Data

General Issues
Planning & Development
Arts, Culture, & Recreation
Economics
Specific Topics
Land Use
Walking/Pedestrian Mobility
Recycling
Location
1 Vico Trinitá delle Monache
Napoli
Campania
80134
Italia
Scope of Influence
City/Town
Links
pagina del progetto con archivio report
Start Date
End Date
Ongoing
Yes
Time Limited or Repeated?
A single, defined period of time
Purpose/Goal
Develop the civic capacities of individuals, communities, and/or civil society organizations
Deliver goods & services
Approach
Civil society building
Co-governance
Co-production in form of partnership and/or contract with government and/or public bodies
Spectrum of Public Participation
Empower
Total Number of Participants
350
Open to All or Limited to Some?
Open to All With Special Effort to Recruit Some Groups
Recruitment Method for Limited Subset of Population
appointment
Targeted Demographics
Stakeholder Organizations
Indigenous People
General Types of Methods
Collaborative approaches
Community development, organizing, and mobilization
Deliberative and dialogic process
General Types of Tools/Techniques
Facilitate dialogue, discussion, and/or deliberation
Plan, map and/or visualise options and proposals
Specific Methods, Tools & Techniques
Open Space Technology
Letter to a Friend
Workshop
Legality
Yes
Facilitators
Yes
Facilitator Training
Professional Facilitators
Face-to-Face, Online, or Both
Face-to-Face
Types of Interaction Among Participants
Discussion, Dialogue, or Deliberation
Informal Social Activities
Storytelling
Information & Learning Resources
Site Visits
Written Briefing Materials
Teach-ins
Decision Methods
Idea Generation
General Agreement/Consensus
Primary Organizer/Manager
Ascolto Attivo SrL [Italian]
Type of Organizer/Manager
For-Profit Business
Funder
European Union FESR
Type of Funder
Regional Government
Local Government
Staff
Yes
Volunteers
No
Evidence of Impact
Yes
Types of Change
Changes in people’s knowledge, attitudes, and behavior
Changes in civic capacities
Changes in public policy
Implementers of Change
Stakeholder Organizations
Appointed Public Servants
Formal Evaluation
No

CASE

Napoli, URBACT III 2nd chance [Italian]

November 12, 2019 alexmengozzi
General Issues
Planning & Development
Arts, Culture, & Recreation
Economics
Specific Topics
Land Use
Walking/Pedestrian Mobility
Recycling
Location
1 Vico Trinitá delle Monache
Napoli
Campania
80134
Italia
Scope of Influence
City/Town
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pagina del progetto con archivio report
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Yes
Time Limited or Repeated?
A single, defined period of time
Purpose/Goal
Develop the civic capacities of individuals, communities, and/or civil society organizations
Deliver goods & services
Approach
Civil society building
Co-governance
Co-production in form of partnership and/or contract with government and/or public bodies
Spectrum of Public Participation
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Total Number of Participants
350
Open to All or Limited to Some?
Open to All With Special Effort to Recruit Some Groups
Recruitment Method for Limited Subset of Population
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General Types of Methods
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Community development, organizing, and mobilization
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Facilitate dialogue, discussion, and/or deliberation
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Primary Organizer/Manager
Ascolto Attivo SrL [Italian]
Type of Organizer/Manager
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European Union FESR
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Regional Government
Local Government
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Changes in people’s knowledge, attitudes, and behavior
Changes in civic capacities
Changes in public policy
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Appointed Public Servants
Formal Evaluation
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Nell’ambito del programma UE URBACT III, il Comune di Napoli ha scelto il recupero del complesso della Ss. Trinità delle Monache, nell’ottica di una rigenerazione urbana con riferimento al contesto territoriale in cui esso è inserito (Quartieri Spagnoli e Montesanto)...

Problemi e scopo

Il Comune di Napoli ha scelto di focalizzare l’elaborazione del Local Action Plan del progetto “2nd Chance” sul recupero e la rifunzionalizzazione del complesso della Ss. Trinità delle Monache (ex Ospedale Militare), nell’ottica di una rigenerazione urbana con riferimento al contesto territoriale in cui esso è inserito (Quartieri Spagnoli e Montesanto) e attraverso un processo partecipativo che coinvolga gli attori locali interessati. Tale attività dovrà concludersi entro Dicembre 2017. 

Obiettivo della rete 2nd Chance “risvegliare il gigante dormiente” formata da 10 città europee, di cui Napoli è capofila, è quello di sperimentare nuovi modi, processi e metodi di pianificazione per il riuso dei grandi contenitori, edifici abbandonati o vuoti, per riportarli a nuova vita e restituirli alla città. 

Storia e contesto di sfondo

Nel maggio 2016, la Commissione Europea ha annunciato l’ammissione alla seconda fase del Progetto “2nd Chance – Waking up the sleeping giants”, nell’ambito del programma internazionale URBACT III, coordinato dall’Assessorato alle politiche urbane ed urbanistica del Comune di Napoli.

Nell’ambito del programma, di cui Napoli è città capofila, sono coinvolte le seguenti città partner: Liverpool (Regno Unito), Lublino (Polonia), Maribor (Slovenia), Brussel (Belgio), Caen (Francia), Chemnitz (Germania), Gijon (Spagna), Liverpool (Regno Unito), Lublino (Polonia), Maribor (Slovenia), Agenzia per lo Sviluppo della Città di Dubrovnik (D.U.R.A. – Croazia), Università di Genova (Italia), Società di riqualificazione urbana Porto Vivo di Porto (Portogallo). Questa rete di città europee ha l’obiettivo di confrontarsi sul tema della riqualificazione e del riuso dei grandi immobili abbandonati o parzialmente utilizzati ed elaborare, tramite laboratori di urbanistica partecipata in ogni città, strategie e piani di azione locale. 

Il fine del programma URBACT è quello di rafforzare la coesione economica e sociale tra gli stati e di ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni.

Il complesso della SS Trinità delle Monache, “meglio conosciuto come ex-Ospedale Militare, è uno dei più vasti complessi abbaziali di Napoli, un sito monumentale di grande valore storico, architettonico e artistico. Edificato tra il 1607 ed il 1621 per ospitare un convento, fu convertito in Ospedale Militare durante l’occupazione francese (1808) per volere di Giuseppe Bonaparte, funzione che ha mantenuto fino al 1992. Da allora il convento risulta per lo più abbandonato, se si ecludono alcuni sporadici eventi culturali - rassegne musicali e cinematografiche all’aperto e installazioni artistiche site-specific - e le attività con i ragazzi del quartiere attualmente promosse dal “Servizio politiche per l’infanzia e l’adolescenza” del Comune di Napoli” [1]

Entità organizzative, di supporto e finanziatrici

Unione Europea è il promotore e cofinanziatore del programma URBACT III, attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale, (FESR 2014-2020) per favorire lo scambio di esperienze e di buone pratiche tra le città europee, per promuovere la capitalizzazione e diffusione delle conoscenze acquisite in materia di sviluppo urbano sostenibile e integrato. La prima fase del progetto della durata di sei mesi coinvolge le città di Liverpool (UK), Lublino (Polonia) e Maribor (Slovenia) e ha un finanziamento iniziale, per la prima fase di circa 100.000 euro, nel corso della seconda fase la partnership comprenderà dagli 8 ai 12 partner con un costo totale eleggibile compreso tra i 600.000 e 750.000 euro (Link 1). 

Comune di Napoli, URBACT Local Group Coordinator Unità di progetto interdirezionale “Coordinamento progetti URBACT e Reti per lo Sviluppo di Politiche Urbane Integrate”. Il comune è capofila del programma di cooperazione territoriale 2014-2020 URBACT III dell’Unione Europea. L’organo politico di riferimento è l’assessorato al diritto alla città, ai beni comuni e all’urbanistica: Carmine Piscopo (Assessore) Daniela Buonanno e Renata Ciannella (Staff). I referenti del team sono: Roberta Nicchia e Nicola Masella, più altre 3 persone nello staff. Non è indicata la cifra di spesa effettuata. 

Ascolto Attivo SrL è la società chiamata a gestire una parte del percorso (laboratorio di visioning, OST, laboratorio di confronto creativo e momenti formativi). Non è indicata la remunerazione percepita, né le modalità di candidatura e selezione.

Collaboratori e consulenti. Hanno collaborato Giampiero Bruno (consulente in fund raising, di Torino); Christian Iaione (professore di diritto pubblico, Università G. Marconi di Roma); Alessio D’Auria (consulente su valutazione e monitoraggio, architetto e docente all’Università Suor Orsola Benincasa). 

Selezione e reclutamento dei partecipanti

4 incontri dell’Urbact local group, Presso il Complesso della Ss. Trinità delle Monache - Palazzetto URBAN (edificio H), sempre dalle 14:30 alle 18:30. Si sono tenuti: Kick off meeting (20/12/2016), 2° incontro (20/1/2017), 3° incontro (17/2/17), 4° incontro (24/3/17). Hanno partecipato circa 50 persone, senza continuità, in rappresentanza dei seguenti attori: associazioni (Angeli Blues, ass. Quartieri Spagnoli, FIAB Napoli, ID Est, URBanLABility, Articolo 45, Quarto Stato, Maggio della musica, la rete del GGG, Legambiente Campania, Ass. Teatro Stabile della città di Napoli, Laboratorio cittadino Trinità); università, scuole e studi tecnici (DIARC “Federico II”, Studiorotella, MUD Studio, N:EA, Consorzio Arte’m net, IUAV- corso post lauream in “Azione locale partecipata e dibattito pubblico”, Università Suor Orsola Benincasa ) ed enti: assessorati ambiente, pari opportunità, diritto alla città e politiche urbane, scuola e istruzione, servizio pianificazione e urbanistica generale, servizio programma unesco e valorizzazione città storica, servizio politiche infanzia e adolescenza, 2° Municipalità. Erano presenti i coordinatori del Comune di Napoli, esponenti degli assessorati [2]. Le adesioni sono pervenute nel novembre 2016 in seguito ad un avviso pubblico del Comune.

Incontro di visioning (28/4/2017, h.14:30 -18:30, Complesso della Ss. Trinità delle Monache) 5° incontro dell’Urbact local group (ULG) ma aperto al pubblico, curato e mediato da Ascolto Attivo SrL. Le 16 lettere raccolte sono firmate individualmente o da più individui (da 1 fino a 6), per un totale di 52 partecipanti. Non ci sono dettagli demografici, né le persone esterne all’ULG.

1° Open Space Technology OST (5/5/2017, Complesso della Ss. Trinità delle Monache), 52 partecipanti, condotto da Ascolto Attivo SrL. Non sono indicati quelli esterni all’ULG. 

2° Open Space Technology OST (27/5/2017, Complesso della Ss. Trinità delle Monache), 114 partecipanti (comprese 3 facilitatrici di Ascolto Attivo). 

Tavolo di confronto creativo (9/6/2017, h. 14:30-18:30, Complesso della Ss. Trinità delle Monache), circa 50 partecipanti individuali, curato e facilitato da Ascolto Attivo. 

7 Incontri dell’Urban local group (dal 13/7/2017 al 16/2/2018, h. 14:30-18:30, Complesso della Ss. Trinità delle Monache) numero variabili da 20 a 30 partecipanti in rappresentanza degli attori citati ed altri che si sono aggiunti in corso d’opera.

Redazione Piano di Azione Locale (marzo-aprile 2018) “Strategia di riattivazione del complesso della SS Trinità delle Monache, ex ospedale militare” curato da Roberta Nicchia, con il contributo di ULG, Giorgia Cuccaro, prefazione dell’Assessore Carmine Piscopo e premessa di Roberta Nicchia (coordinatrice Urbact). 

Metodi e strumenti usati

Urbact local group (ULG) è il coordinamento degli attori che hanno seguito il progetto, una sorta di cabina di regia per pianificare il percorso, gli eventi, i laboratori e i prodotti attesi.

Laboratorio di visioning con lettere dal 2027. “I partecipanti hanno avuto a disposizione un'ora e mezza di tempo per immaginare e scrivere la loro visione della riqualificazione ideale del complesso ex Ospedale Militare. E' stato fornito un disegno schematico che suddivideva il complesso in "sotto-ambiti" e si è chiesto di scrivere una lettera dal 2027, con cui raccontare come il posto si era trasformato, descrivendo meglio un minimo di 2 sotto-ambiti e un massimo di 6 e prestando attenzione in particolare a: A. vie di accesso (al sito dalla città e nessi fra un sotto ambito e l’altro) B. spazi /arredi/ decoro/ attrezzature C. persone che lo frequentano (il mix, la provenienza , le variazioni nelle diverse ore del giorno) D. attività (commerciali, culturali, residenziali, alberghiere, ostelli ecc, sportive, aree giochi, spettacoli), E. clima, l’atmosfera generale che aleggia nello sito Si è inoltre chiesto di sottolineare gli aspetti di ABCDE che sorprendevano positivamente, quello che i partecipanti non si sarebbero aspettati e che sembrava attraente per gli abitanti dei quartieri limitrofi, per la città, per i visitatori nazionali e internazionali 3 Urbact Local Group_Napoli_lettere dal 2027_un esercizio di visioning Ciascuno ha scelto se eseguire l'esercizio individualmente o (meglio) in piccoli gruppi (al massimo di 4 persone). Dopo la consegna, le visioni elaborate sono state lette in seduta plenaria . La pubblicazione delle lettere singole e delle varie idee emerse per ciascuno dei sotto-ambiti è stata curata dei facilitatori” [3].

Open space technology (OST), L’OST è un metodo di collaborazione che si tiene in incontri di varia durata (da mezza giornata a 2-3 giorni) e può coinvolgere poche persone come alcune migliaia. Si fonda sulle capacità auto-organizzative dei gruppi, aggregati sulla base di interessi e stimoli, lanciati dai partecipanti stessi. La prima fase é plenaria, introdotta dalla domanda generale (preparata dai conduttori) e dalla sollecitazione ai partecipanti ad esporre temi di di discussione, sinteticamente e con una breve esposizione. Le proposte vengono raccolte nella bacheca dell’OST alla quale poi tutti i partecipanti possono iscriversi. Dopodiché si passa al lavoro nei gruppi. I partecipanti vengono incoraggiati a comportarsi nella maniera più libera possibile da schemi ed etichette. Una regola è la massima libertà di movimento, da un gruppo all’altro, inoltre è prevista la possibilità di isolarsi (senza essere considerato eccentrico) o andarsene al buffet quando si vuole e magari lì incontrarsi con altri. Per ogni gruppo si chiede un verbale sintetico auto-prodotto. Gli OST di Napoli si sono sviluppati su una sessione mattutina e due pomeridiane, il tutto per concludersi in una giornata.

Cosa è successo: processo, interazione e partecipazione

Durante il percorso partecipativo, l’URBACT Local Group ha condiviso una visione di trasformazione per l’ex- Ospedale Militare, ha sperimentato usi temporanei prefigurandone concretamente possibili forme di ri-utilizzo, ha elaborato un Piano di Azione Locale, ovvero un programma integrato di interventi per realizzare il pieno recupero del complesso in un arco temporale di 10 anni.

Nei primi 4 incontri si è familiarizzato e impostato il percorso, le realtà da continuare a coinvolgere, lo studio dei numerosi spazi del complesso, l’organizzazione di eventi partecipativi e usi temporanei. E alla fine della prima fase si è condivisa la mission del progetto. In sintesi: “ci impegnamo a operare per delineare un progetto importante sia da un punto di vista sociale e civico che estetico e di difesa degli spazi verdi, un contesto in grado di porsi come emblema di quel dialogo creativo fra densità urbana e paesaggio naturale per il quale Napoli è famosa a livello internazionale” [4]. 

La vision. L’URBACT Local Group propone di riferirsi da oggi in poi al complesso della SS Trinità delle Monache come “Parco dei Quartieri Spagnoli”, comprendendo in questa accezione non soltanto il giardino superiore, ma l’intero complesso: gli edifici agibili e quelli attualmente inagibili, i vari giardini, le corti interne e tutti gli altri spazi aperti e coperti. Secondo la visione di trasformazione condivisa dai membri dell’URBACT Local Group, il “Parco dei Quartieri Spagnoli” dovrà diventare un “Community Hub - incubatore di cittadinanza attiva:


  • un luogo di sperimentazione di un modello di gestione innovativo ed inclusivo, che coinvolga l’URBACT Local Group (e sue evoluzioni) e più in generale la cittadinanza in un processo partecipato di trasformazione, riuso e gestione del complesso della SS Trinità delle Monache (ex Ospedale Militare);
  • uno spazio aperto alla sperimentazione di usi civici permanenti e temporanei, in risposta alle esigenze e alle proposte che provengano dagli abitanti del territorio circostante e della città, sulla base di un regolamento d’uso condiviso;
  • un laboratorio cittadino per la rigenerazione urbana, un luogo di sperimentazione di nuove forme di democrazia partecipativa e deliberativa e di costruzione condivisa di linee guida delle politiche urbane; 
  • un living lab, un ambiente accogliente e attrezzato, in cui cooperazione, condivisione ed auto-organizzazione possano creare opportunità di ricerca, innovazione, produzione e lavoro sulle tematiche della sostenibilità.

Relativamente alla vision è stato determinante il laboratorio “Lettere dal 2027” e il Brainstorming “Futuri possibili/ Futuri desiderabili“. Attraverso questi strumenti è stato possibile individuare il sistema di valori condivisi sui quali è stata redatta la “Mission” dell’ULG. Con l’esercizio di scrittura delle “lettere dal 2027” si è stimolato, poi, il lavoro in piccoli gruppi per la costruzione di uno scenario multiplo di futuri desiderabili. Si richiedeva, infatti, di immaginarsi nel 2027 in visita al complesso della SS Trinità delle Monache dopo una lunga assenza, e di descrivere in una lettera ad un amico/parente il pieno recupero del complesso, come gli spazi erano stati riqualificati, che usi se ne facevano, che tipo di relazioni sociali vi si intrattenevano, che tipo di clima si respirava. Tutte le lettere sono state, poi, lette in seduta plenaria. Da questo esercizio di creatività collettiva, è emersa una visione del complesso come di uno spazio organico, in cui ogni elemento, ogni edificio diventa parte di un disegno complessivo e unitario.

Strategie e azioni

Sulla base di tre obiettivi si sono innestati i progetti di diverse azioni a breve, medio e lungo termine. Gli obiettivi sono:


  1. Ripristino della rete ecologica della collina di San Martino; 
  2. Accessibilità e rigenerazione del patrimonio storico-architettonico;
  3. Generare nuove forme di economia circolare della condivisione

Per ogni azione è stata redatta una scheda dettagliata con costi stimati, rete di attori da coinvolgere, soggetto responsabile, risorse da reperire, cronoprogramma, ecc...

P.e. nell’obiettivo 1 abbiamo l’azione 1 che è un Censimento delle aree verdi della collina di San Martino. Si tratta di un approfondimento condiviso con la comunità locale riguardo il sistema del verde, gli spazi aperti, pubblici e privati, potenzialità e criticità dei luoghi. Seguono altre azioni come l’educazione ambientale e un regolamento condiviso del Parco dei quartieri spagnoli [5]. 

Per l’obiettivo 2 abbiamo l’Installazione Paradiso, una installazione luminosa che segnali la presenza del Parco quartieri spagnoli alla parte bassa della città (Montesanto, Pignasecca) comunicando il progetto di riattivazione in corso e la possibilità di aprire un accesso al complesso da vico Paradiso.Seguono una Summer school sull’auto-recupero, porte aperte tutti i giorni, la riapertura della scala pedonale storica “Gradini paradiso” che collega Piazza Montesanto a Vico Paradiso ed altri recuperi di edifici e accessi.

Sull’obiettivo 3, abbiamo un Laboratorio permanente per la riqualificazione del Parco. Si tratta di costituire una cabina di regia che abbia lo scopo di monitorare e impulsare il processo di riuso e gestione del Parco dei Quartieri Spagnoli. Coerentemente con il modello innovativo di governance pubblico-civico proposto, si vuole costituire un soggetto collettivo di gestione dell’intero complesso attraverso il coinvolgimento dei partecipanti all’ULG, il Comune di Napoli e altri enti pubblici e del terzo settore [6]. 

Seguono poi La porta del Community Hub: Trasformare la palazzina A in uno spazio utilizzabile da subito per usi civici e/o temporanei, di socialità, produzione e lavoro; La casa dei ragazzi; il Café A /Buvette-Fruit corner; Officina con Repair Café; Eventi all’aperto: Si vogliono proporre una serie di eventi negli spazi aperti del complesso, quali cineforum all’aperto, manifestazioni musicali, teatrali, artistiche e culturali di vario genere; fino ad un ristorante bio ad impatto zero, una struttura ricettiva, residenze artistiche, rete di botteghe artigiane per l’economia circolare; Urban Center. 

Per la costruzione del progetto è stato determinante l’OST del 6/5/2017 “Come trasformiamo l’ex Ospedale Militare in un posto speciale per tutti?“ Questa è la domanda di partenza che è stata indirizzata a tutti i partecipanti all’Open Space Technology. Dalla discussione tra i 114 participanti all’OST, sono emerse 18 diverse proposte di riuso del complesso. L’ Instant Book dell’OST (con i vari report delle discussioni relative ad ogni proposta, le immagini, la lista dei partecipanti) è stata inviata via email il giorno successivo a tutti i partecipanti al workshop e pubblicata sul sito web del progetto. Il risultato di questa intensa giornata di lavoro è stato una raccolta di idee di progetto, funzioni possibili e usi/utilizzatori potenziali del complesso e, soprattutto, la costruzione di un “senso di comunità” condiviso da tutti i partecipanti [8].

Influenza, risultati ed effetti

Si tratta di un processo partecipativo imponente, che ha coinvolto 82 diversi attori locali e gli incontri e le attività dell’ULG sono stati attraversati da 359 persone in totale [7]. 

Dall’aprile 2018 al marzo 2019 si sono implementate le azioni a breve termine che erano state progettate, in particolare la struttura di coordinamento denominata “Comunità del Parco”, l’info point, feste ed eventi all’aperto, visite guidate, camminate e presentazioni del piano.

La Giunta ha recepito il piano con delibera n.156 del 26/3/2019. E’ tuttora attiva la pagina Facebook (ultimo post del 24/10/19). 

Analisi e lezioni apprese

Trasparenza. Non sono esplicitati i contributi ottenuti dalla UE e dal Comune, i costi del processo. Per il resto tutta la documentazione che documenta il percorso è molto vasta e completa. L’intensità del percorso ha attivato la società locale nel suo “complesso”. Nonostante fosse previsto un piano di monitoraggio non sembra implementato a sufficienza e tutto è delegato alla pagina FB. 

L’inclusività non può che dirsi pienamente realizzata mentre, sebbene sia implicitamente cresciuta e il progetto sia noto alla città, sono mancati strumenti di allargamento della rappresentatività.

Vedere anche

Riferimenti

[1] URBACT, Comune di Napoli, “Strategia di riattivazione del complesso della SS Trinità delle Monache, ex ospedale militare”, Piano di azione locale, Città di Napoli, aprile 2018, http://www.comune.napoli.it/flex/files/0/1/c/D.7cca4901876cc4294309/URBACT_piano_di_azione_locale.pdf (ril. 12/11/19).

[2] Ascolto Attivo, report 1,2,3,4, https://www.ascoltoattivo.net/progetti/progettazione-partecipata/urbact-napoli/, (ril. 12/11/19).

[3] Ascolto Attivo (a cura di), Lettera dal 2027 Esercizi di visioning sulla trasformazione di SS Trinità delle Monache, ex Ospedale militare, a Napoli”, 28/4/2017, https://www.ascoltoattivo.net/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/lettere-dal-2027_ed.pdf (ril. 12/11/19).

[4] URBACT, op. cit., p. 19.

[5] Ib. p.30-31.

[6] Ib. p. 61-62.

[7] Ib. p. 93.

[8] Ib. p. 85.

Collegamenti esterni

  1. Pagina del progetto URBACT nel sito del Comune di Napoli, http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/27890 (ril. 12/11/19). 
  2. URBACT III, pagina con i report di tutto il percorso, http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/31079 (ril. 12/11/19). 

Note