Data

General Issues
Arts, Culture, & Recreation
Specific Topics
Citizenship & Role of Citizens
Location
Via Giuseppe Garibaldi
Messina
Sicilia
Italia
Scope of Influence
City/Town
Links
pagina dedicata sul sito di Demsoc
pagina FB del progetto Agorà di Messina
Videos
video dell'evento Messina Partecipa del 14/6/19
Start Date
End Date
Ongoing
No
Time Limited or Repeated?
A single, defined period of time
Purpose/Goal
Develop the civic capacities of individuals, communities, and/or civil society organizations
Approach
Civil society building
Spectrum of Public Participation
Involve
Total Number of Participants
50
Open to All or Limited to Some?
Open to All With Special Effort to Recruit Some Groups
Recruitment Method for Limited Subset of Population
appointment
Targeted Demographics
Experts
Stakeholder Organizations
Women
General Types of Methods
Collaborative approaches
Community development, organizing, and mobilization
General Types of Tools/Techniques
Facilitate dialogue, discussion, and/or deliberation
Plan, map and/or visualise options and proposals
Inform, educate and/or raise awareness
Specific Methods, Tools & Techniques
Focus Group
Roundtable Discussion
Legality
Yes
Facilitator Training
Professional Facilitators
Face-to-Face, Online, or Both
Face-to-Face
Types of Interaction Among Participants
Discussion, Dialogue, or Deliberation
Formal Testimony
Informal Social Activities
Information & Learning Resources
Expert Presentations
Site Visits
Decision Methods
Idea Generation
Communication of Insights & Outcomes
New Media
Type of Organizer/Manager
Non-Governmental Organization
Type of Funder
International Organization
Staff
Yes
Volunteers
Yes
Evidence of Impact
No
Types of Change
Changes in people’s knowledge, attitudes, and behavior
Changes in civic capacities
Implementers of Change
Stakeholder Organizations
Lay Public
Formal Evaluation
No

CASE

Le Agorà di Messina [Italian]

November 17, 2019 Jaskiran Gakhal, Participedia Team
November 13, 2019 alexmengozzi
General Issues
Arts, Culture, & Recreation
Specific Topics
Citizenship & Role of Citizens
Location
Via Giuseppe Garibaldi
Messina
Sicilia
Italia
Scope of Influence
City/Town
Links
pagina dedicata sul sito di Demsoc
pagina FB del progetto Agorà di Messina
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video dell'evento Messina Partecipa del 14/6/19
Start Date
End Date
Ongoing
No
Time Limited or Repeated?
A single, defined period of time
Purpose/Goal
Develop the civic capacities of individuals, communities, and/or civil society organizations
Approach
Civil society building
Spectrum of Public Participation
Involve
Total Number of Participants
50
Open to All or Limited to Some?
Open to All With Special Effort to Recruit Some Groups
Recruitment Method for Limited Subset of Population
appointment
Targeted Demographics
Experts
Stakeholder Organizations
Women
General Types of Methods
Collaborative approaches
Community development, organizing, and mobilization
General Types of Tools/Techniques
Facilitate dialogue, discussion, and/or deliberation
Plan, map and/or visualise options and proposals
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Specific Methods, Tools & Techniques
Focus Group
Roundtable Discussion
Legality
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Professional Facilitators
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Types of Interaction Among Participants
Discussion, Dialogue, or Deliberation
Formal Testimony
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Non-Governmental Organization
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Types of Change
Changes in people’s knowledge, attitudes, and behavior
Changes in civic capacities
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Formal Evaluation
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‘’Le Agorà di Messina’’ è un progetto dell’organizzazione internazionale The Democratic Society sulla partecipazione democratica e gli spazi pubblici della città di Messina. Il progetto ha l’obiettivo di creare una piattaforma civica, in grado di connettere i cittadini.

Problemi e scopo

Il progetto ha l’obiettivo di creare una piattaforma civica, in grado di connettere i cittadini di ogni parte della città e della comunità, fornendo loro le capacità e le opportunità per essere coinvolti nel processo decisionale e sentirsi responsabili per ciò che li circonda. L’intento è di iniziare subito a lavorare sul campo per identificare e collegare le reti esistenti di residenti e sviluppare collegamenti tra questi gruppi e partner pubblici. Il progetto punta inoltre a una maggiore inclusione nella partecipazione democratica delle donne e dei cittadini provenienti da aree della città e fasce della popolazione più svantaggiate.

Un gruppo direttivo di cittadini attivi di Messina sta guidando e valutando tutte le fasi di questo progetto. Nel corso del progetto ci saranno workshop, interviste, attività formative ed eventi partecipativi legati alle due are pilota del progetto: la Zona Falcata e l’Ex Sanderson di Tremestieri. 

La Zona Falcata è l’area da cui la città trae la sua origine e il suo nome. Attualmente, rappresenta la negazione dell’identità cittadina e del rapporto con il mare: da decenni maltrattata e fino a pochi anni fa scelta solo come sede di insediamenti industriali. 

L’Ex Sanderson di Tremestieri è una fabbrica agrumaria dismessa, un tempo fiore all’occhiello dell’economia cittadina, dove si lavoravano gli scarti della produzione agrumicola per buona parte provenienti dalle campagne circostanti, un paesaggio di cui si è persa la memoria.[1] Gli obiettivi sono:

  • Sostenere e migliorare le reti e le azioni esistenti in modo sistematico.
  • Aumentare le opportunità per i cittadini di essere coinvolti nel dialogo, nella deliberazione e nel processo decisionale.
  • Creare qualcosa che sia a lungo termine, informale e non guidato da singoli eventi o decisioni, in modo che le reti e le strutture che creiamo siano attive più a lungo del processo 

“Le Agorà di Messina” è un programma di 12 mesi per sviluppare spazi pubblici e partecipazione ed è il primo progetto locale di Demsoc in Italia. Il progetto è in vigore da maggio 2018 fino ad aprile 2019.[2]

Storia e contesto di sfondo

The Democratic Society (Demsoc) è un’organizzazione no-profit che opera internazionalmente dal 2006. Ha avuto partner di progetto come il Servizio digitale del Governo del Regno Unito, l’UNDP, La Commissione della UE, NHS del Regno Unito ed ha ricevuto finanziamenti su progetto da fondazioni come King Baudouin e Open Society Foundations.

La città di Messina ha già avuto diverse esperienze partecipative come la legislazione sui beni comuni e partnership con istituzioni europee tra cui il Transeuropa Festival e Quartieri in Movimento. Recentemente, Messina, è divenuta membro del programma Città Interculturali del Consiglio d’Europa.

Nel 2017, Messina ha collaborato con Demsoc e il Consiglio d’Europa per un evento locale dell’Incubatore per la Democrazia Partecipativa. L’Incubatore è un’iniziativa del World Forum for Democracy che mira a collegare le città agli innovatori della democrazia che possono sostenere e potenziare tali iniziative partecipative. Il progetto Le Agorà di Messina è emerso a seguito delle discussioni di questo evento e offre l’opportunità di coinvolgere i cittadini e altri soggetti nella co-progettazione dei prossimi passi per la partecipazione a Messina. [2]

Il sindaco di Messina. La tradizione politica di Messina dal dopoguerra è democristiana, dopo il 1994 si alternano centrodestra e centrosinistra. Dopo la fine della giunta di Buzzanca (MSI, AN, PdL), interrotta dalla magistratura e continuata da un commissario prefettizio, nel 2013 vince al ballottaggio, sul candidato del PD, la coalizione di liste civiche e di sinistra guidata da Renato Accorinti, un militante pacifista e ambientalista, leader del Movimento No Ponte. Alla scadenza nel 2018 si ricandida ma si piazza al 4° posto con il 14,21%, mentre prevale Cateno De Luca, alla guida di un gruppo di liste civiche di centro, cristiano e autonomista. 

Entità organizzative, di supporto e finanziatrici

The Democratic Society (Demsoc) è una organizzazione no-profit presieduta da Anthony Zacharzewski con sedi a Brussels, Manchester, Edinburgo, Pisa. Ha due membri italiani che curano il progetto: Francesca Attolino (Italia Network Lead) e Ivan Tornesi (Community Officer Messina). Per fornire il programma, Demsoc ha stipulato un protocollo d'intesa con il Comune. Demsoc intende impegnare il seguente gruppo di lavoro: a) un responsabile di progetto locale; b) un architetto della democrazia; c) gestione e supporto del gruppo Demsoc nel suo complesso; che si impegnano a lavorare apertamente e in collaborazione con tutti gli attori locali. 

Nel protocollo d'intesa viene indicato che esso “non implica alcun costo diretto o obbligo finanziario a carico delle parti coinvolte. Demsoc sta lavorando al fine di garantire finanziamenti esterni per questo programma, con l'assistenza della città. Non ci saranno costi diretti per il Comune e per Demsoc per la progettazione e la consegna di qualsiasi aspetto del programma, senza previo accordo in un documento scritto. Le finanze del programma ricevute da finanziatori esterni saranno ricevute, gestite e segnalate in modo trasparente e responsabile da Demsoc. I finanziamenti possono essere distribuiti a partner locali nominati, fornendo conferma scritta che aderiranno agli stessi standard”. Tuttavia Demsoc si sarebbe occupata di trovare fonti di finanziamento.

Comune di Messina ha sottoscritto un Protocollo d’intesa con Demsoc nel maggio 2018 (data non riportata), firmato dal sindaco Accorinti, nel quale si rendeva disponibile alla collaborazione ma non c’erano esborsi finanziari. 

Selezione e reclutamento dei partecipanti

Gruppo di lavoro di Demsoc per il progetto Le Agorà di Messina, è formato da:

  1. un responsabile di progetto locale; 
  2. un architetto della democrazia; 
  3. gestione e supporto del gruppo Demsoc nel suo complesso. 

Il gruppo ha preso contatto e lavora in collaborazione con Circoscrizioni, comunità di quartiere, associazioni del territorio. Non ci sono resoconti delle iniziative organizzate, ci sono solo i dati disponibili dalla pagina Facebook. 

Nell’ambito del progetto sono stati organizzati alcuni eventi di cui si riportano i post di FB.

  • Esplorazioni urbane nell’area Falcata e all’ex Sanderson. Dalla documentazione reperibile sulla pagina FB si stima la presenza di una decina di partecipanti per uscita. 
  • Progetto ‘’Gesti lenti e pieni d’amore”, candidato per l'Aviva Community Fund, nella categoria ‘’Donne al centro’’. L’idea è nata in uno degli incontri che ha organizzato Demsoc (ma di cui non è stato possibile trovare alcun resoconto), un laboratorio per stimolare e costruire lavoro di progettazione in rete per la città. Nel progetto sono coinvolte la Pro Loco Messina Sud, Posto Occupato e The Democratic Society. Il progetto si è candidato ad una sorta di bilancio partecipativo (Aviva Community Fund) per ottenere i fondi per partire.
  • Messina Partecipa. Primo Festival della partecipazione. Il 16 maggio 2019 è stato annunciato su FB e poco dopo è stata inviata una call per la presentazione di casi/storie di partecipazione in occasione del festival che si sarebbe tenuto il 14 giugno a Villa Cianciafara, Messina. La rivista “Lettera M” ha pubblicato un articolo promozionale sull’evento che è stato continuativamente promosso via FB ed uno successivo. 10 organizzazioni hanno aderito ed inviato una storia da raccontare. Dalle 8 alle 18 si sono tenuti diversi momenti di discussione. Un workshop sulla “Carta della partecipazione di Messina”dove si è parlato di rigenerazione, inclusione, innovazione in cui dalle foto si stimano circa 50 partecipanti. Alla tavola rotonda sono intervenuti due relatori esperti, il sociologo Pierpaolo Zampieri (Ricercatore in sociologia urbana e analisi del territorio presso il dipartimento C.O.S.P.E.C.S. dell’Università di Messina. Si occupa di marginalità urbana, outsider art, Urban art, paesaggio e immaginario mediatico. Membro fondatore del gruppo di ricerca Zonacammarata, e del collettivo artistico Machine Works) e l’architetto e designer civica Chiara De Grandi (Architetto specializzato in processi di rigenerazione urbana e innovazione sociale, affianca il Comune di Milano per la progettazione partecipata e la rigenerazione dello spazio pubblico), oltre ad ad altri esperti meno annunciati e al rappresentante della circoscrizione. La giornata si è conclusa con ‘’le storie di partecipazione’’ del territorio messinese. Sono intervenute associazioni, movimenti e gruppi di cittadini selezionati e invitati attraverso la call dedicata ‘’10 storie di partecipazione’’: Associazione Ionio, Camminare i Peloritani, Assojonica, Giampilieri 2.0, Faciti Ca non moru, Trasparenza siti web PA, Parliament Watch Italia, Periferiche Energie, Associazione Qajetri, Arci Centopassi di Torregrotta, Parrocchia S.Paolino di Mili Marina. Dell’incontro è disponibile un podcast il cui link non funziona, e un video clip di 3 minuti.[3] L’ultimo post su FB risale al 27/6/19. [1]

Metodi e strumenti usati

Passeggiate/esplorazioni urbane, Sono sopralluoghi itineranti guidati da facilitatori, tecnici, amministratori in cui, con i partecipanti, ci si cala nella situazione reale; esse stimolano osservazioni condivise, narrazioni e apprendimenti guidati dal contesto. 

Tavola rotonda è un classico metodo di interazione in gruppo programmata. Il moderatore pone una domanda a cui iniziano a rispondere con interventi più o meno preparati i relatori ospiti. Tra i relatori possono esserci domande e chiarimenti reciproci, interazioni e domande dal pubblico verso la chiusura. 

Laboratori di progettazione, assimilabili ai focus group, si differenziano da questi nella tendenza a riunire un gruppo di persone per più tempo e per più incontri e dunque a creare maggiore socializzazione. Sono modalità molto comuni per riunire un gruppo di persone e avviare con loro una discussione attorno a un tema desiderato, grazie alla conduzione di un moderatore che è chiamato a stimolare la discussione e a verificare che tutti possano esprimere la propria opinione. Attraverso tale metodologia si possono raccogliere pareri diversi, stimolare un confronto tra posizioni diverse ed esplorare diversi punti di vista ovvero arrivare ad un accordo. Per facilitare la discussione si può fare ricorso all’utilizzo di post-it, mappe e fogli, che permettono a coloro che non sono a loro agio nel parlare in pubblico di esporre le proprie opinioni e a coloro che hanno difficoltà di sintesi di riflettere su quale sia il concetto fondamentale che vogliono esprimere. In genere i focus group ospitano 12-14 partecipanti.

Cosa è successo: processo, interazione e partecipazione

La prima fase è riguardato attività di comunicazione e presentazione del progetto, appropriazione degli strumenti, praticamente solo Facebook e le azioni sul campo.

La seconda fase è stata di contatto con il contesto e familiarizzazione.

  • Passeggiate esplorative nella Zona Falcata e all’ex-Sanderson. La prima è l'area su cui si fonda l'esistenza millenaria della città di Messina, dove è racchiuso un enorme potenziale di aggregazione, appartenenza e partecipazione dell'intera comunità messinese. Eppure sono tanti gli ostacoli che ancora oggi impediscono alla cittadinanza di riappropriarsene.La Zona Falcata è una delle due aree pilota su cui lavoreremo. è stata esplorata, con l’accompagnamento del sociologo prof. Pier Paolo Zampieri e dello storico prof. Giuseppe Restifo. L’ex industria agrumaria Sanderson di Tremestieri, attualmente di proprietà dell'ESA (Ente Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana) e in attesa di riqualificazione ormai da tanti anni. Il gruppo è partito dalla Via Adolfo Celi, “meglio conosciuta come strada statale 114: quella strada che agli inizi degli anni '50, lanciò la zona sud verso la modernità, sancendo la trasformazione del paesaggio da agricolo a edificabile e tagliando quel legame storico, sociale e identitario, durato per secoli, tra ''Messina e i suoi giardini''. Quei giardini probabilmente affascinarono anche la famiglia inglese Sanderson, che nel '800 diede vita a una delle più importanti industrie specializzate nella lavorazione degli agrumi del mondo. I cittadini hanno molto a cuore quest’area, lo dimostrano diversi convegni, progetti di ricerca e tesi di laurea che ne immaginano uno spazio di rinascita e di riscatto territoriale. Delle esplorazioni sono disponibili i filmati girati con smartphone, con immagini e interviste ai partecipanti” [1]
  • Progetto ‘’Gesti lenti e pieni d’amore”, candidato per l'Aviva Community Fund, nella categoria ‘’Donne al centro’’. Non è stato possibile trovare il progetto integrale, ma su FB sono disponibili i messaggi promozionali e una descrizione sintetica: “qualora finanziato, potrà realizzare un percorso in cui 10 giovani donne messinesi appartenenti a categorie svantaggiate, potranno avere l'opportunità di conoscere storie di donne un tempo impegnate nella raccolta e nella lavorazione degli agrumi, diventando loro stesse ambasciatrici e custodi della memoria di lotte e di fatiche ormai dimenticate. Il progetto prevede, inoltre, momenti formativi per l'apprendimento di tecniche di trasformazione degli agrumi, all'interno di alcune realtà agricole e artigianali che stanno rilanciando il settore, incentivando così nuova occupazione e imprenditoria femminile locale." [1] Non sembra, dalla brusca fine dei post inerenti a questo progetto, che ne sia uscito vincente.
  • Messina Partecipa, Primo festival della partecipazione (14/6/19) è stato un evento della durata di una giornata. Nel laboratorio della mattina si dice che è stata condivisa una Carta della partecipazione per Messina di cui però non è disponibile alcun riscontro. Nel pomeriggio 10 organizzazioni hanno presentato 10 storie di partecipazione di cui però non è dato alcun resoconto, né a link né a documenti. 

Influenza, risultati ed effetti

Non è disponibile alcun resoconto analitico sui risultati del progetto e dunque tantomeno sull’influenza e gli effetti che può aver ottenuto. 

Analisi e lezioni apprese

Rendicontare quanto si fa o non farlo oggi significa rinunciare alla trasparenza e decidere di disperdere le proprie esperienze, oppure no? Andrebbe affrontato e approfondito questo aspetto e la scarsa dedizione a riportare analiticamente quanto fatto nonostante possa apparire, a chi ha vissuto quelle esperienze, come poco rilevante o banale. Servirebbero maggiori approfondimenti con interviste ai conduttori e ai collaboratori esperti che sono stati coinvolti.

Vedere anche

The Democratic Society

Riferimenti

[1] Pagina Facebook “Le agorà di Messina”, https://www.facebook.com/pg/leagoradimessina/about/?ref=page_internal (ril. 13/11/19).

[2] The Democratic Society, pagina progetto “Le Agorà di Messina”, https://www.demsoc.org/projects/le-agora-di-messina/ (ril. 13/11/19).

[3] Video su Messina Partecipa, https://www.facebook.com/leagoradimessina/videos/454308992072675/ (ril. 13/11/19). 

Collegamenti esterni

Notes