche con i referenti dell’Amministrazione nell’ultimo incontro del 7 maggio, aggiungendo che il tempo atmosferico delle ultime settimane (che mantiene il paese in una stagione tardo-invernale per più di un mese oltre il suo periodo consueto) ha sconvolto tutti. Ad una situazione del genere si aggiunge che l’invito a “progettare insieme la Sala Stargate”, dichiarato nel volantino (in allegato), sebbene più concreto, è talmente al di fuori delle abitudini del paese che la gente probabilmente ha pensato fosse interesse dei soli specialisti del settore. Per questo motivo i presenti hanno pensato di riprogettare il prossimo incontro sia nella comunicazione che nel contenuto” [7].

5 - Gita a Fradusto (Lunedì 3/6/19 ore 11:00-17:00 - dintorni di Fradusto, Monghidoro). 

Hanno partecipato: 34 bambini, 3 insegnanti, 21 abitanti (da 6 frazioni), 15 genitori, 1 autista e il facilitatore Reyes. La gita è stata organizzata durante una serie di attività e incontri propedeutici: si è svolta una prima riunione cui ha partecipato la famiglia di una alunna di una delle classi coinvolte; un successivo incontro (2 maggio) con il comitato locale e gli abitanti della zona; un sopralluogo guidato da un abitante del posto; un incontro di un'ora con ciascuna delle due classi IV della Scuola Primaria, durante cui sono stati insegnati a bambini e insegnanti alcuni balli tradizionali locali (in parte a loro già noti)” [8].

6 - Secondo laboratorio pubblico (Mercoledì 5 giugno 2019, ore 18:30, Sala Stargate, Monghidoro). 

Erano presenti 4 signore anziane e 2 ragazzini e i due facilitatori. “La scarsa partecipazione al precedente incontro del 13 maggio, ha fatto riconsiderare l'organizzazione del laboratorio del 5 giugno, programmando la serata in forma di aperitivo pubblico, in cui mostrare la sala aperta e in parte allestita secondo le funzioni che le si vorrebbe attribuire. In questa occasione il Forno di Calzolari ha sponsorizzato l'evento, donando pizzette e dolciumi. Nonostante i nuovi accorgimenti, la partecipazione è stata comunque molto limitata. Non hanno partecipato neanche le numerose persone che avevano dichiarato di essere interessate al tema o che avevano addirittura dato una mano ad organizzare l’appuntamento odierno. Si sono presentate solo 4 anziane signore e 2 ragazzini del vicinato, arrivate per curiosità e per partecipare all’aperitivo. Queste persone si sono fermate li per circa tre quarti d’ora, hanno mangiato qualcosa di ciò che veniva offerto e hanno ribadito l’importanza dell’apertura di uno spazio dove potersi incontrare, utile anche a rivitalizzare il paese. Durante l’appuntamento, quale richiamo e pubblicizzazione dell'evento, si è provveduto a disporre sulla strada principale una lavagna mobile con la stampa dell'invito e si è rimandata comunicazione via whatsapp, senza raggiungere risultati. Nel frattempo al vicino Bar Centrale diversi giovani del paese facevano aperitivo” [9]. 

Piano di comunicazione di accompagnamento

Erano previste e sono state realizzate alciune pagine web dedicate che sono state ospitate nel portale del comune di Monghidoro, gli appuntamenti sono stati diffusi attraverso i profili facebook di enti, lista civica “Monghidoro Passione Comune”, “Io partecipo” della Regione, IAT (Informazioni turistiche) di Monghidoro. Sono state prodotte 1000 promocard (dimensione A6) e 50 locandine (in A3). I siti web degli attori aderenti sembra non abbiano diffuso notizie (p.e. “Ass. E bene venga maggio” non ha inviato post in merito).

Metodi e strumenti usati

Tavolo di negoziazione (TdN). Il TdN è previsto dalla ex-legge regionale 3/10 (art. 13) poi abrogata e sostituita dalla 15/2018 (art. 17), si tratta di un gruppo di discussione a cui accedono gli attori per discutere e raggiungere un accordo su un obiettivo comune. Per attori si intendono coloro in grado di mobilitare risorse (positivamente o negativamente) di vario tipo (culturali, economiche, politiche) su una determinata questione. 

L’obiettivo di un TdN può essere:

  • un accordo sul processo partecipativo relativo ad un problema/obiettivo politico comune. L’accordo appunto riguarda l'adesione o l'impegno a partecipare ad un percorso di discussione organizzato su un problema comune; 
  • un accordo sull’obiettivo: in questo caso gli attori, oltre a condividere il processo, propongono diversi scenari sui quali gli stessi attori trovano una mediazione o un compromesso, selezionando un singolo scenario condiviso; in tal caso sarebbe preferibile fare anche un passaggio di verifica allargata con i cittadini attraverso degli strumenti che favoriscono una maggiore rappresentatività;
  • un accordo sul conflitto: in questo caso gli attori propongono diversi scenari sui quali però non trovano concordia. Avendo però accettato il processo partecipativo/deliberativo, vengono coinvolti nella discussione con i cittadini e si impegnano ad accettare l’esito di tale percorso, attraverso strumenti di allargamento della rappresentatività. 

In questo caso il TdN ha svolto un solo incontro al momento e non ha ampliato la propria composizione oltre i due attori già coinvolti nell’accordo formale preliminare. 

Laboratori pubblici. Assimilabili ai focus group sono modalità molto comuni per riunire un gruppo di persone e avviare con loro una discussione attorno a un tema desiderato, grazie alla conduzione di un moderatore che è chiamato a stimolare la discussione e a verificare che tutti possano esprimere la propria opinione. Attraverso tale metodologia si possono raccogliere pareri diversi, stimolare un confronto tra posizioni diverse ed esplorare diversi punti di vista ovvero arrivare ad un accordo. Per facilitare la discussione si può fare ricorso all’utilizzo di post-it, mappe e fogli, che permettono a coloro che non sono a loro agio nel parlare in pubblico di esporre le proprie opinioni e a coloro che hanno difficoltà di sintesi di riflettere su quale sia il concetto fondamentale che vogliono esprimere. In genere i focus group ospitano 12-14 partecipanti. 

Cosa è successo: processo, interazione e partecipazione

1 - Primo Tavolo di Negoziazione (15/1/19). In questa sede i due partecipanti (attori già coinvolti nell’accordo preliminare) hanno fornito alcune idee per la gita scolastica: a) visionare il piano del trasporto pubblico scolastico per individuare le frazioni in cui sviluppare il progetto, ossia quelle dove risiedono più bambini; b) fare attenzione a non “offendere” le frazioni non coinvolte e non porsi in modo invasivo in quelle dove si svilupperanno le iniziative [4]. Non sono state discusse iniziative per l’allargamento del tavolo e il coinvolgimento di nuovi attori.

2 - Incontro con i genitori degli alunni e insegnanti (1/3/19). L’incontro ha visto una alta partecipazione. Il facilitatore ha presentato uno schema/mappatura delle zone con il numero di bambini presenti ed ha proposto alcuni possibili itinerari per la gita scolastica. Si è optato per la frazione di Fradusto ma il report dell’incontro è inspiegabilmente incompleto, probabilmente per un errore di caricamento online [5].

3 - Incontro pubblico di presentazione dell’iniziativa (7/5/19). L’incontro è andato deserto, sono state apportate modifiche alle modalità di pubblicizzazione successiva, puntando su contenuti più concreti da trasmettere sempre via volantino.

Si sono definiti i passaggi logistici per l’organizzazione della gita scolastica prevista dal progetto, già preparate da alcuni sopralluoghi dal facilitatore, per organizzare l’accoglienza degli abitanti nelle frazioni [6]. 

4 - Primo laboratorio pubblico (13/5/19). La partecipazione “è stata estremamente bassa”, perciò si è pensato che “l’invito di progettare insieme la Sala Stargate fosse troppo fuori delle abitudini del paese” e di riprogettare il prossimo incontro sia nella comunicazione che nel contenuto [7]. Sono state avanzate anche una serie di proposte di regole di gestione della sala (p.e. l’accesso della sala sarà possibile solo tramite chiave elettronica, che registrerà l’accesso dei fruitori e i cui dati non saranno comunque ceduti a terzi; e un regolamento d’uso della Bacheca.

5 - Gita a Fradusto (3/6/19). La prima frazione dove i bambini hanno ricevuto accoglienza e ballato danze tipiche insegnate dagli anziani è Vergiano. Da lì a piedi, il gruppo è giunto a Cà Novetta. Seduti sul tronco di un vecchio noce, all’ombra degli alberi, il sig. Campelli ha raccontato loro come ha ristrutturato il borgo, come ci si viveva in passato e cosa avrebbe realizzato in futuro. I bimbi, anche se affaticati dal sole, lo seguivano con molto interesse. Un altro abitante (Casa Vecchia) ha mostrato ai bambini le anatre e le oche di sua proprietà, aggiungendo spiegazioni. I genitori hanno preparato un pic-nic. Ad Acqua Chelda il gruppo ha ascoltato le storie raccontate da altri 2 abitanti anziani ed hanno ballato altre danze locali tradizionali. A Fradusto infine il comitato locale ha preparato un banchetto di ristoro, e di nuovo balli con i bambini. Ci si è proposti per le prossime gite di approfondire il tema dell’accoglienza [8].

6 - Secondo laboratorio pubblico (5/6/19). Nonostante i nuovi accorgimenti, l’invito all’aperitivo, l’allestimento della ludoteca, della biblioteca, della sala multifunzione, della bacheca, solo 4 signore anziane e due ragazzini del vicinato sono entrati all’evento. Non c’è stata nessuna discussione. Si è pensato che “gli abitanti non siano interessati a proclami formali finché non è reso chiaro e tangibile, con l’esempio pratico, il contenuto di ciò che si propone. Si ritiene infatti che, visto i risultati, sia meglio avviare l’uso pratico della sala ed eventualmente modificarne i dettagli in itinere, anche grazie al coinvolgimento consultivo dei fruitori che, attraverso il suo utilizzo, potrebbero adeguarne funzioni e forma come ritengono più opportuno” [9]. 

Influenza, risultati ed effetti

Il processo non è terminato. Nel sito si legge “Dopo l’estate nuovi incontri per fare il punto e proseguire le attività” (Link 1 - Calendario Incontri; ril., 22/10/19). L’estate è finita da un mese e il sito web del processo è aggiornato al 26/7/19. Non vengono fornite spiegazioni per il ritardo.

Gli spazi che si volevano trovare fisicamente sono stati trovati ed allestiti (vedere foto allegate ai report) tuttavia è successo qualcosa, probabilmente prima dell’avvio del percorso che ha bloccato gli abitanti e le associazioni. Sicuramente il tema non è dei più conflittuali e urgenti dal punto di vista dell’interesse individuale; finché si tratta di coinvolgere i bambini, tutti sono disponibili ad un po’ di svago e socializzazione, altra questione sono gli adolescenti, i giovani e gli adulti. Non sembra del tutto giustificato il ricorso a processi partecipativi finanziati quando si tratta, come in questo caso, di attività che possono e dovrebbero essere svolte da spontanee inclinazioni umane. Servirebbero alcune interviste per approfondire le dinamiche del caso. 

Analisi e lezioni apprese

La rilevanza della decisione pubblica in questo caso sembra modesta, l’obiettivo di generare fiducia e socializzazione, momenti di convivialità, finalizzati anche al recupero delle tradizioni e della memoria non è facile da attivare perché si basa su reti familiari e amicali spesso chiuse e poco comunicanti tra loro e diffidenti quando la promozione proviene dall’amministrazione pubblica. Il mancato allargamento del TdN può essere dovuto a chiusure e reciproca diffidenza tra associazioni aderenti e associazioni/gruppi non coinvolti in partenza. Bisogna anche capire effettivamente che tipo di avviso esplorativo è stato fatto quando gli attori locali sono stati invitati a conoscere il progetto e a sottoscrivere l’accordo formale preliminare, che tipo di interesse si era manifestato alla base delle associazioni coinvolte e che consistenza rappresentativa aveva. Servirebbero alcune interviste per approfondire le dinamiche del caso, visto anche che nel documento di progetto non ci sono informazioni su chi, come e quando si è deciso di elaborarlo.

Il percorso è trasparente, a parte qualche documento incompleto [5]. I tempi del progetto (6 mesi dal 15/1/19 - “Dopo l’estate nuovi incontri”) però non sono rispettati e non ci sono spiegazioni e documenti attestanti questa dilatazione. La condivisione del percorso si è basata soltanto su 2 attori, rispetto ad un numero almeno di 6 potenziali (senza considerare quelli informali). Le attività di outreach finalizzate all’inclusività verso soggetti sfuggenti e deboli non ci sono state a parte i ragionevoli sopralluoghi per organizzare le gite. 

Al momento (ril. 22/10/19) la rappresentatività del processo si riferisce ad una inesistente partecipazione così come mancano attività di outreach (tipo interviste a palla di neve, postazioni durante feste e ritrovi, ecc...) per sollecitare e ottenere almeno qualche parere o una verifica di quanto si andava a realizzare.

Vedere anche

Laboratorio

Riferimenti

[1] Comune di Monghidoro, Risultati elezioni europee del 26/5/19.

[2] Bertossi, E., Elezioni a Monghidoro: la candidata Barbara Panzacchi di "Monghidoro Passione Comune", Bologna Today, 30/5/2016, http://www.bolognatoday.it/politica/elezioni/comunali-2016/monghidoro-barbara-panzacchi-candidata.html (ril. 22/10/19). 

[3] L’accordo formale preliminare è un documento che attesta l’adesione e la condivisione del progetto da parte di attori chiave che saranno coinvolti nel percorso. Questa attestazione, secondo la l.r. 15/2018 è un indicatore di consenso e denota uno sforzo già in essere da parte dei richiedenti il sostegno, perciò assegna un punteggio aggiuntivo ai fini del posizionamento in graduatoria.

[4] Reyes, S., Report 1° Tavolo di negoziazione, 24/1/19, https://comune.monghidoro.bo.it/wp-content/uploads/2019/04/2019_01_15_TBT_Report-TdN_1.pdf (ril. 22/10/19).

[5] Reyes, S., Report Incontro con i genitori del 1/3/19, https://comune.monghidoro.bo.it/wp-content/uploads/2019/06/TELA_BELLA_TELA_Incontro-genitori_1_marzo_REPORT.pdf (ril. 22/10/19). 

[6] Reyes, S., Report dell’incontro di presentazione del 7/5/19, https://comune.monghidoro.bo.it/wp-content/uploads/2019/06/TELA_BELLA_TELA_Presentazione_7_maggio_REPORT.pdf (ril. 22/10/19). 

[7] Reyes, S., Report del primo laboratorio pubblico del 13/5/19, https://comune.monghidoro.bo.it/wp-content/uploads/2019/06/TELA_BELLA_TELA_1%C2%B0Laboratorio_13_maggio_REPORT.pdf (ril., 22/10/19).

[8] Reyes, S., Report della gita a Fradusto del 3/6/19, https://comune.monghidoro.bo.it/wp-content/uploads/2019/07/TELA_BELLA_TELA_Gita-a-Fradusto_3_giugno_REPORT.pdf (ril. 22/10/19). 

[9] Reyes, S., Report del secondo laboratorio pubblico del 5/6/19, https://comune.monghidoro.bo.it/wp-content/uploads/2019/07/TELA_BELLA_TELA_2%C2%B0Laboratorio_5_giugno_REPORT.pdf (ril. 22/10/19). 

Collegamenti esterni

1- Comune di Monghidoro, Progetto partecipativo “Tela Bella Tela, Ricuciamo la comunità”, https://comune.monghidoro.bo.it/progetto-partecipativo-tela-bella-tela/ (ril. 22/10/19).

Reyes, S. (2018), Progetto “Tela Bella Tela!”, Regione Emilia-Romagna, Bando 2018, https://comune.monghidoro.bo.it/wp-content/uploads/2019/04/Schema-Progetto-Partecipativo_TBT.pdf

Note