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sito del DP sul ponte delle Signe
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Programma Striscia la Notizia, puntata del 11/1/19
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Dibattito Pubblico [Italian]
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CASE

Dibattito in Ponte - Toscana [Italian]

October 28, 2019 Scott Fletcher, Participedia Team
October 28, 2019 alexmengozzi
October 28, 2019 Jaskiran Gakhal, Participedia Team
October 26, 2019 alexmengozzi
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Un Dibattito Pubblico su un nuovo ponte sull’Arno, già progettato, che era stato indetto, con la relativa assegnazione dell’incarico al responsabile, che non è mai partito e di cui non si danno più notizie.

Problemi e scopo

Del Dibattito Pubblico (DP) su "Progetto di nuovo ponte sul fiume Arno e relativi collegamenti viari tra lo svincolo della SGC FI-PI-LI a Lastra a Signa e la località Indicatore a Signa", si legge che “il progetto viene condiviso con i cittadini, che vengono resi partecipi del progetto stesso, dell’iter procedurale, delle alternativi possibili, potendo esprimere le loro opinioni e chiedere spiegazioni sia attraverso” la piattaforma web di Open Toscana (Link 1), ”sia durante le riunioni che si terranno nel periodo di durata del Dibattito. Sarà data comunicazione delle riunioni a mezzo stampa e su questo portale, dove viene anche messa a disposizione la documentazione di progetto da consultare” (Link 1).

Storia e contesto di sfondo

Le premesse - Un’area metropolitane congestionata senza bretelle.

Il DP “Dibattito in Ponte” è stato indetto il 12/6/18 dalla Autorità Regionale per la Garanzia e la Promozione della Partecipazione (APP) su richiesta d’avvio trasmessa dall’Assessore alle Infrastrutture, Mobilità, Urbanistica e Politiche abitative della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli del 22/5/2018 [1].

La richiesta di Ceccarelli dava sostanza ad anni di proteste e pressioni affinché venisse realizzato un nuovo attraversamento dell’Arno per il traffico stradale locale tra i comuni di Signa e Lastra a Signa. La conurbazione metropolitana ad est di Firenze che interessa, oltre ai due comuni, anche quello di Scandicci a Sud e Campi Bisenzio a Nord è congestionata dal traffico veicolare. A parte quello dell’autostrada, l’unico attraversamento dell’Arno è quello di Ponte a Signa, posizionato tra contesti urbani storici, molto compatti e con carreggiate di dimensioni e geometrie non adatte. Questo crea ingorghi, code lunghissime, problemi al passaggio dei mezzi di soccorso e un pesante e continuo inquinamento da polveri, gas di scarico, rumore nel centro abitato. 

Il problema, dicono i comitati insorti, esiste da 50 anni, e le tante promesse di realizzare un nuovo ponte, chiamato dapprima bretella, poi bretellina, non si sono mai concretizzate. 

Un comitato per il “Sì”, dibattito pubblico e incertezza politica.

Il comitato “Nuovo ponte per la piana” esiste su Facebook dal 2017 e più recentemente ha aperto anche un sito web (Link 2). 

Un primo percorso partecipativo sulla questione sostenuto dalla Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana, istituita con la l.r. 69/2007, risale al 2011. Dall’estate di quell’anno all’aprile del 2012, nei comuni di Signa e Lastra a Signa si sono succeduti vari interventi: interviste, una mostra informativa sui progetti di viabilità esistenti (“la bretella”, ecc...), incontri con le associazioni, i giovani, gli imprenditori, laboratori nelle scuole, un ciclo di laboratori sulla vivibilità e vari laboratori sulla viabilità. Il percorso partecipativo si è concluso con un Consiglio Comunale congiunto in cui sono state discusse le richieste emerse nel corso del processo partecipativo.

Infine, sia i due consigli comunali hanno approvato una delibera in cui le varie proposte dei cittadini avrebbero dovuto trovare soluzione con interventi a breve, medio e lungo termine (Link 1). Nel 2015 viene firmato un accordo tra Regione (Assessore Ceccarelli), Città metropolitana e comuni in cui c’è l’impegno a progettare una nuovo ponte, detto poi “bretellina”, con un costo minore (14 milioni). Una progettazione ancora preliminare che la Regione riteneva “prioritaria” ed inseriva nei documenti programmatici della l.r. 86/2014 [2]. Ai comitati si uniscono i sindaci dei quattro comuni, che chiedono congiuntamente l’opera anche al Ministero delle infrastrutture. Le rassicurazioni da parte delle cariche politiche continuano e le aspettative crescono, così come l’insofferenza per il perdurare della situazione. I comitati comunque continuano a protestare con mezzi pacifici, striscioni, lenzuoli appesi ai balconi e alle finestre, incontri pubblici, lettere, petizioni, manifestazioni sul ponte e nelle strade. 

Nuovo ponte e DP, più aeroporto

Con l’indizione del DP del 12/6/18, l’APP apre le procedure per la selezione del responsabile del DP a cui assegna un totale di 30.000 Euro più 8.000 per compensi lordi ad esperti invitati. Dei 30.000, 25.000 Euro vengono assegnati come compenso lordo al responsabile del processo [3]. Il 26/9/18 con la delibera n.47, dopo aver proceduto con la selezione delle candidature per titoli e aver svolto 5 colloqui con i primi classificati, l’APP nomina Andrea Pillon, responsabile del DP [4]. 

Nella pagina FB del comitato, il 21/11 viene inviato un post con un segnale di pericolo e la scritta STOP, una figura del ponte stilizzato e un aereo in volo. Si legge che “non avendo avuto più notizie del ponte, abbiamo scritto all’ufficio tecnico che segue il progetto in Regione” che avrebbe loro risposto: “purtroppo le confermo il problema che è sorto per la realizzazione del lago ai Renai, legato alla costruzione della nuova pista dell'aeroporto; è già stato deciso che dovrà essere realizzato questo laghetto e dove dovrà essere realizzato, cioè proprio dove passava la nuova strada Signa-Lastra. La realizzazione di questo lago è obbligatoria per la costruzione della nuova pista dell'aeroporto. Per colpa di questa novità il Dibattito Pubblico del nuovo ponte ha subito un arresto. L'idea dell'Ing. De Crescenzo è quella di trovare un ulteriore tracciato alternativo ( sempre che ci sia modo di trovare un tracciato) per evitare di passare sopra questo lago, che ormai è già divenuto un vincolo vero e proprio”. Continua il post: “Si tratta di ricominciare a studiare una nuova soluzione, quando invece il nostro progetto era già pronto per affrontare il Dibattito. Abbiamo per correttezza chiesto ulteriore chiarimento direttamente all'Ing. De Crescenzo che ha confermato che a metà dicembre uscirà una delibera regionale con indicazioni riguardanti l'aeroporto alle quali la nostra “bretellina” dovrà assoggettarsi perché rappresenta un’opera non altrettanto interessante. Seguono amari giudizi sui politici e considerazioni sul da farsi (petizioni). Nei commenti si dice anche: “Comunque vorremmo anche aggiungere che dai tecnici, i sindaci sarebbero dovuti andare da tempo per seguire la cosa. Non è logico che siano dei comuni cittadini come noi a dover sempre ricercare e divulgare notizie di questo progetto, di cui avevate garantito la realizzazione e di cui si parla nei canali istituzionali in maniera sempre più rarefatta” (Link 3 - post del 21/9). 

Si potrebbe aggiungere che sarebbe dovuto andare il responsabile del processo che era già stato nominato a fornire spiegazioni o ad inviare un comunicato pubblico ai sindaci. Inoltre non sembra mai stata sollevata la questione che l'atto di indizione del DP, sospende l'adozione o l'attuazione degli atti di competenza regionale connessi all'intervento oggetto del Dibattito Pubblico. La sospensione è limitata agli atti la cui adozione o attuazione può anticipare o pregiudicare l'esito del Dibattito Pubblico (L.r. 46/2013, art. 11, c.2,3).

Reduci dal Consiglio comunale di Signa del 3/12, chiamato ad esprimersi sul Masterplan dell’aeroporto il comitato invia un altro post: “Pare che solo dopo l'intervento dei due Sindaci sia stato ottenuto, in cambio di un assenso al Masterplan e al Laghetto, che il Dibattito Pubblico sia fatto ugualmente, ma su un tragitto diverso ancora da identificare tra varie ipotesi e con un budget diverso, 30 milioni anzichè 70. Con che credibilità chiedono adesso fiducia persone che nemmeno un anno fa erano venuti a presentare il progetto al Teatro delle arti a Lastra a Signa, [...] garantendone la realizzazione, sottoscrivendone l'importanza nazionale, impegnandosi davanti alla cittadinanza [...]. In Campagna elettorale assessori regionali e deputati avevano speso promesse e parole; Rossi, Ceccarelli, Nencini, Delrio, Ermini, Renzi [...] poi una mattina senza indugi nè spiegazioni decidono di affossarlo, per favorire l’aeroporto, avvisandoci a cose già decise?Perplessità tecniche... Siamo ignoranti su questo punto, ma grazie all'Ing. De Crescenzo, che seguiva il progetto, siamo stati a parlare in regione nell'Ufficio Tecnico e il tracciato di cui si parlava era qualcosa di ben definito. Il tracciato, si diceva, era stato studiato da esperti a lungo e determinato come il miglior tragitto possibile sotto tutti i punti di vista. Ogni modifica avrebbe sicuramente comportato di dover quasi ripartire da capo con gli studi di fattibilità e tutto il lavoro fatto nei 3 anni precedenti. E il progetto su cui hanno lavorato, studiando materiali e ipotesi per un costo di circa 70 milioni come può essere adesso contenuto in un progetto 'snellito' con un costo di 'soli' 30 milioni? Non può essere sicuramente lo stesso progetto ma qualcosa di nuovo e diverso. E allora il dibattito pubblico su quale progetto verte? Dato che il dibattito secondo l'iter di legge deve essere avviato dopo tutti gli studi previsti. Sempre in questa prima riunione - dato che ci fu detto che la regione non poteva intervenire per i finanziamenti trattandosi di un progetto superiore ai 50 mil di euro, ma dovevano essere trovati a livello nazionale, oppure intercettando fondi e finanziamenti europei, chiedemmo se non fosse possibile un progetto più economico e ci fu detto di no, che questo era l'unico progetto proponibile... E adesso ci tirano fuori dal cilindro questa versione 'small'? [...] Abbiamo capito che le opere a cui viene data la precedenza da questa giunta regionale non sono quelle realmente utili e che portano benessere ai cittadini (migliorare la viabilità, apporterebbe una miglior qualità dell'aria e favorirebbe il fiorire di nuove attività a Signa e Lastra, dove si passano attualmente ore e ore in coda) ma quelle che muovono gli interessi dei grandi gruppi, diciamolo francamente: che benefici darebbe la nuova pista a Signa e Lastra? Solo un aumento di inquinanti e un traffico ancor più congestionato [...]. Ricordiamo che per questo progetto sono stati investiti molti soldi pubblici, ci hanno lavorato 5 anni, 30 milioni si sono volatilizzati nel precedente progetto (soldi di tutti, ricordiamo) e ora che senso ha ripartire da zero? [...] Veder annegare il Progetto Ponte in un putrido laghetto, che viene addirittura spacciato per una risorsa dal punto di vista ecologico/naturalistico ci fa vergognare e infuriare. L'Aeroporto porterà un aumento di inquinamento nella nostra zona, che andrà ad aggiungersi alle emissioni di polveri da record che abbiamo a Signa e Lastra nell'aria grazie al traffico (non dimentichiamoci i record registrati dalla centralina ARPAT di Signa). Noi chiediamo agli amministratori di Signa e Lastra a Signa di opporsi a questa svendita delle cose veramente utili e necessarie al nostro territorio e di contrastare senza condizioni la costruzione del lago, studiare con noi forme di mobilitazione per evitare questo scempio, iniziando dalla nostra proposta di Zona Traffico Limitato cadenzata e molte altre azioni possibili a difesa e tutela dei cittadini contro i soprusi che ci troviamo a subire” (Link 3 - post del 5/12/18).

Dal primo tracciato al secondo tracciato senza DP, meno aeroporto

Si scrive che stesse per riprendere il Dibattito sul nuovo tracciato [5], ma le pagine del sito del DP non sono mai cambiate; infatti sono ancora oggi congelate alla nomina del responsabile del 26/9/18 (ril. 26/10/19). Il 4/3/19 ai media viene presentato uno studio per un nuovo tracciato che tiene conto della deviazione dal laghetto imposta dall’ampliamento dell’aeroporto, che è anche meno costosa di 50 milioni di Euro [6]. Anche in questo caso c’è un solo tracciato ed un’unica opzione. 

Mentre comitati e sindaci continuano le quotidiane azioni di protesta, il 27/5/19 arriva la sentenza del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) a cui avevano fatto ricorso i comitati e i sindaci contrari all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze-Peretola, osteggiato da sempre e oggetto anche di un DP mai partito per defezione della società gestore e perciò respinto dall’APP (del. n.12 del 16/3/15). Sindaci e comitati esultano; il TAR annulla il decreto ministeriale di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) sull’aeroporto per varie inadempienze, come difetti di istruttoria ed eccesso di potere, vista l’esclusione dei comuni dall’Osservatorio (una specie di organismo tecnico sostitutivo della Conferenza dei servizi) [7]. 

Nel frattempo i 3 membri dell’APP (i professori: Francesca Gelli, Giovanni Allegretti e Paolo Scattoni) il 19/3/19 decadono per scadenza del mandato. I nuovi membri vengono designati il 10/9/19 dal Consiglio Regionale [8], ma le pagine sul sito dell’APP ad oggi (26/10/19) sono ancora congelate alla situazione precedente, così come il caso del ponte delle Signe sul sito Open Toscana. 

Entità organizzative, di supporto e finanziatrici

Regione Toscana - Consiglio Regionale è l’organo di governance che sovrintende (legiferando), finanzia, designa i 3 componenti dell’Autorità Regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione (APP). 

Regione Toscana - Giunta Regionale, Assessorato alle infrastrutture, sovrintende i servizi di pianificazione e progettazione delle opere infrastrutturali e finanzia le opere. In questo caso ha richiesto il DP per il ponte delle Signe e ne ha curato la progettazione generale. 

Autorità Regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione (APP) ha il compito di promuovere la partecipazione dei cittadini nei processi di costruzione delle politiche regionali e locali. Indice il Dibattito Pubblico regionale ne definisce a grandi linee i requisiti, nomina, tramite bando pubblico, il responsabile del DP. Interviene a supporto del processo e ne finanzia lo svolgimento. In questo caso ha assegnato 25.000 Euro lordi al responsabile, 8.000 Euro per ospitare eventuali esperti necessari a fornire punti vista agonisti o additivi a quelli del proponente ed ha trattenuto 5.000 Euro per eventuali altre esigenze organizzative.

Responsabile del DP è Andrea Pillon, socio di Avventura Urbana SrL [9], già curatore di importanti processi di DP in Italia. Sebbene nominato non risultano sue comunicazioni pubbliche. 

Selezione e reclutamento dei partecipanti

Il processo è stato solo indetto (il 12/6/18) e mai annullato, ma non è nemmeno mai stato avviato (ril. 26/10/19). A dicembre 2018 viene sospeso per la questione del laghetto dell’aeroporto con una delibera di giunta, ma non c'è nessuna comunicazione a riguardo sui siti dedicati. Inoltre, non è mai stata sollevata la questione che erano gli atti relativi all’aeroporto che forse avrebbero dovuto essere sospesi in attesa della fine del DP e non il contrario come è avvenuto (vedi l.r. 46/2013, art. 11, c.2-3). 

Metodi e strumenti usati

ll Dèbat Public (Dibattito Pubblico), è stato introdotto, con una legge, dal governo francese nel 1994. In seguito alle virulenti proteste delle popolazioni locali contro il tracciato della linea ad alta velocità (TGV) Lione-Marsiglia, il governo francese decise che la progettazione delle grandi opere dovesse essere sottoposta preventivamente a un dibattito pubblico tra tutti i soggetti interessati. Con la legge Barnier del 1994, parzialmente modificata nel 2002, fu istituita un autorità indipendente denominata Commission Nationale du Débat Public (CNDP), che ha il compito di aprire il dibattito pubblico su tutti i progetti preliminari di grandi infrastrutture che posseggono determinati requisiti dimensionali fisici ed economici. Il DP dura quattro mesi e concerne non solo le caratteristiche del progetto, ma anche l'opportunità di realizzare l'opera; è preceduto da un ampia campagna informativa, caratterizzata da informazioni pluraliste; ad esso partecipano tutti i cittadini, le associazioni e i gruppi che lo desiderano. Si apre poi una fase di contraddittorio, di solito attraverso incontri pubblici, chiamati in vario modo (worhshop o laboratori, termini che Italia intendono generalmente uno scambio di argomentazioni tra individui, di cui alcuni con ruoli tecnico-politici decisionali) oltre a forme scritte (Les Cahiers des Acteurs - I Quaderni degli attori). In tale fase di dialogo i contributi sono classificati per categoria, domande e proposte. Al termine del dibattito pubblico il presidente della commissione redige un rapporto in cui illustra gli argomenti pro e contro emersi nel corso dei quattro mesi. Entro tre mesi dalla pubblicazione del rapporto, il proponente dell'opera deve comunicare se intende mandare avanti il suo progetto, modificarlo o ritirarlo. La procedura di Débat Public risente di una eccessiva indeterminazione degli esiti, e non si applicano, di solito, strumenti di misura della rappresentatività delle preferenze. Il Dibattito Pubblico introdotto in Italia con la legge regionale 69/2007 della Toscana è nel metodo dichiaratamente ispirato al modello francese. Decaduta la legge 69/2007 viene rinnovato con la legge regionale 46/2013, in cui - prima non lo era - diventa un processo da attivare obbligatoriamente in caso di opere pubbliche superiori ai 50 milioni di euro (l.r. 46/2013, art. 8, co. 1). Il modello non si discosta molto dal modello francese se non per le figure che lo sovrintendono. Il metodo è stato esteso anche a livello nazionale con il decreto legislativo n.50 del 18/4/16 ma non è ancora applicato.

Cosa è successo: processo, interazione e partecipazione

Il processo è stato indetto, mai annullato e mai iniziato. Nessuna informazione/comunicazione ufficiale da parte delle autorità (Regione, APP) è stata mai fornita in merito, ad oggi (ril. 26/10/19).

Influenza, risultati ed effetti

Il processo è stato indetto ma non è mai iniziato. Per vedere come lo strumento si inserisce nelle dinamiche di governance vedi sopra il capitolo “Storia e contesto di sfondo”. 

Analisi e lezioni apprese

Dopo questo caso si possono affermare due fatti inconfutabili, a discapito della vulgata generalista:

  1. non tutti i comitati locali ambientalisti sono contro le infrastrutture, anzi alcuni le chiedono, mentre le amministrazioni le complicano;
  2. l’amministrazione pubblica in esame, soffre di problemi di efficienza ed efficacia del processo decisionale che esulano dalle richieste di partecipazione, dalle proteste e da eventuali ritardi indotti da processi democratici complementari a quelli elettorali o derivanti da un eccessivo scambio di vedute con la cittadinanza.

Trasparenza. Sul DP nello specifico mancano diverse informazioni; le autorità tecniche sia quelle dell’APP inoltre non sono intervenute tempestivamente nelle comunicazioni nonostante il DP fosse già stato indetto, ma hanno aspettato che i rappresentanti dei comitati chiedessero. A tutt’oggi (ril. 26/10/19) le pagine dedicate al DP, sia quelle dell’APP dedicate al DP, non forniscono un quadro sintetico di quanto avvenuto o dovrà avvenire, ma sono rimaste come congelate in partenza (12/6/17). 

Vedere anche

Riferimenti

[1] APP, Deliberazione n.45 del 12/6/18, http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/AUTORIT%C3%80%20PARTECIPAZIONE/documenti/Deliberazione%20n_%2045del%2012_06_2018(1).pdf (ril. 25/10/19). 

[2] Pucci, P., Toscana Notizie, Comunicato stampa del 19/3/2015, http://open.toscana.it/documents/818859/820427/Rassegna+stampa+marzo+2015/af0de417-e70f-4d8d-9434-5cb641413380 (ril. 25/10/19).

[3] APP, Avviso pubblico per la nomina del responsabile del DP, http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/AUTORIT%C3%80%20PARTECIPAZIONE/documenti/AVVISO%20PUBBLICO(2).pdf (ril. 25/10/19).

[4] APP, Delibera n. 47 del 26/9/2018, http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/AUTORIT%C3%80%20PARTECIPAZIONE/documenti/Deliberazione%20n_%2047%20del%2026%2009%202018(1).pdf (ril. 25/10/19).

[5] Valbonesi S., Ponte sull’Arno, parte il DP, ma c’è un’opzione sola, 22/1/19, https://www.stamptoscana.it/ponte-sullarno-parte-il-dibattito-pubblico-ma-lopzione-del-tracciato-e-una/ (ril. 25/10/19).

[6] C.M., Le Signe, la bretellina “cambia strada”. Presentata la nuova proposta di tracciato, 4/3/19, http://www.florence.tv/video/le-signe-la-bretellina-cambia-strada-presentata-la-nuova-proposta-di-tracciato/?fbclid=IwAR0BqfOtfpJvDgQs7u37bh9IV_2peuIbS3e8DGs541US-RM1DKVNYlMZZgM (ril. 25/10/19). 

[7] E.B., Il Tar stoppa l’ampliamento di Peretola, bocciato il decreto ministeriale, Notizie di Prato, 27/5/2019, http://www.notiziediprato.it/news/il-tar-stoppa-l-ampliamento-di-peretola-bocciato-il-decreto-ministeriale-di-via (ril. 25/10/19).

[8] Regione Toscana, Ufficio Stampa, Comunicato stampa n. 1034, 10/9/19, https://www.consiglio.regione.toscana.it/ufficio-stampa/comunicati/comunicati_view?idc=0&id=27731 (ril. 26/10/19).

[9] Avventura Urbana, in Participedia organization section, https://participedia.net/organization/4768

Collegamenti esterni

  1. Open Toscana - Dibattito in Ponte, http://open.toscana.it/web/dibattito-in-ponte/home (ril. 25/10/19).
  2. Comitato Nuovo Ponte per la Piana, https://www.comitatonuovoponte.info/ 
  3. Pagina Facebook Comitato Nuovo Ponte per la Piana, https://www.facebook.com/pg/NuovoPonteperlaPiana/posts/?ref=page_internal (ril. 25/10/19).

Notes