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General Issues
Economics
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Specific Topics
Tourism
Location
105 Viale Trieste
Cagliari
Sardegna
09123
Italia
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Presentazione del documento Destinazione Sardegna
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Time Limited or Repeated?
A single, defined period of time
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Make, influence, or challenge decisions of government and public bodies
Make, influence, or challenge decisions of private organizations
Deliver goods & services
Approach
Co-governance
Co-production in form of partnership and/or contract with government and/or public bodies
Spectrum of Public Participation
Involve
Total Number of Participants
600
Open to All or Limited to Some?
Open to All With Special Effort to Recruit Some Groups
Recruitment Method for Limited Subset of Population
appointment
Targeted Demographics
Stakeholder Organizations
Appointed Public Servants
Elected Public Officials
General Types of Methods
Collaborative approaches
Deliberative and dialogic process
General Types of Tools/Techniques
Facilitate dialogue, discussion, and/or deliberation
Propose and/or develop policies, ideas, and recommendations
Specific Methods, Tools & Techniques
Public Hearing
Focus Group
Legality
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Facilitators
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Facilitator Training
Professional Facilitators
Face-to-Face, Online, or Both
Both
Types of Interaction Among Participants
Discussion, Dialogue, or Deliberation
Listen/Watch as Spectator
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Participant Presentations
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Decision Methods
Idea Generation
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Public Report
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Implementers of Change
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Elected Public Officials
Experts
Formal Evaluation
No

CASE

Destinazione Sardegna 2018-2021 - Piano strategico del turismo [Italian]

November 17, 2019 Jaskiran Gakhal, Participedia Team
November 15, 2019 alexmengozzi
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Piano strategico partecipato per lo sviluppo e la promozione turistica della Sardegna, incontri territoriali e piattaforma online sono gli strumenti partecipativi principali del percorso...

Problemi e scopo

Secondo il documento in formato diapositiva che sintetizza e incorpora il primo ciclo di lavoro per il Piano strategico del turismo della Sardegna:

  • “La Sardegna deve crescere e adeguarsi ai nuovi trend della domanda, soprattutto quella internazionale per continuare ad attirare l’interesse del mercato e far crescere i flussi turistici in modo sostenibile,
  • incrementare la sua attrattività e competitività, 
  • garantire migliori performance turistiche, redditività economica, sociale ed ambientale dell’intero sistema territoriale e turistico [1].

Continua il documento:

“Il successo della destinazione turistica Sardegna passa per una «vision» condivisa e degli obiettivi raggiungibili. Questo implica l’implementazione di politiche che garantiscano: 

  • crescita in modo sostenibile,
  • una pianificazione strategica, 
  • sviluppo del prodotto-destinazione attuale ma soprattutto potenziale,
  • far sì che il mercato percepisca e valorizzi di più la destinazione Sardegna, 
  • marketing e promozione, 
  • attirare i turisti più convenienti per l’ecosistema della stessa” [2].

Vengono anche esposti alcuni slogan sugli obiettivi:

  1. Da una Sardegna 120 giorni d’attività turistica A una Sardegna 300 giorni d’attività turistica;
  2. Da una Sardegna al 40% d’indice d’occupazione A una Sardegna all’80% d’indice d’occupazione.

“Destinazione Sardegna 2018-2021 sorgerà attraverso un processo corale che ci porterà alla costruzione di una nuova visione condivisa del turismo in Sardegna. È un processo partecipativo che coinvolge gli operatori, le istituzioni, le associazioni, gli enti locali, i GAL, le Università e gli opinion leader del territorio per partecipare ai gruppi di lavoro e alla progettualità per arrivare al Piano Strategico Condiviso e Partecipato, insomma tutti quelli che vorranno partecipare L’intento è individuare le linee strategiche in grado di consentire agli operatori del territorio intervenuti, di impostare le proprie azioni nei rispettivi ambiti di competenza, adottando una prospettiva di medio-lungo termine e una visione di mercato” [3].

Il piano in particolare servirà per la: “Individuazione di una strategia di sviluppo turistico per la Sardegna (obiettivi, mission, vision e posizionamento strategico del territorio);

  • Accrescere la competitività del sistema turistico della Sardegna,
  • Incrementare l’attrattività dell’offerta turistica della Sardegna,
  • Innovare, specializzare, integrare e diversificare l’offerta,
  • Sviluppare un marketing efficace,
  • Costruire una governance efficiente per lo sviluppo complessivo del turismo in tutta la Sardegna.

Storia e contesto di sfondo

L’assessore al turismo Barbara Argiolas (centrosinistra, Giunta Pigliaru, eletta nel 2014) nell’Executive Summary del piano: “In un panorama sempre più dinamico e competitivo del mercato globale del turismo, il posizionamento della Sardegna come Destinazione turistica riconosciuta e originale trae il suo fondamento da alcune parole chiave poste al centro di una visione condivisa pubblico- privata: sostenibilità, corresponsabilità, programmazione. Dal 2006, con l’approvazione del piano paesaggistico regionale, la Sardegna si è data un modello di sviluppo che pone l’ambiente al centro delle politiche pubbliche al fine di preservare, tutelare, valorizzare e tramandare alle generazioni future l’identità ambientale, storica, culturale e insediativa del territorio sardo; proteggere e tutelare il paesaggio culturale e naturale e la relativa biodiversità; assicurare la salvaguardia del territorio e promuoverne forme di sviluppo sostenibile, al fine di conservarne e migliorarne la qualità. La valorizzazione della nostra risorsa ambientale e la condivisione di una idea di Sardegna diventano così, nel 2018, le condizioni per la realizzazione di un Piano strategico del turismo che promuova una destinazione sostenibile, responsabile e accessibile e che fornisca soluzioni in grado non solo di rispondere ad una esigenza di consolidamento e potenziamento della sua notorietà, ma anche di creare le condizioni economico-sociali necessarie per contrastare lo spopolamento, creare occupazione e valorizzare le zone interne: non esiste una destinazione turistica se questa non è attrattiva e accogliente per chi la abita. La sostenibilità infatti non può e non deve essere intesa solo come ambientale, ma anche culturale, economica e sociale. Sono infatti le comunità che devono diventare l’asse portante di un nuovo sistema turistico che pone al centro il paesaggio declinato in tutte le sue più importanti accezioni: ambientale, umano, urbano, sociale, culturale, identitario e produttivo [...]. Il raggiungimento dell’obiettivo però impone una nuova assunzione di responsabilità. Non si parla di turismo senza una visione condivisa del futuro dei nostri territori e delle regole con le quali stiamo insieme e attuiamo i programmi, ognuno nel proprio ruolo e responsabilità: pubblico (Regioni e Comuni) e privati, cittadini e imprese. Il turismo è una sfida collettiva: si vince insieme. In questa sfida dobbiamo mantenere le posizioni esistenti e conquistare nuove quote di mercato, con l’obiettivo strategico di uscire dall’attuale quadro di stagionalità (che concentra le attività in circa 120-150 giorni nel periodo estivo) per diventare una destinazione capace di soddisfare sempre più domande di viaggio. Se non poniamo alla base della strategia la qualità offerta e percepita della nostra proposta di destinazione, cresce la competizione e si allarga sempre più l’ambito geografico dei competitors, non più circoscritti al mercato italiano e alla sola area mediterranea ed europea: è necessario uno sguardo lungo e un lavoro di programmazione e pianificazione che superi il monoprodotto e si incentri sullo sviluppo di un turismo di qualità e sulla creazione di un panel di proposte riconoscibili e originali integrando cultura, agricoltura e artigianato. Da queste direttrici ideali, in linea con gli indirizzi nazionali e comunitari e seguendo il solco tracciato dal MiBACT col Piano del Turismo 2017- 2022, ci siamo dotati di uno strumento strategico per delineare la strada della politica turistica regionale, necessario anche per l’esercizio delle funzioni di programmazione, di indirizzo e coordinamento” [4].

Entità organizzative, di supporto e finanziatrici

Regione Sardegna, Assessorato al Turismo è il promotore e finanziatore del Piano strategico. 

Sardegna ParteciPA è un portale della Regione Sardegna dedicato alla consultazione e alla partecipazione dei cittadini. Esso fa capo al Servizio Comunicazione, della Direzione Generale della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna. 

FTourism è un marchio registrato dell’azienda F Tourism & Marketing di Josep Ejarque di Torino. E’ uno studio di consulenza sul turismo. Compie analisi ed elabora strategie di marketing turistico. Non è indicato come è stato selezionato dalla Regione e il compenso ricevuto.

Selezione e reclutamento dei partecipanti

Avvio del percorso. “Il processo partecipativo ha preso avvio nel mese di aprile del 2018 e si è concluso a luglio 2018. Per informare e coinvolgere operatori turistici, istituzioni e cittadini, l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con la collaborazione delle Camere di Commercio e degli aeroporti, ha organizzato 3 Kickoff meeting negli scali di Cagliari, Alghero e Olbia (11-13 aprile 2018).

La Conferenza Permanente del Turismo, “istituita presso l’Assessorato regionale del turismo ai sensi dell’art. 4 della L.R. n. 16/2017, è composto dagli Assessorati regionali interessati, dall’ANCI, dalla rappresentanza degli enti locali, dalle associazioni di categoria, dai consorzi turistici, sindacati, associazioni, università e altri portatori di interesse. Tale organo collegiale si è insediato il 18 maggio 2018 a Milis e ha concluso il percorso partecipativo per la stesura della proposta per il Piano strategico regionale nella riunione tenutasi a Cagliari il 23 luglio 2018” [5]. In fondo al documento del Piano è disponibile l’elenco dei circa 70, tra attori e autorità sarde, membri della Conferenza [6].

Tavoli tematici e piattaforma sardegnapartecipa.it . “La metodologia del piano, di tipo bottom up, ha messo in campo una pluralità di strumenti di ascolto, condivisione e confronto di tipo diretto e di natura digitale: più di 600 tra operatori turistici (del settore ricettivo, alberghiero, extra-albergheiro, campeggi, ecc), guide turistiche, gestori di attrattive turistiche e rappresentanti di parchi naturali, aziende di servizi turistici, aeroporti, trasporto turistico e amministrazioni locali. A questi si aggiungono gli attori incontrati con modalità one-to-one o per gruppi di interesse e gli utenti che hanno potuto inviare suggerimenti e proposte attraverso la piattaforma www.sardegnapartecipa.it” [7]. 

“Le attività di consultazione si sono svolte in due fasi: un ciclo di 9 incontri (3 -17 maggio 2018), in cui i partecipanti, divisi in 33 tavoli di lavoro, hanno contribuito all’analisi del sistema e dell’offerta turistica dell’Isola, e un secondo ciclo di 8 incontri (14-26 giugno), volto a delineare le possibili strategie di sviluppo turistico. I tavoli di lavoro sono stati organizzati nelle località di Alghero, Cagliari, Iglesias, Lanusei, Milis, Nuoro, Olbia, Oristano, Sardara, Sassari, Sinnai e Tortolì, scelte considerando la loro centralità rispetto al territorio di riferimento e le vocazioni turistiche di ciascuno” [8].

Per partecipare ai tavoli era necessario iscriversi online entro le 24 ore precedenti alla data dell’incontro ed erano accolte fino ad esaurimento posti (ma non è possibile rilevare quanti erano i posti disponibili). I tavoli tematici erano 8 ed erano dedicati ad un singolo tema. 

Metodi e strumenti usati

Tavoli tematici. Assimilabili ai focus group, sono incontri multi-attore focalizzati su un aspetto del piano o del problema che si vuole affrontare. Nel caso in esame “ogni incontro, della durata di due ore, era articolato in due  parti: nella prima erano illustrati gli argomenti e i temi specifici per ogni tavolo, mentre nella seconda era prevalentemente di discussione per identificare le criticità e le opportunità (Link 1).

Cosa è successo: processo, interazione e partecipazione

Kick off meeting (11, 12, 13 aprile 2018). L’assessore Barbara Argiolas ha avviato il percorso in 3 scali aeroportuali della Sardegna. “Vogliamo fortemente - dice l’assessora del Turismo Barbara Argiolas - la più ampia partecipazione non solo degli addetti ai lavori ma anche dei cittadini in questo processo di costruzione del piano Destinazione Sardegna 2018-2021. Il turismo è un settore trasversale che tocca tanti ambiti economici e ha bisogno di una pianificazione collettiva, di una visione condivisa e di obiettivi come destinazione che consentano alle amministrazioni e alle imprese di programmare il proprio futuro (Cagliari, 11/4/2018)”

Tavoli tematici. Consultazioni nel territorio. Le 8 aree tematiche discusse ai tavoli di lavoro sono: Prodotto turistico; Mercati e Internazionalizzazione; Commercializzazione e Marketing; Formazione, Qualità e Professionalizzazione; Paesaggio, risorse naturali e sostenibilità; Redditività, nuove stagionalità e rinnovamento; Infrastrutture e Mobilità turistica; Innovazione Turistica e Nuove tecnologie. I contributi acquisiti negli incontri sono poi confluiti in un documento strategico approvato e licenziato dalla Conferenza permanente del turismo. Non sono disponibili verbali e resoconti provvisori al momento (ril. 15/11/19). Nel documento di piano sono riportate per ogni tavolo le sintesi dei contenuti [9].

Per esempio nel tavolo “Prodotto turistico” emerge che nonostante la grande offerta e il potenziale inespresso, “la Sardegna sia percepita solo per il turismo balneare, è dunque necessario costruire nuovi prodotti e favorire nuove stagionalità. Si dovranno individuare i prodotti turistici e determinarne la gerarchia, il grado di maturità, le potenzialità di mercato, nuovi prodotti potenziali a partire dalle motivazioni e dai bisogni della domanda che oggi cerca esperienze da vivere sul territorio. Inoltre è conveniente segmentare il mercato del prodotto balneare [10]. Paesaggio e territorio sono la principale risorsa turistica della Sardegna. Essi devono essere preservati, così come vanno promossi e mantenuti l’autenticità e i valori culturali dell’Isola. Per utilizzare, ma allo stesso tempo, tutelare il paesaggio come risorsa, serve consapevolezza sul grado d’utilizzo sostenibile del territorio, per poi ridistribuire i fussi turistici ed esercitare controllo sulla carrying capacity” [11].

Sui contenuti del piano vengono sottolineati i 4 principali aspetti innovativi sui quali si basa: 

  1. Innovazione del modello organizzativo, ossia un modello network, che supera sia il modello dell’operatore individuale e spontaneo, sia il modello package (in cui un soggetto spesso esterno struttura una proposta turistica commerciale unica o a pacchetto). 
  2. Innovazione del modello di destinazione che punta ad impostare una gestione pubblica della destinazione, con la cooperazione e il coinvolgimento di diverse istituzioni, e con il coinvolgimento dei privati, in modo da stimolare l’ecosistema turistico.
  3. Innovazione del modello di prodotto-destinazione, punta al turismo esperienziale e motivazionale contemporaneo. 
  4. Innovazione del modello di promozione, in cui occorrerà includere nella promozione anche le reti di prodotto e i cluster territoriali, seguendo logiche di segmentazione e focalizzazione dei prodotti.

Da notare una forte introduzione di modelli collaborativi e di governance del turismo. Dunque sono evidenziati:

  1. orientamento all’attuazione in cui si individuano i ruoli e le responsabilità dei soggetti pubblici e privati che dovranno procedere alle attività concrete;
  2. collaborazione e sistema, tra attori e autorità;
  3. definizione delle priorità;
  4. impiego mirato delle risorse per evitare sprechi e concentrare l’azione sugli obiettivi da perseguire in via prioritaria;
  5. digitalizzazione, innovazione tecnologica nella promozione, marketing e promozione del sistema turistico [12]. 

Il Piano strategico Destinazione Sardegna, è stato presentato all’aeroporto di Cagliari-Elmas il 20/12/2018 dopo essere stato approvato dalla Giunta regionale l’11/12 [13].

Influenza, risultati ed effetti

Come sostenuto dal curatore Josep Ejarque il piano non è una conclusione ma un’inizio [14]. Purtroppo il suo inizio non è stato dei migliori nel senso che nel maggio 2019 alle regionali, i cittadini non hanno confermato il centrosinistra ma hanno optato per il centrodestra. Non sono rilevabili iniziative e strumenti di monitoraggio, tuttavia il nuovo assessore Chessa, sta mettendo in atto iniziative per destagionalizzare il turismo come “Autunno in Barbagia” [15].

Analisi e lezioni apprese

Rendere trasparenza ad un processo richiede una organizzazione dei dati statici e dinamici molto elementare ma anche chiara e univoca. In questo caso trovare i documenti sparsi per pagine e siti diversi non è stato accomodante. Inoltre mancano i verbali e resoconti dettagliati degli incontri. L’inclusività dichiarata sembra completa per la presenza di attori non strettamente legati al settore, come gli agricoltori e le associazioni ambientaliste. La rappresentatività anch’essa dichiarata, ha raccolto molti punti di vista mettendo in campo anche una piattaforma online (di cui però non sono fornite statistiche precise). Certamente il contributo di sintesi e analitico agito dal consulente esperto è stato predominante. 

Vedere anche

Piano strategico del turismo del Veneto

F Tourism & Marketing

Riferimenti

[1] Sardegna Turismo, Piano strategico partecipato per lo sviluppo e la promozione turistica della Sardegna 2018-2021, bozza in diapositive, http://www.sardegnapartecipa.it/it/system/files/piano_strategico_partecipato_sintesi_primo_ciclo.pdf (ril. 14/11/19).

[2] Ib., p. 4.

[3] Ib., p. 7.

[4] Sardegna Turismo, (Versione sintetica di) Destinazione Sardegna 2018-2021, Piano strategico di sviluppo e marketing turistico della Sardegna, novembre 2018, p. 1, http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20181221120750.pdf, (ril. 15/11/19).

[5] Ib., p. 7.

[6] Ib., p. 30.

[7] Ib., p. 7.

[8] Sardegna Turismo, (Versione completa di) Destinazione Sardegna 2018-2021, Piano strategico di sviluppo e marketing turistico della Sardegna, novembre 2018, p. 12-13, http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20181221121007.pdf, (ril. 15/11/19).

[9] Ib., p.18-19. 

[10] Ib., p. 18.

[11] Ib., p. 19. 

[12] Ib., p. 11. 

[13] Regione Sardegna, Turismo, il testo del piano strategico "Destinazione Sardegna 2018-2021", 20/12/18, http://www.regione.sardegna.it/j/v/2568?s=382465&v=2&c=3692&t=1 (ril. 15/11/19).

[14] Audio intervista a J. Ejarque, 20/12/2018, https://www.regione.sardegna.it/j/v/2568?s=382365&v=2&c=3692&t=1#

[15] Autunno in Barbagia, Chessa: "Iniziative che coniugano cultura, tradizioni ed enogastronomia indispensabili per destagionalizzare turismo", 1/8/2019, http://www.regione.sardegna.it/j/v/2568?s=395795&v=2&c=3692&t=1 (ril. 15/11/19). 

Collegamenti esterni

  1. Sardegna ParteciPA, Destinazione Sardegna, http://www.sardegnapartecipa.it/it/content/destinazione-sardegna-2018-2021 (ril. 15/11/19).

Notes